Coronavirus: l'elenco delle attività valutate essenziali

Un approfondimento delle disposizioni del Governo. Il sindaco di Prato scrive al Presidente Conte: "Diamo tempo alle aziende, indicazioni per chi ha riconvertito la produzione"


Ieri sera il premier Conte ha detto che continueranno ad essere attive le attività essenziali mentre stop a quelle non essenziali in questo momento di emergenza Coronavirus. Ecco un elenco parziale delle attività ritenute essenziali:

  1. Coltivazioni agricole e produzione di prodotti animali, caccia e servizi connessi
  2. Pesca e acquacoltura
  3. Industrie alimentari
  4. Industria delle bevande
  5. Fabbricazione di altri articoli tessili tecnici ed industriali
  6. Fabbricazione di spago, corde, funi e reti
  7. Fabbricazione di tessuti non tessuti e di articoli in tali materie (esclusi gli articoli di abbigliamento)
  8. Confezioni di camici, divise e altri indumenti da lavoro
  9. Fabbricazione di carta
  10. Stampa e riproduzione di supporti registrati
  11. Fabbricazione di coke e prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio
  12. Fabbricazione di prodotti chimici
  13. Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e di preparati farmaceutici
  14. Fabbricazione di articoli in gomma
  15. Fabbricazione di articoli in materie plastiche
  16. Fabbricazione di vetrerie per laboratori, per uso igienico, per farmacia
  17. Fabbricazione di prodotti refrattari
  18. Produzione di alluminio e semilavorati
  19. Fabbricazione di apparecchi elettromedicali (incluse parti staccate e accessori)
  20. Fabbricazione di altri strumenti per irradiazione ed altre apparecchiature elettroterapeutiche
  21. Fabbricazione di macchine per l'industria della carta e del cartone (incluse parti e accessori)
  22. Fabbricazione di strumenti e forniture mediche e dentistiche
  23. Riparazione e manutenzione di attrezzature di uso non domestico per la refrigerazione e la ventilazione
  24. Riparazione e manutenzione di apparecchi medicali per diagnosi, di materiale medico chirurgico e veterinario, di apparecchi e strumenti per odontoiatria
  25. Riparazione e manutenzione di macchine per le industrie chimiche, petrolchimiche e petrolifere
  26. Riparazione e manutenzione di trattori agricoli
  27. Riparazione e manutenzione di altre macchine per l'agricoltura, la silvicoltura e la zootecnia
  28. Riparazione di apparati di distillazione per laboratori, di centrifughe per laboratori e di macchinari per pulizia ad ultrasuoni per laboratori
  29. Riparazione e manutenzione di aeromobili e di veicoli spaziali
  30. Riparazione e manutenzione di materiale rotabile ferroviario, tranviario, filoviario e per metropolitane (esclusi i loro motori)
  31. installazione di apparecchi medicali per diagnosi, di apparecchi e strumenti per odontoiatria
  32. installazione di apparecchi elettromedicali
  33. fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata
  34. raccolta, trattamento e fornitura di acqua
  35. gestione delle reti fognarie
  36. attività di raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti; recupero dei materiali
  37. attività di risanamento e altri servizi di gestione dei rifiuti
  38. installazione di impianti elettrici
  39. installazione di impianti idraulici, di riscaldamento e di condizionamento dell'aria (inclusa manutenzione e riparazione) in edifici o in altre opere di costruzione
  40. installazione di impianti per la distribuzione del gas (inclusa manutenzione e riparazione)
  41. installazione di impianti di spegnimento antincendio (inclusi quelli integrati e la manutenzione e riparazione)
  42. manutenzione e riparazione di autoveicoli
  43. commercio di parti e accessori di autoveicoli per la sola attività di manutenzione e riparazione di motocicli e commercio di relative parti e accessori
  44. commercio all'ingrosso di carta, cartone e articoli di cartoleria
  45. commercio all'ingrosso di articoli antincendio e antinfortunistici
  46. trasporto ferroviario di passeggeri (interurbano)
  47. trasporto ferroviario di merci
  48. trasporto terrestre di passeggeri in aree urbane e suburbane
  49. trasporto con taxi
  50. trasporto mediante noleggio di autovetture da rimessa con conducente
  51. trasporto di merci su strada
  52. trasporto mediante condotte di gas
  53. trasporto mediante condotte di liquidi
  54. trasporto marittimo e per vie d'acqua
  55. trasporto aereo
  56. magazzinaggio e attività di supporto ai trasporti
  57. servizi postali e attività di corriere
  58. servizi di informazione e comunicazione
  59. attività finanziarie e assicurative
  60. ricerca scientifica e sviluppo
  61. traduzione e interpretariato
  62. servizi veterinari
  63. servizi di vigilanza privata
  64. servizi connessi ai sistemi di vigilanza
  65. attività di sterilizzazione di attrezzature medico sanitarie
  66. pulizia e lavaggio di aree pubbliche, rimozione di neve e ghiaccio
  67. altre attività di pulizia nca
  68. attività dei call center
  69. amministrazione pubblica e difesa; assicurazione sociale obbligatoria
  70. istruzione
  71. assistenza sanitaria
  72. servizi di assistenza sociale residenziale
  73. assistenza sociale non residenziale
  74. attività di organizzazioni economiche, di datori di lavoro e professionali.

