Sarà in tribuna per Fiorentina - Napoli, una delle partite più attese della stagione al Franchi, per poi tornare negli Stati Uniti insieme alla madre Catherine.
In poco tempo Joseph Commisso è riuscito a costruire un legame autentico, diretto, senza filtri, con la gente della Fiorentina.
È un presidente fuori dagli schemi, che per certi versi ricorda Vittorio Cecchi Gori. Popolare, sorridente, sempre disponibile. Non si nega mai. Non perde occasione per fermarsi, per fare una foto con i fans viola, per scambiare due parole, per ascoltare. E spesso è lui stesso a prendere in mano il telefono e a scattare il selfie, rompendo ogni distanza tra la presidenza e la Curva. Un gesto semplice, ma che a Firenze vale tantissimo.
Lo si vede allo stadio, lo si vede in città, sempre vicino alla squadra ma soprattutto vicino alle persone. Tifosi, famiglie, bambini, ragazzi del settore giovanile: Joseph Commisso ha capito che la Fiorentina non è solo una società di calcio, è un sentimento che appartiene alla città. E la città gli sta rispondendo con un affetto che cresce di partita in partita.
A Firenze si sta facendo largo un'idea sempre più condivisa: Joseph Commisso non è solo il presidente, sta diventando uno di noi. Uno che ama farsi abbracciare dalla gente, che non ha paura di stare in mezzo alla gente, che sorride e che trasmette quella passione genuina che i fiorentini riconoscono subito.
Già nel 2019, quando Rocco Commisso si presentò a Firenze, Joseph c'era, seppure defilato.
Poi, una volta divenuto presidente, ha cercato subito di entrare così, con naturalezza, nel cuore della sua gente.