Rubrica — Editoria Toscana

Edizioni Clichy diventa anche libreria dal 12 settembre a Firenze

Un presidio culturale in Oltrarno


Aprirà il 12 settembre prossimo, in via Maggio 13r, a pochi passi dal Ponte Santa Trinita, un posto assolutamente nuovo per la città di Firenze. Edizioni Clichy, la casa editrice che da tre anni, proprio da Firenze, distribuisce in tutta Italia la narrativa francese, la nuova narrativa americana, apprezzati e premiati libri per bambini e alcune collane di saggistica di teatro, politica, divulgazione e approfondimento, decide di aprirsi alla propria città e ai suoi concittadini e di creare un luogo che sarà insieme libreria e casa editrice. E decide di farlo nell’Oltrarno, creando un presidio culturale di alto livello a pochi passi da dove Alessandro Bonsanti esattamente quaranta anni fa, nel 1975, aprì l’Archivio Contemporaneo del Gabinetto Vieusseux proprio per creare in questa zona di Firenze, un tempo “popolare”, una delle più importanti presenze di cultura. Aprire una libreria in questa parte di Firenze, dove librerie di questo tipo non esistono, è una grande sfida, ma anche un contributo culturale che crediamo sia importante per tutta la città. E lo è ancora di più aprirla in Via Maggio, ideale proseguimento di Via Tornabuoni, la via “nobile” di Firenze, al di là del ponte più elegante, il Ponte Santa Trinita, ricostruito “com’era e dov’era” dopo le distruzioni naziste del 1944.

Che libreria sarà

La Libreria Clichy sarà una libreria generalista, di oltre 90 metri quadri, articolati in due grandi spazi con volta a crociera, direttamente collegata alla redazione della casa editrice Edizioni Clichy e a una corte tipicamente fiorentina di circa 60 metri quadri, nella quale si terranno incontri, presentazioni, laboratori, ma che sarà comunque sempre disponibile per riposarsi nel verde con un libro in mano.Sugli scaffali troveranno posto circa novemila titoli, con ampio spazio per la narrativa, cui sarà dedicata quasi l’intera prima stanza, e un intero grande settore di libri per bambini, che potranno anche sostare e giocare. Ci sarà un settore per la saggistica, uno per la manualistica, molti libri di fumetti e un ampio spazio per i libri di arte, fotografia, cinema e teatro. Alla guida un libraio professionista, ex libraio Edison, reduce cioè di quel luogo che più di ogni altro ha incarnato per anni nella nostra città un rapporto diretto tra libro e persone, senza le freddezze delle librerie di catena, con un’apertura totale alla città che infatti, dopo la sua drammatica chiusura non ha ancora trovato niente che potesse sostituirla. Il nostro modello, il riferimento al quale ci ispireremo, sono le più note e storiche librerie parigine e londinesi, luoghi caldi, e prima e al di là di tutto, accoglienti, per chiunque decida di entrarci. Ma anche luoghi popolari, aperti a tutti, senza spocchie e senza snobismi, dove l’Ulisse di Joyce se ne sta tranquillamente beato accanto all’Inferno di Dan Brown.

Un punto d’incontro

Nella Libreria Clichy le attività saranno quotidiane. In primo luogo utilizzando la bellissima corte posteriore, dove verranno organizzati laboratori per bambini diretti da artigiani della tradizione fiorentina e in particolare dell’Oltrarno, laboratori di scrittura, incontri dedicati allo yoga, al tai-chi e alla cucina. Sempre nel cortile nei mesi da aprile a settembre, e nei locali interni da ottobre a marzo, la Libreria Clichy proporrà incontri assai diversi dalle classiche presentazioni di libri. In questo progetto, ancora ovviamente in via di definizione e completamento, sarà invitata a trovare spazio tutta quella rete amplissima e nascosta di attivismo culturale giovanile che è talora emerso in forme semi-clandestine o di flash-mob. Detto più in generale, la Libreria Clichy vuole proporsi come uno spazio aperto a tutto il paesaggio letterario, intellettuale, culturale, editoriale cittadino che è inevitabilmente in grande sofferenza prima di tutto per la sempre più rara e difficile possibilità di trovare luoghi nei quali esprimersi ed entrare in contatto con un pubblico non necessariamente orientato o “di nicchia”.

