Barberino Val d’Elsa, 17 settembre 2026. Il viaggio nella storia, uno dei più amati dalla comunità chiantigiana, che lo scorso week end, ha narrato le origini di Barberino e del suo secolare legame con la città-mito di Semifonte, ha regalato ai visitatori provenienti da tutta la Toscana un’esperienza intensa, ricca di eventi di qualità, tra spettacoli di strada, sfilate, rievocazioni storico-teatrali e occasioni di convivialità nel segno dell'enogastronomia chiantigiana.
Il cuore storico di Barberino Val d’Elsa ha pulsato per migliaia di persone. Arcieri, giocolieri, musici, mercanti, sbandieratori, dame e damigelle hanno scandito alla loro maniera, a suon di cornamusa, al ritmo di tamburi, sventolando bandiere, con i profumi dei piatti tipici della gastronomia dell’anno Mille, due giornate intense di vita medievale vissute nel castello di Barberino Val d’Elsa e ispirate alla figura di San Francesco, in occasione dell’ottavo centenario della morte del santo. Un’occasione straordinaria in cui il territorio è tornato indietro nel tempo e ha offerto a numerosissimi cittadini e turisti la possibilità di trascorrere momenti di grandi emozioni, culminate nella sfilata della rievocazione storica con oltre sessanta persone che hanno indossato abiti realizzati a mano dalle sarte volontarie dell’atelier della festa “Sartor Antiqua”.
Per “Memoriae et Historiae di Semifonte” il successo è stato indiscutibile. Favorevoli il tempo e la massiccia partecipazione della comunità, la festa promossa e finanziata per la sedicesima edizione dal Comune di Barberino Tavarnelle con il contributo della Regione Toscana, ideata e organizzata dall’Associazione Happy Days onlus, ha conquistato grandi e piccini.
“E’ stata un’importante occasione di rilancio e di promozione delle risorse storico-culturali del borgo – dichiara l’assessore alle Tradizioni popolari Paolo Giuntini - l’identità del Castello, con le sue magiche atmosfere ricreate dai vicoli, i borghi, le piazzette, animato dal lavoro di squadra dei tanti volontari che si sono adoperati per il bene del paese, investendo sulle proprie abilità artigianali, la passione e la dedizione, è la formula del successo di questa manifestazione”.
“La riuscita della manifestazione - commenta il sindaco David Baroncelli - è legata al coinvolgimento, anche da parte degli organizzatori, della comunità che ogni anno si impegna nella realizzazione dei diversi aspetti della festa; i veri protagonisti di questa edizione, oltre agli artisti, capaci peraltro di intrattenere in ogni angolo del borgo, sono stati i cittadini residenti che hanno proposto e organizzato alcuni dei momenti e degli spazi dedicati alla gastronomia medievale.
“Un ringraziamento a tutti – ha aggiunto il sindaco - alla direzione artistica curata da Francesco Mattonai, alla presidente di Happy Days Anna Brancaccio, alla parrocchia di Barberino Val d’Elsa e alla Caritas parrocchiale, alle associazioni di volontariato ed in particolare ai cittadini e alle cittadine, ai residenti di Barberino che hanno fatto propria un’iniziativa che parla della storia, dell’identità del nostro territorio e attesta il bisogno che il centro storico ha di essere rivitalizzato”.
“La nostra è una storia contemporanea che si nutre di ricerca, approfondimento, studio, artigianalità per dare profondità al futuro – conclude Anna Brancaccio – siamo felicissimi del risultato ottenuto quest’anno che ha visto davvero il nostro bel borgo vivere e riempirsi di gioia e pace con il grande spettacolo del Medioevo e i sorrisi della gente, i tanti bambini e giovani che hanno preso parte alla due giorni da volontari, cittadini attivi e spettatori, sono loro i nostri migliori ambasciatori di solidarietà e cultura della memoria”. Un ringraziamento anche alle ricamatrici del progetto del Comune sulla valorizzazione del Punto Tavarnelle che hanno preso parte all'evento.