FloReMus: una nuova lente sul passato

Il fascino delle note del Rinascimento ritrovato a Firenze

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
10 Settembre 2026 14:20
FloReMus: una nuova lente sul passato

La decima edizione del festival internazionale Rinascimento Musicale a Firenze non si limita a celebrare il passato: si trasfigura in un laboratorio di idee dove la musica antica diventa la chiave per scardinare i nostri pregiudizi. Attraverso dieci concerti e percorsi inediti tra Umanesimo e Barocco, ci viene offerta una lente nuova per guardare a ciò che credevamo di sapere, dimostrando che il "tempo ritrovato" ha ancora molto da insegnare alla nostra modernità.

Dimenticate la figura della femme fatale dissoluta e avvelenatrice che il cinema e la letteratura hanno cristallizzato. La parabola di Lucrezia Borgia, figlia di un papa catalano e cresciuta all'ombra della caduta di Granada, fu un turbine di densità quasi inimmaginabile, consumato tutto in soli 39 anni. Il programma della Capella de Ministrers ci restituisce una donna di una cultura finissima, capace di muoversi tra il rigore delle corti e il fervore intellettuale di Pietro Bembo. Lucrezia non fu un cliché, ma un’anima complessa che, dopo tre matrimoni politici e infinite tragedie, trovò pace nella devozione e in un amore coniugale autentico. A testimoniarlo restano le parole struggenti di Alfonso I d’Este, scritte alla morte della moglie nel 1519:

Il 13 giugno 1525, Martin Lutero compì un gesto che lasciò l'Europa a bocca aperta: sposò l'ex monaca Caterina di Bora. L'unione fu talmente rapida e segreta da scatenare l'indignazione di Filippo Melantone, stupito che il Riformatore non avesse avvertito nemmeno gli amici più cari. In questo clima di rottura, la musica assunse un ruolo quasi terapeutico. L'ensemble Capella de la Torre ricrea quell'atmosfera utilizzando la strumentazione tipica dei musicisti cittadini (Stadtpfeifer) del XVI secolo: bombarde, dulciane e tromboni rinascimentali che non servivano solo a celebrare lo status, ma a curare lo spirito. Come notò lo stesso Erasmo da Rotterdam, il matrimonio e l'armonia musicale sembrarono operare un miracolo sul carattere impetuoso di Lutero: "Nulla è così selvaggio che non possa essere domato da una donna".

Approfondimenti

Le storie riscoperte da questa edizione di FloReMus non sono semplici curiosità antiquarie, ma frammenti di un dialogo ancora aperto con il nostro presente. Il festival culminerà domenica 27 settembre con una passeggiata musicale che, partendo da San Niccolò, raggiungerà la chiesa di Santa Margherita a Montici. È un luogo simbolico: proprio lì, nel 1530, fu firmata la "pace onorevole" che pose fine all'assedio di Firenze. Riflettere su quel trattato, mentre si ascoltano le "Battaglie" eseguite all'organo, ci ricorda che la tensione tra guerra e pace è un tema eterno che la musica sa interpretare con forza inaudita.

Vi invitiamo a non considerare FloReMus come un semplice evento per specialisti, ma come un'occasione di scoperta intellettuale. Per partecipare a questa indagine e consultare il programma completo, visitate il sito hommearme.it. Il Rinascimento vi aspetta, e non è detto che sia come ve lo hanno raccontato.

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