Le proposte

Nella Libreria Clichy un apposito settore sarà ogni mese “gestito” da uno scrittore celebre, che proporrà i libri della sua vita. Verranno per questo coinvolti autori in primo luogo del catalogo di Edizioni Clichy, come ad esempio Jean d’Ormesson, Olivier Rolin, Antoine Volodine, Michel Layaz, Gérard Thomas o Yannick Haenel, oltre agli autori di nostri saggi come Pippo Delbono, Marco Vichi, Giorgio Dell’Arti, Matthew Spender, Leonetta Bentivoglio, Maurizio Landini, Pippo Russo, Luca Scarlini, Paolo Russo, Giuliano Gori e molti altri ancora. Ma “I libri della mia vita” saranno proposti anche da autori celebri e amatissimi pubblicati da altri editori: tra i primi, ad esempio, ci saranno Marco Missiroli e Bobo Rondelli, che racconteranno le loro scelte in due serate dedicate. La Libreria Clichy proporrà anche degli appuntamenti fissi, come “Le interviste di Giorgio Dell’Arti”, che intervisterà direttamente in libreria di fronte al pubblico autori e saggisti di livello nazionale e internazionale: tra i primi ospiti confermati Dacia Maraini, Sandro Veronesi, Massimo Gramellini e Vittorio Sgarbi. Cristina Acidini condurrà invece il ciclo "L’opera del mese": una lezione mensile con materiale audiovisivo dedicata alle più grandi opere d’arte italiane, dal David di Michelangelo alla Madonna del Magnificat di Botticelli, alle Natività del Beato Angelico. Per i più piccoli, infine, oltre allo spazio dedicato alla narrativa per l’infanzia e al gioco, dove tutti i piccoli lettori potranno curiosare e scoprire la lettura approfittando delle seggioline e del tappetino a loro disposizione, la libreria Clichy organizzerà mensilmente "Gli elefantini leggono": laboratori artistici e letture dedicate a bambini di diverse fasce di età, spettacoli di burattini e altro ancora.

Le mostre e le collaborazioni

Via Maggio, dopo essere stata per un paio di secoli la via degli antiquari, da qualche anno è di fatto diventata la via delle gallerie d’arte della città. La Libreria Clichy intende inserirsi in questa tendenza e arricchire ancor di più l’offerta culturale di questo luogo. Con cadenza regolare proporremo infatti mostre dedicate ad artisti italiani e internazionali, le cui opere saranno esposte nelle poche pareti libere della libreria e su pannelli che scorrono sopra gli scaffali, in un perfetto mélange di parole e immagini. Si comincerà da subito: dal giorno dell'inaugurazione al 30 settembre troverà spazio una mostra dedicata ai classici illustrati da Roberto Mastai, artista e poeta lombardo ma toscano d'adozione che molto ha fatto per le case editrici Barbès prima e Clichy poi, fino alla prematura scomparsa a inizio 2013. Diverse altre esposizioni verranno allestite nel corso dell'anno, così come una serie di eventi in collaborazione con le più importanti realtà culturali fiorentine e toscane, come il Gabinetto Vieusseux, la Biblioteca Nazionale, l'Istituto Francese e il Teatro Metastasio di Prato.

La redazione

Nelle stanze attigue a quelle della libreria proseguirà invece il lavoro della redazione della casa editrice, già trasferitasi e al lavoro non solo sulle numerose uscite editoriali dell'autunno-inverno, che come di consueto spazieranno dalla narrativa francese agli illustrati per ragazzi, senza dimenticare la narrativa emergente americana della collana Black Coffee e i profili dei grandi personaggi del Novecento della collana Sorbonne, ma anche sugli incontri che vedranno coinvolti in prima persona i redattori di Edizioni Clichy, che proporranno nei prossimi mesi un appuntamento fisso che combinerà la presentazione di un libro all'approfondimento sulle professioni editorialu raccontate dall'interno, ideale anticipazione di un progetto di corsi tematici più strutturato che prenderà forma nel 2016.

L'inaugurazione

L'inaugurazione ufficiale della libreria si terrà sabato 12 settembre, dalle 17.30 in poi, in via Maggio 13r a Firenze. Interverranno il Sindaco di Firenze Dario Nardella insieme ad altre autorità del Comune e non solo. Seguirà un rinfresco nella corte interna cui tutti sono ovviamente invitati.

Redazione Nove da Firenze