Da Prato il sindaco Matteo Biffoni e l'assessore Benedetta Squittieri sin dalle prime ore di questa mattina hanno lavorato in stretto contatto con l'assessore regionale Stefano Ciuoffo, il ministero dello Sviluppo economico e le categorie economiche perché l'applicazione dell'ultimo decreto sul blocco delle attività produttive avvenga nel rispetto di alcune importanti necessità da parte delle imprese.

"Sono fermamente convinto che la decisione presa dal Presidente del Consiglio di andare alla sospensione delle attività produttive sia l’unica strada anche se dolorosa che abbiamo per superare questa fase di grande emergenza che sta colpendo il nostro Paese e tutto il mondo - sottolinea il sindaco Biffoni -. Provvedimenti che però devono tenere conto adesso delle necessità delle aziende per assicurare la sicurezza degli impianti e quindi dei lavoratori". Il sindaco ha scritto al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte proprio per far presente due temi da affrontare subito. Il primo è quello dei tempi della chiusura per le aziende del distretto tessile, dove gli opifici e i macchinari hanno la necessità di terminare le produzioni in corso per mettere in sicurezza gli impianti: "La città di Prato è un distretto manifatturiero che ha fatto della produzione e del lavoro il tratto essenziale della sua identità e della sua crescita economica e sociale.Una città che ha saputo superare crisi difficili e saprà affrontare anche questo momento inedito.Le scrivo per sottolineare quanto, nonostante la necessità del provvedimento, sia essenziale garantire alle aziende la possibilità di avere qualche ora in più al fine di mettere in sicurezza i propri opifici industriali e artigianali . scrive Biffoni - In questi casi il fattore tempo è determinante. Le aziende saranno sicuramente solerti a realizzare queste operazioni necessarie, ma che in questo momento sono indispensabili per la sicurezza di tutti.La manifattura in tutti i settori, a partire dal tessile, ha la necessità di portare a termine alcune lavorazioni per garantire la sicurezza degli impianti e anche quella dei lavoratori al momento del rientro in azienda.Per questo motivo siamo a chiedere la prosecuzione delle attività anche solo per completare il ciclo produttivo avviato, garantendo comunque la chiusura in tempi brevissimi e la possibilità di consentire la consegna della merce pronta e il presidio amministrativo e tecnico per il controllo degli impianti". Particolare attenzione viene richiesta per le aziende del settore tessile che, a fronte dell'emergenza coronavirus, hanno convertito la produzione: "Da quando è avviata l’emergenza molte aziende del settore tessile hanno riconvertito la produzione al fine di garantire l’approvvigionamento di mascherine che oggi sono un bene indispensabile per tutta la comunità - ricorda il sindaco nella lettera a Conte - Anche per questi soggetti sono a chiedervi di avere indicazioni precise al più presto. Di fondamentale importanza per il nostro territorio risulta essere anche la garanzia che le imprese che operano per il mantenimento e l'uso delle infrastrutture tecnologiche hardware e software, possano continuare a farlo". Molte le segnalazioni che sono arrivate dalle imprese sin da ieri sera: "Al governo chiediamo di prendere in considerazione anche quelle attività che garantiscono di operare nella massima e totale garanzia di sicurezza per i lavoratori - conclude nella lettera - In questo senso da ieri sera abbiamo ricevuto molte segnalazioni dalle associazioni di categoria e direttamente dalle imprese".

Redazione Nove da Firenze