Firenze: continuano le temperature elevate

Domani previsti anche temporali nelle ore centrali della giornata. Record a luglio ed è emergenza per l'agricoltura. In Chianti i sindaci vietano l’uso dell’acqua per scopi non primari


Ancora caldo a Firenze. La Protezione civile del Comune conferma per domani il codice rosso per le alte temperature che persistono in città. Con oggi sono dieci i giorni critici per il caldo, con disagio anche nelle ore notturne e temperature superiori alle medie del periodo. La situazione peggiora ulteriormente quando ci si avvicina ai bocchettoni degli impianti di condizionamento che scaricano aria infuocata, e ne scaricano ancora di più in presenza di porte di negozi lasciate, o di temperature gelide all'interno di tanti edifici, il che aumenta enormemente anche il consumo di energia col conseguente rischio di black out. C'è anche da chiedersi se e quanto tutta questa aria infuocata influisce sull'aumento della temperatura in città. E domani all’emergenza causata dall’ondata di calore si aggiungerà la criticità “codice giallo” per probabili temporali. Per domani il Lamma infatti prevede in Toscana tempo inizialmente sereno o poco nuvoloso con sviluppo, nel corso delle ore centrali della giornata, di nubi cumuliformi sulle zone interne, dove sono attese precipitazioni sparse a carattere di rovesci o temporale; in serata rapida attenuazione della nuvolosità e cessazione delle precipitazioni. I temporali dovrebbero anche comportare un lieve calo delle temperature per la giornata di giovedì, calo che dovrebbe consolidarsi nel finesettimana. Si rinnovano quindi i consigli per la popolazione, non solo anziani, bambini e soggetti fragili, che sono a disposizione sul sito della Protezione civile. Tra questi evitare, se possibile, l’esposizione all’aria aperta nella fascia oraria tra le 12 e le 18; evitare di bere bevande alcoliche, consumare pasti leggeri e mangiare frutta e verdura fresche (alcolici e pasti pesanti aumentano infatti la produzione di calore all’interno del corpo); fare bagni e docce d’acqua tiepida; indossare vestiti leggeri e comodi in fibre naturali; provvedere a schermare i vetri delle finestre con strutture come persiane, veneziane o almeno tende; accertarsi delle condizioni di salute e offrire aiuto a parenti, vicini ed amici che vivono soli; bere molta acqua: gli anziani devono bere anche in assenza di stimolo della sete; soggiornare anche solo per alcune ore in luoghi climatizzati per ridurre l’esposizione alle alte temperature.

