FIRENZE, 4 marzo ’26 - Sono ancora in fase di definizione gli aggiustamenti necessari alle rotte di volo dei viaggiatori coinvolti dalla chiusura dello spazio aereo del Medio Oriente. La guerra in corso in Iran e Medio Oriente ha già sconvolto i viaggi, nella regione e in tutto il mondo, lasciando decine di migliaia di passeggeri a terra, che possono pretendere assistenza con cibo, alberghi e trasferimenti, ma non indennizzi. Per assistere i turisti che desiderano lasciare Israele, il Ministero del Turismo ha organizzato un servizio navetta dai punti di raccolta centrali di Gerusalemme e Tel Aviv al valico di frontiera di Taba.
Nei prossimi giorni e settimane la situazione è tutt’altro che certa. I voli programmati potrebbero continuare a subire cancellazioni, con effetti a catena in tutto il mondo. Gli attacchi di rappresaglia dell’Iran in Medio Oriente compromettono il traffico negli hub della regione, da cui si passa o si prendono coincidenze per Oriente, Africa e Oceania. A causa della chiusura dello spazio aereo in tutta la regione, molte compagnie aeree sono state costrette a cancellare i voli o a spostarsi su rotte più lunghe.
Ciò sta mettendo a dura prova i costi operativi e i prezzi dei biglietti, entrambi destinati a diventare più elevati se le compagnie aeree dovessero pagare di più per il carburante man mano che la guerra si protrae. E’ bene rinviare, quando possibile, i viaggi non necessari, di verificare le polizze di rimborso o le polizze assicurative e, soprattutto, di monitorare gli avvisi di sicurezza delle compagnie aeree e dei singoli Stati coinvolti, con cadenza quotidiana e di ora in ora. L’unica certezza è l’incertezza.
Diversi governi consigliano di lasciare immediatamente Iran e Israele, nonché Qatar, Bahrein, Egitto, Iraq, Giordania, Kuwait, Libano, Oman, Territori palestinesi, Arabia Saudita, Siria, Emirati Arabi Uniti e Yemen utilizzando qualsiasi mezzo di trasporto disponibile. Paesi come Cina, Italia, Francia e Germania si sono attivati per organizzare operazioni di evacuazione per i propri cittadini.
Approfondimenti
“Se il viaggio è facoltativo, è bene valutare la possibilità di posticipare, ma se è necessario, è bene assicurarsi di ottenere tariffe rimborsabili o modificabili -dichiara Vincenzo Donvito Maxia, presidente dell'Associazione Utenti e Consumatori- Molte compagnie aeree accettano richieste di rimborso o offrono la possibilità di riprenotare gratuitamente, ma tali opzioni sono spesso limitate a date o tratte specifiche, quindi è importante che i viaggiatori consultino i siti web delle singole compagnie per maggiori informazioni. E’ bene stipulare un'assicurazione di viaggio. Ma è importante leggere attentamente le clausole in piccolo, in particolare le esclusioni elencate nelle specifiche polizze. Atti di guerra e disordini civili sono in genere esclusi perché imprevedibili. Si potrebbe stipulare una copertura per i ritardi, ma prima di farlo è bene leggere con molta attenzione le clausole.
Oltre alle cancellazioni, molte compagnie aeree stanno instradando i propri voli su rotte più lunghe per evitare la chiusura dello spazio aereo. Rotte che verrebbero a costare di più, anche per le cosiddette tasse di sorvolo, quando sorvolano lo spazio aereo di altri Paesi, che per l’occasione verrebbero a costare di più. Inoltre i voli più lunghi richiedono più carburante. E i costi non potranno che essere trasferiti sui passeggeri. Col perdurare del conflitto alcune compagnie aeree probabilmente aumenteranno le tariffe. Già arrivano segnalazioni di prezzi alle stelle. Secondo la International Air Transport Association il prezzo del petrolio greggio è componente fondamentale del carburante che - nel 2024 - rappresentava circa il 30% dei costi operativi delle compagnie aeree”.
Confindustria Toscana Centro e Costa ha attivato un help desk a supporto delle imprese associate per affrontare gli impatti economici e operativi determinati dalla situazione di guerra e tensioni in Iran e nell’area del Medio Oriente. Una pagina web dedicata offre informazioni, orientamento e assistenza personalizzata su questioni di natura internazionale, logistica, doganale, finanziaria e di gestione delle filiere coinvolte. In un contesto di forte incertezza sui mercati, le imprese di Firenze, Livorno e Massa Carrara associate a Confindustria Toscana Centro e Costa possono così trovare a loro disposizione, oltre alle competenze degli esperti dell’associazione, anche un presidio operativo di monitoraggio e supporto sugli effetti diretti su logistica, prezzi materie prime, trasporti, costi energetici, credito, assicurazioni, trasferte dipendenti all’estero e tutte le informazioni utili alle imprese.