Per molte coppie, il desiderio di accogliere un figlio si scontra oggi con un percorso silenzioso, impervio e spesso disorientante. In Italia, una coppia su sei affronta problemi di infertilità, trovandosi ad affrontare un labirinto di esami, visite specialistiche e decisioni cliniche all'interno di un sistema sanitario talvolta frammentato. Questa condizione personale ed emotiva si intreccia a doppio filo con un'emergenza demografica senza precedenti, trasformando la tutela della salute riproduttiva in una vera e propria priorità di salute pubblica.
Di fronte a questa sfida, la Toscana si conferma un polo d'eccellenza e innovazione medica attraverso due appuntamenti di grande rilievo scientifico e divulgativo: il convegno "Generare il Futuro, Scienze e Cura della Fertilità", promosso da Villa Donatello (società del Gruppo Unipol S.p.A., attiva in forte sinergia con il Centro Florence e Unisalute) a Sesto Fiorentino, e l'iniziativa "Custodire il domani", organizzata dall'Assessorato alla Sanità della Regione Toscana per il 30 novembre al Meyer Health Campus.
Dall'integrazione tra biotecnologie avanzate, prevenzione precoce e informazione trasparente emergono le direttrici fondamentali per tutelare la fertilità. Di seguito analizziamo le quattro svolte decisive emerse dal confronto tra clinici e istituzioni:
- Il peso della crisi demografica e la risposta del social freezing
- La prevenzione pediatrica e la salvaguardia del tessuto ovarico
- La rivoluzione della genetica riproduttiva e la centralità del laboratorio PMA
- Orientare i pazienti con la guida "Fertilità a 360°"
I dati demografici delineano un quadro di grande criticità: secondo le rilevazioni Istat 2025 (diffuse nel 2026), il tasso di fecondità nel nostro Paese è sceso a 1,14 figli per donna. A questo si aggiunge un primato europeo: l'età media della donna al primo figlio ha raggiunto i 31,9 anni, staccando nettamente la media UE che si attesta a 29,9 anni.
Il progressivo slittamento della genitorialità verso età più avanzate porta a un inevitabile disallineamento tra i tempi della vita sociale o professionale e l'orologio biologico. L'infertilità cessa così di essere un problema individuale e diviene una condizione sanitaria diffusa, influenzata dal fenomeno dell'aging ovarico e dal parallelo declino della qualità del liquido seminale nell'aging maschile.
In questo contesto si inserisce la crescente richiesta di social freezing (la preservazione della fertilità attraverso la crioconservazione degli ovociti). Conservare i propri gameti in età giovanile permette di preservare il potenziale riproduttivo nel momento di massima qualità biologica, offrendo una risposta concreta per pianificare la genitorialità futura senza cedere alla pressione del tempo.
La tutela della fertilità non comincia in età adulta: la vera prevenzione ha radici molto più precoci. Durante l'evento "Custodire il domani" al Meyer Health Campus, la Regione Toscana illustrerà una strategia pionieristica destinata a cambiare la prospettiva della ginecologia pediatrica e dell'oncologia.
Alcune patologie genitali o tumori dell'infanzia e dell'adolescenza richiedono trattamenti medici e chirurgici capaci di compromettere in modo irreversibile la funzionalità delle gonadi. Per scongiurare la perdita definitiva della capacità riproduttiva, la medicina moderna offre una soluzione tecnica avanzata: il prelievo e la crioconservazione di una porzione di tessuto ovarico sano prima dell'inizio delle cure gonadotossiche, per poi procedere al suo reimpianto a guarigione avvenuta.
Questa procedura consente di salvaguardare la riserva ovarica e la futura fertilità delle giovani pazienti, dimostrando come la salvaguardia del potenziale riproduttivo debba essere strutturata come un percorso di prevenzione a lungo termine, a partire dall'età pediatrica.
Un momento centrale del convegno diretto dal Prof. Luca Mencaglia è stato dedicato all'integrazione tra genetica riproduttiva e Procreazione Medicalmente Assistita. L'infertilità richiede una diagnosi ad ampio spettro, che comprende lo studio della genetica dell'infertilità maschile (approfondita dalla Prof.ssa Csilla Krausz) e la valutazione dei fattori che influenzano la qualità embrionaria.
L'evoluzione delle piattaforme di analisi genetica consente oggi di identificare le anomalie cromosomiche e geniche responsabili di mancati impianti embrionari, abortività ricorrente e fallimenti riproduttivi. In questo campo, l'applicazione del Preimplantation Genetic Testing ha compiuto rilevanti progressi, affiancando alla biopsia del globulo polare e del trofoectoderma le nuove prospettive della PGT non invasiva (niPGT) e la gestione delle ri-biopsie su embrioni congelati.
Tali avanzamenti pongono il laboratorio di PMA e la figura dell'embriologo clinico (come evidenziato dal Dott. Vincenzo Lofiego) al centro del successo terapeutico. L'organizzazione rigorosa dei laboratori dedicati alla genetica preimpianto, il controllo della qualità dei processi e l'aggiornamento costante delle competenze tecniche rappresentano la garanzia di sicurezza ed efficacia per le coppie che intraprendono un percorso di fecondazione assistita.
L'eccellenza clinica necessita di un solido orientamento per i pazienti. Le coppie che affrontano problemi di fertilità vivono spesso uno stato di disorientamento amplificato dalla difficoltà di comprendere quali esami siano realmente necessari, quali siano le tempistiche e a quali specialisti rivolgersi.
Per offrire un supporto informativo chiaro e autorevole, Villa Donatello ha presentato la nuova rivista divulgativa "Fertilità a 360°. Guida alla salute riproduttiva", concepita per accompagnare i pazienti lungo il percorso medico con trasparenza e rigore scientifico.
"Per Villa Donatello dedicare un progetto editoriale a questo tema significa mettere a disposizione esperienze e competenze, con l'obiettivo di offrire un punto di riferimento affidabile. Non per sostituire il dialogo tra medico e paziente, ma per renderlo più semplice, più informato e quindi più efficace. La fertilità è un ambito complesso, che coinvolge aspetti medici, biologici ed emotivi. Per questo crediamo sia importante parlarne con rigore scientifico, ma anche con un linguaggio comprensibile. Queste pagine sono state pensate proprio con questo spirito: raccogliere il contributo dei nostri professionisti, spiegare i principali temi legati alla fertilità e offrire risposte basate sulle evidenze scientifiche" dichiara Alberto Rimoldi, AD di Villa Donatello e Centro Florence
I lavori scientifici presentati nei convegni fiorentini tracciano una rotta precisa per la salute riproduttiva: un'alleanza tra prevenzione precoce fin dall'infanzia, tecnologie genetiche d'avanguardia nei laboratori di PMA e una comunicazione trasparente orientata alla persona.
Superare gli ostacoli dell'infertilità e contrastare la denatalità richiede tempestività d'accesso, strutture d'eccellenza e una diffusa cultura della prevenzione che non lasci le coppie sole di fronte alle sfide del tempo.