Rubrica — Mostre

Le fotografie di Letizia Battaglia ai Granai di Villa Mimbelli dal 19 gennaio 2019

Livorno dedica una mostra alla grande fotoreporter, una delle figure più importanti della fotografia contemporanea. Letizia Battaglia sarà a Livorno per incontrare il pubblico


Sabato 19 gennaio (ore 18) , nell’ambito del progetto “Fotografia e Mondo del Lavoro”, sarà inaugurata negli spazi dei Granai di Villa Mimbelli-Museo Civico Giovanni Fattori di Livorno, la mostra di una delle figure più importanti della fotografia contemporanea, Letizia Battaglia. Promossa dalla Fondazione Carlo Laviosa e realizzata in collaborazione con il Comune di Livorno, la rassegna riunisce cinquanta fotografie: pagine di cronaca diventate documenti storici che raccontano il volto dell’Italia in trasformazione.

Il percorso, spiega il curatore della mostra Serafino Fasulo, “non segue un andamento cronologico o tematico ma intende tro­vare un filo conduttore tra l’atroce ed il bello come tracce degli archetipi che generano le azioni umane”. E prosegue “il lavoro di Letizia Battaglia, una giovane di 83 anni, è stato spesso sommariamente etichettato come testimonianza sugli omicidi di Mafia ma ciò è riduttivo. La Battaglia è stata sì una fotografa di trincea (nomen omen) … ma ci ha illuminati ed arricchiti anche con la sua incessante ricerca della bellezza e della dignità: le sue foto restituiscono il pathos delle tragedie greche, il dolore ed il sublime.

Da sempre Letizia Battaglia si esprime nel rigore del bianco e nero. Afferma di non amare il colore: “ancora oggi il solo pensare al rosso del sangue mi fa star male. Penso che il bianco e nero sia più silenzioso, solenne, rispettoso. Anche quando guardo la fotografia degli altri cerco il bianco e nero. È un gusto artistico, del mezzo, del risultato”. Eppure nelle sue fotografie, suggerisce Paola Tognon nel testo critico in catalogo, “non c’è bianco e nero perché non c’è buono e cattivo, e tantomeno c’è buonismo o moraleggiante pietas, invece, proprio attraverso il contrasto deciso tipico delle sue immagini, ciò che appare è tutta l’evidenza e la condizione della complessità umana (…) molte fra le immagini ci danno brani di contesto, parti della sua Palermo, abbandonata e ritrovata, che assurge però ad esemplificazione di un palcoscenico unico e insieme universale della storia umana”.

Per la Battaglia la fotografia nasce da un’urgenza etica ed è strettamente legata alla vita. Fotografare per lei significa farsi prossimi agli altri e raccontarne il dolore. “Non a caso usa un grandangolo capace di dare grande profondità all’immagine, con i protagonisti in primo piano, come se fossimo loro vicini, compagni coi quali condividere un breve tratto di strada”, sottolinea Padre Andrea Dall’Asta nel suo contributo in catalogo.

In mostra, accanto agli scatti che testimoniano alcuni fatti salienti di cronaca italiana, la Palermo popolare, i ritratti di donne e bambini ma anche i ricevimenti mondani che restituiscono il fascino gattopardesco dell’aristocrazia siciliana. “Letizia Battaglia” - il catalogo a corredo dell’evento - conterrà oltre agli interventi istituzionali, i saggi critici di Andrea Dall’Asta SJ, Direttore della Galleria San Fedele di Milano, di Paola Tognon, Direttore Scientifico dei Musei Civici Livorno, di Serafino Fasulo, Direttore Artistico della Fondazione Carlo Laviosa. I proventi della pubblicazione, in vendita presso il bookshop del museo, saranno interamente utilizzati per il progetto “Fotografia e Mondo del Lavoro”.

LETIZIA BATTAGLIA INCONTRO PUBBLICO

Venerdì 18 gennaio alle ore 18.00 presso il Museo della Città – Luogo Pio Arte Contemporanea, Piazza del Luogo Pio a Livorno, Letizia Battaglia incontrerà il pubblico. Preceduto dai saluti istituzionali, l’incontro sarà condotto dal Direttore Scientifico dei Musei Civici di Livorno, dott.ssa Paola Tognon, e dal Direttore Artistico della Fondazione Carlo Laviosa, dott. Serafino Fasulo, curatore della mostra.

Redazione Nove da Firenze