Il mese di luglio ha fatto segnare una temperatura da record con valori superiori di 6,3 gradi alla media del periodo che provocano notti insonni mentre quelle massime sono risultate. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti Toscana sulla base dei dati Ucea relativi agli scarti della prima decade di luglio rispetto alla media che evidenziano peraltro un deficit di precipitazioni del 98,2 per cento. In sostanza - sottolinea Coldiretti - le temperature minime in Toscana sono state di 20,1 (media nazionale 19,6) mentre quelle massime di 31,6 gradi nella prima decade di luglio con la colonnina di mercurio destinata a salire ancora nelle prossime settimane. Nel luglio 2014 le temperature massime medie si erano attestate intorno ai 25,3° mentre le minime a 15,9°. Gli effetti del caldo record si fanno sentire anche in campagna e sulla natura dove le api volano meno e tendono a rimanere a terra senza riuscire più a prendere il polline. Il caldo – sottolinea Coldiretti - favorisce l’evapotraspirazione nelle piante e aumenta la concentrazione zuccherina rendendo più gustosa la frutta indispensabile per combattere il rischio deicolpi di calore dovuto alla grande afa. Oltre a conferire un gusto prelibato alla frutta però il caldo - sottolinea ancora - nelle case, nei giardini e nei campi coltivati ha fatto impennare le richieste di acqua da parte delle piante che hanno bisogno di mantenere un adeguato livello di idratazione per non rischiare di seccare sotto i raggi del sole. In difficoltà sono le coltivazioni di mais necessarie per l’alimentazione degli animali che necessitano di una adeguata irrigazione. Le mucche nelle stalle stressate dalle alte temperature, producono fino al 15% di latte in meno, rispetto ai circa 30 litri al giorno che vengono munti in periodi normali, secondo la Coldiretti nell’evidenziare una emergenza aggravata notevolmente dall'umidità che, come per le persone, aumenta la sensazione di caldo anche per le mucche. Per loro–spiega ancora la principale organizzazione agricola - la temperatura ideale è fra i 22 e i 24 gradi, quando invece arriva l'afa e il termometro schizza verso l'alto, gli animali soffrono, mangiano poco, bevono molto e producono meno latte. In soccorso nelle stalle sono state allestite - riferisce Coldiretti - doccette, ventole e condizionatori ed utilizzati integratori specifici a base di sali di potassio nell'alimentazione preparata dagli allevatori. In difficoltà è in relato l’intera fattoria e anche nei pollai si è sta registrando – precisa Coldiretti - un calo fra il 5 al 10% nella deposizione delle uova mentre per i maiali sono stati accesi i condizionatori per evitare che le temperature sfondino la soglia dei 28 gradi oltre la quale gli animali cominciano a soffrire e a mangiare fino al 40% in meno della razione giornaliera. Una situazione che - conclude Coldiretti - determina un aumento dei costi alla stalla per i maggiori consumi di acqua ed energia che gli allevatori devono sostenere per aiutare gli animali a resistere all’assedio del caldo.

Ordinanze antispreco per il risparmio dell’acqua, servizi e consigli per far fronte alle esigenze degli anziani. Denominatore comuni il caldo, la siccità che i Comuni iniziano a contrastare in maniera decisa invitando i cittadini a rispettare il divieto della risorsa idrica per scopi non primari. I sindaci di San Casciano, Greve, Tavarnelle e Barberino in forma congiunta hanno emesso l’ordinanza con la quale, in virtù delle disposizioni volte a razionalizzare la risorsa erogata attraverso l’acquedotto pubblico, si vieta l’uso dell’acqua potabile per lavaggio di cortili e piazzali, di veicoli a motore, innaffiamento di giardini, prati ed orti, riempimento di vasche da giardino, fontane ornamentali, anche se dotate di impianto di ricircolo dell’acqua. “L’ordinanza – spiegano i sindaci – fornisce anche alcune indicazioni e accorgimenti al fine di evitare inutili sprechi e risparmiare l’acqua”. Si invitano i cittadini a riparare prontamente perdite, anche minime, da rubinetti, sciacquoni, installare sui rubinetti dispositivi frangigetto, limitare la ricarica degli sciacquoni introducendo nei medesimi una bottiglia di plastica ben chiusa riempita di acqua od altro oggetto che sottragga volume al serbatoio, non utilizzare l’acqua corrente per il lavaggio di stoviglie e verdure, ma solo per il loro risciacquo, utilizzare l’acqua di lavaggio di frutta e verdura per innaffiare le piante e l’acqua di cottura della pasta per il lavaggio manuale delle stoviglie, impiegare lavastoviglie e lavatrici solo a pieno carico, preferire la doccia al bagno, avendo cura in particolare di non far scorrere acqua mentre ci si insapona, non far scorrere in modo continuo l’acqua durante il lavaggio dei denti o la rasatura della barba. Per il mancato rispetto dei divieti i cittadini rischiano sanzioni da 25 a 500 euro. Altro capitolo è quello dell’estate sicura a favore degli anziani. E’ questo lo slogan che dà forma e contenuto alla campagna di informazione e all'attivazione dei servizi promossi dalla Conferenza dei Sindaci e dell'Azienda Sanitaria di Firenze zona Fiorentina Sud-Est per la salute degli anziani nel periodo estivo. Per i Comuni del Chianti è attivo il numero 345 7380765 tutti i giorni (compresi i festivi) dalle 9.00 alle 21.00.

Redazione Nove da Firenze