Jordi Savall ed Hespèrion XXI: “L'Europa Musicale dal Rinascimento al Barocco”

La Stagione Concertistica degli Amici della Musica di Firenze porta alla Pergola, sabato 19 gennaio 2019 (alle ore 16:00), uno dei concerti più attesi


Nel 1974, a Basilea, Jordi Savall e Montserrat Figueras, proprio con Lorenzo Alpert e Hopkinson Smith fondarono il gruppo Hespèrion XX, un gruppo di musica antica che intendeva recuperare e diffondere il ricco e affascinante repertorio musicale anteriore al XIX secolo a partire da nuove premesse: i criteri storici e gli strumenti originali. Il suo nome, Hespèrion, significa “originario di Esperia”, che nell’Antica Grecia era la denominazione delle penisole più occidentali d’Europa: quella iberica e quella italiana. Era anche il nome che riceveva il pianeta Venere quando compariva ad Occidente. Fin dagli inizi, Hespèrion XXI assunse una direzione artistica chiara e innovativa che finirà per fare scuola nel panorama mondiale della musica antica, perché concepiva e concepisce la musica antica come strumento di sperimentazione musicale, con cui si ricerca la massima bellezza e l’espressività delle interpretazioni. Qualsiasi interprete di musica antica è in debito con lo spirito originale di ciascun’opera e bisogna imparare a collegarcisi attraverso lo studio dell’autore, degli strumenti dell’epoca, dell’opera in sé e delle sue circostanze concrete.

Il repertorio di Hespèrion XXI include, tra le varie cose, opere di repertorio sefardita, romanze castigliane, pezzi del Secolo d’Oro Spagnolo e l’Europa delle Nazioni. Alcuni dei loro programmi di concerti più celebrati sono stati Il canzoniere di Santa Maria di Alfonso X il Saggio, La Diaspora Sefardita, le musiche di Gerusalemme, di Istanbul, dell’Armenia o le Folías Criollas. Ha pubblicato più di sessanta CD e in questo momento tiene concerti in tutto il mondo e partecipa abitualmente ai grandi Festival Internazionali della Musica Antica.

Domenica 20 gennaio alle 21, protagonisti al Saloncino del Teatro della Pergola Mark Steinberg e Serena Canin ai violini, Misha Amory alla viola e Nina Maria Lee al violoncello. Il Brentano String Quartet, che prende il nome da Antonie Brentano, che alcuni studiosi considerano l‘Amata Immortale di Beethoven, eseguirà musiche di Haydn, Aucoin, Carter e Mendelsshon. Fin dalla sua fondazione nel 1992, il Quartetto Brentano si è contraddistinto per la brillantezza tecnica, la raffinata percezione musicale e l’estrema eleganza stilistica. Nel giro di un anno, ha ricevuto nomination a importanti premi come Naumburg Chamber Music Award e Martin E. Segal Award. In occasione della sua prima apparizione alla Wigmore Hall di Londra, il Quartetto è stato premiato con il Royal Philharmonic Society Music Award come debutto di maggior successo (1997). Il Quartetto è diventato il primo “quartet in residence” dell’Università di Princeton nel 1999. Nel 1995 è stato scelto dalla Chamber Music Society del Lincoln Center per partecipare alla stagione inaugurale della Chamber Music Society Two, dedicata ad artisti e musicisti da camera emergenti. Il repertorio del Quartetto spazia dalla musica antica a quella contemporanea: negli anni, ha collaborato assiduamente con compositori quali Elliot Carter (1908-2012) e György Kurtág, e ha eseguito opere commissionate a Milton Babbitt, Chou Wen-Chung, Charles Wuorinen, Bruce Adolphe, Steven Mackey e Jonathan DaweBiglietti concerti da 17 a 28 euro.

Redazione Nove da Firenze