Rubrica — Mostre

Luca Macchi: nel Tempo del Sogno

Alla Sala Esposizioni dell’Accademia delle Arti del Disegno dal 3 al 29 settembre 2020


Sabato 5 settembre 2020 sarà inaugurata nella sala delle esposizioni dell’Accademia delle Arti del Disegno, la mostra "Luca Macchi. Nel Tempo del Sogno", visitabile con ingresso gratuito fino al 29 settembre.

40 dipinti, opere su tela, su tavola, olio, acrilico, tecnica mista, foglia oro illustrano il percorso della maturità di Luca Macchi, artista toscano, nato a San Miniato nel 1961 e formatosi all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Macchi, che è stato discepolo eletto del maestro Dilvo Lotti, è esponente di una pittura colta che coniuga il simbolo con l’interpretazione, la classicità dei temi e del segno con la contemporaneità dell’espressione. Una pittura “simbolica senza simbolismo” la definì l’amico Mario Luzi con cui Macchi collaborò e di cui nella mostra antologica sono esposte le acqueforti che illustrano un testo del grande poeta fiorentino insieme ad altre opere di grafica a sottolineare il primato del disegno. L’esposizione, curata da Nicola Micieli, racconta i colori e le figure di quel momento sospeso tra Sogno e Tempo in cui i colori e le immagini soccorrono la fecondità e i turbamenti della vita umana in tensione tra natura e cultura, alla continua ricerca anche di un Dio non sempre comprensibile. “Orfeo è per Macchi – osserva il curatore Micieli - lo spirito dell’arte e della poesia, il poeta/santo e il pontefice ovvero il tramite tra la terra e il cielo”. Questa ricerca ha valso a Macchi, i riconoscimenti della Fondazione Istituto Dramma Popolare, dell’Accademia degli Euteleti e il titolo di Accademico d’Onore dell’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze che organizza ed ospita la mostra.È sigla artistica nota di Luca Macchi all’insegna d’una qualità di disegno e di pittura, che ben motiva l’appartenenza dell’artista all’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze” commenta la Presidente dell’Accademia prof.ssa Cristina Acidini e prosegue: “nell’universo di Macchi, le due fonti primarie di possente ispirazione sono l’antichità classica e il paesaggio toscano, spesso riunite in emblematica simbiosi”.

La mostra è stata fortemente voluta anche dalla Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato il cui presidente, Antonio Guicciardini Salini, dichiara “La Fondazione, dunque, sostenendo questa mostra, conferma la sua vocazione di custode della cultura sanminiatese”.

Redazione Nove da Firenze