Inflazione in calo a Firenze: riduzioni per alimentari, alberghi e carburanti

I pesi dei singoli prodotti sono stabiliti dall'Istat in base alla rilevazione mensile dei consumi delle famiglie e dai dati di contabilità nazionale


Ancora un calo per l’inflazione a Firenze. L’Ufficio Comunale di Statistica ha presentato l'anticipazione dei risultati del calcolo dell'inflazione a Firenze per il mese di dicembre 2018 (che dovranno essere poi confermati dall'Istat) secondo gli indici per l'intera collettività nazionale. La variazione mensile è -0,4% mentre a novembre era -0,8%. La variazione annuale è +0,8%, mentre a novembre era +1,4%.

A contribuire a questo dato sono state, rispetto al mese precedente, principalmente le variazioni registrate per le divisioni “prodotti alimentari e bevande analcoliche” (-1,0%), “trasporti” (-0,9%) e i “servizi ricettivi e di ristorazione” (-1,6%).

Nei “prodotti alimentari e bevande analcoliche”, la variazione mensile è causata dagli aumenti dei vegetali (+2,3% su base mensile) e dalle diminuzioni della frutta (-10,5% rispetto a novembre 2018), della carne (-0,3% rispetto al mese precedente) e dei pesci e prodotti ittici (-0,7% rispetto al mese precedente, +2,0% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente).

Nella divisione “trasporti” sono in diminuzione i carburanti e lubrificanti per mezzi di trasporto privati (-4,8% su base mensile, +2,3% su base annuale), gli altri servizi relativi ai mezzi di trasporto privati (-0,3% rispetto al mese precedente). In aumento il trasporto aereo passeggeri (+7,5% su base mensile, -5,2% su base annuale).

Tra i “servizi ricettivi e di ristorazione” sono in diminuzione i servizi di alloggio (-7,0% rispetto al mese precedente e -5,0% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente).

Il carrello della spesa

I prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza dai consumatori sono variati di -1,0% rispetto al mese precedente e sono variati di +1,0% rispetto a un anno fa.

I prodotti a media frequenza di acquisto sono variati di -0,1% rispetto a novembre2018 mentre sono variati di +1,1% rispetto adicembre 2017. I prezzi di quelli a bassa frequenza sono variati di -0,7% rispetto all’anno scorso e sono variati di +0,1%rispetto al mese precedente.

I beni, che pesano nel paniere per circa il 52%, hanno fatto registrare una variazione di +1,0% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. I servizi, che pesano per il restante 48%, hanno fatto registrare una variazione annuale pari a +0,6%.

Scomponendo la macrocategoria dei beni, si trova che i beni alimentari registrano una variazione annuale pari a +0,4%. I beni energetici sono in aumento di +6,5% rispetto a dicembre2017. I tabacchi fanno registrare una variazione +2,9% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

La componente di fondo (core inflation) che misura l’aumento medio senza tener conto di alimentari freschi e beni energetici fa registrare una variazione annuale pari a +0,2%.

La rilevazione si è svolta dal 1 al 21 del mese di Dicembre su oltre 900 punti vendita (anche fuori dal territorio comunale) appartenenti sia alla grande distribuzione sia alla distribuzione tradizionale, per complessivi 11.000 prezzi degli oltre 900 prodotti compresi nel paniere. Sono poi considerate anche quotazioni di prodotti rilevati nazionalmente e direttamente dall'Istituto Nazionale di Statistica. I pesi dei singoli prodotti sono stabiliti dall'Istat in base alla rilevazione mensile dei consumi delle famiglie e dai dati di contabilità nazionale.

Redazione Nove da Firenze