La mobilità come diritto universale

Scudo verde: il calendario dei divieti e chi è coinvolto. Il sistema dei "carnet": bonus ingressi per tutti

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
14 Settembre 2026 23:50
La mobilità come diritto universale

Bilanciare il diritto fondamentale alla salute con la necessità quotidiana di spostamento rappresenta una delle sfide urbanistiche più ambiziose per una città complessa come Firenze. In occasione della Settimana Europea della Mobilità (16-22 settembre), la nostra città ribadisce che la transizione ecologica non è un percorso punitivo, ma un’opportunità per ridisegnare il volto urbano attraverso il nuovo Piano Generale del Traffico Urbano e l'evoluzione dello Scudo Verde. Non parliamo solo di limitazioni, ma di una strategia di "mitigazione degli impatti" che coinvolge la comunità, dalle scuole Niccolini-Montagnola impegnate in attività didattiche, a iniziative come il "Bike Work" e i "Ponti per la Pace". L'obiettivo è chiaro: trasformare Firenze in un laboratorio di mobilità sostenibile e intermodale.

Il fulcro della visione fiorentina, espressa dal consigliere Renzo Pampaloni, risiede nell'idea che la mobilità dolce e il trasporto pubblico debbano essere accessibili a tutti. In una società equa, la capacità di muoversi non può dipendere dal censo o dalle abilità fisiche. La sfida è abbattere le barriere che rendono la mobilità sostenibile un lusso, trasformandola in uno strumento di inclusione: "Il tema è quello della mobilità per tutti e quindi la garanzia che ogni persona possa accedere in maniera libera e disponibile ai trasporti sostenibili, indipendentemente dal reddito, posizione genere o abilità."

È fondamentale fare chiarezza sulle tempistiche per evitare inutili allarmismi: la seconda fase dello Scudo Verde, che estenderà le limitazioni ai veicoli più inquinanti, entrerà in vigore il 1° dicembre 2026. Questa gradualità è pensata per accompagnare i cittadini verso il cambiamento senza traumi improvvisi. I criteri di esclusione si concentrano sui mezzi a più alto impatto ambientale:

  • Auto a Benzina Euro 1: Prevalentemente veicoli immatricolati prima del 1997.
  • Auto Diesel Euro 2: Prevalentemente veicoli immatricolati prima del 2001.

Approfondimenti

Per il trasporto merci, il piano prevede una flessibilità ancora maggiore: la "maggiore gradualità" adottata in questo settore è il risultato di un dialogo costruttivo con le categorie economiche, volto a tutelare il tessuto produttivo cittadino durante la transizione.

Perché la transizione ecologica sia efficace, deve essere percepita come una "transizione equa" e non come un onere elitario che grava sui più deboli. Per questo motivo, Firenze ha introdotto una misura di salvaguardia specifica per la popolazione anziana, unendo l’esigenza ambientale alla sensibilità sociale. I requisiti per accedere alla deroga sono precisi:

  • Età: Superiore ai 75 anni.
  • Residenza: Comune di Firenze.
  • Situazione economica: ISEE inferiore a 16.500 euro.

I beneficiari potranno continuare a utilizzare i propri veicoli previa registrazione della targa sul portale di Servizi alla Strada. Questa misura è un atto di realismo politico: protegge chi, per ragioni anagrafiche o economiche, avrebbe maggiori difficoltà nel rinnovare il proprio mezzo, garantendo loro il diritto alla mobilità.

La gestione dei flussi non passa solo dai divieti, ma da un sistema flessibile di deroghe temporanee. Il meccanismo dei "carnet" permette di gestire esigenze occasionali attraverso bonus di accesso differenziati:

  • 3 giorni (Bonus una tantum): Dedicato a chi proviene da fuori territorio (turisti o visitatori occasionali). Questi ingressi sono utilizzabili anche in giorni non consecutivi e non richiedono una registrazione preventiva.
  • 25 giorni all'anno: Riservati ai residenti nei comuni della Città Metropolitana.
  • 50 giorni all'anno: Riservati ai residenti nel Comune di Firenze.

Questo approccio permette di monitorare e ridurre il carico emissivo complessivo, offrendo al contempo una valvola di sfogo per le necessità sporadiche dei cittadini.

Uno dei punti di forza del progetto è la creazione di un sistema economico circolare e trasparente. Grazie a un accordo tra Comune e Città Metropolitana, il 30% dei proventi delle sanzioni elevate ai varchi dello Scudo Verde sarà reinvestito direttamente nel Trasporto Pubblico Locale extraurbano.

Firenze sta dimostrando che la mobilità non è una questione tecnica da risolvere a porte chiuse, ma un processo partecipativo. Attraverso le assemblee nei quartieri e il coinvolgimento diretto dei cittadini nella stesura del PGTU, la visione di una città più vivibile sta diventando un patrimonio condiviso.

Notizie correlate
In evidenza