Bagno a Ripoli: stagione di Primavera 2014 degli Amici di Vicchio di Rimaggio

«L'Homme Armé» presenta la rassegna musicale fra antico e contemporaneo «AntiCONtemporaneo 2014», a Firenze dal 30 giugno al 15 luglio, con anteprima il 13 giugno


FOTOGRAFIE — L’Associazione Amici di Vicchio di Rimaggio, propone anche per il 2014 la propria attività di promozione della musica da camera, con la collaudata formula dei due brevi cicli concertistici di grande qualità: la stagione di primavera e la stagione d’autunno, nella splendida chiesetta duecentesca di S. Lorenzo sulla collina di Firenze-Bagno a Ripoli.

La stagione di primavera (quest’anno alla sua XIII edizione), con i consueti 4 appuntamenti a cadenza quindicinale, si svolge da venerdì 9 maggio a venerdì 20 giugno, mantenendo le aspettative di un pubblico attento e qualificato. Grandi nomi del camerismo si alternano a giovani promesse emergenti, con un cartellone compilato ora nel solco dei maggiori repertori da camera, ora offrendo occasioni d’ascolto interessanti e particolari.

L’apertura della stagione di primavera, venerdì 9 maggio, è affidata al noto duo formato dal violoncellista Marco Dalsass e dal clavicembalista Manuel Tomadin. Considerati a livello nazionale fra i più autorevoli specialisti nell’interpretazione della musica sei-settecentesca, i due musicisti veneti presentano un viaggio musicale nell’Italia barocca. Di Domenico Gabrielli, Baldassare Galuppi, Antonio Caldara, Salvatore Lanzetti, Giovanni Benedetto Platti, Domenico Alberti e Antonio Vivaldi sono le musiche scelte per questo itinerario, che segna il passaggio dai vocaboli di un ricamato e ricco stile barocco a quelli di un più lineare e trasparente stile galante. La serata fra l’altro propone la prima esecuzione mondiale di un brano inedito, la Sonata in Si b maggiore per clavicembalo del compositore veneziano Domenico Alberti, alla sua epoca soprannominato “il dilettante” e universalmente noto per aver diffuso la formula di accompagnamento chiamata “basso albertino”, che da lui prese il nome.

Venerdì 23 maggio è di scena il celebre violinista serbo Dejan Bogdanovic a fianco del raffinato pianista bassanese Gabriele Maria Vianello. A Saint-Saëns (Sonata op-75, n. 1), Liszt (Gran Duo Concertante), Cajkovskij (Meditazione op. 42 n. 1) e Saint-Saëns-Ysaÿe (Capriccio) è dedicato questo importante concerto, con una locandina fruibile, accattivante, ma per nulla scontata: pagine ora intensamente liriche come la Meditazione di Pëtr Il'iċ Čajkovskij, ora dense di brillante virtuosismo, come il Grand duo concertant sur la Romance de M. Lafont “Le Marin” di Franz Liszt, risalente al 1830, quando il compositore ungherese era a Parigi e collaborava con Charles Philippe Lafont, il celebre violinista che ai tempi faceva da alter ego a Paganini per celebrità. Un programma strappa applausi in grado di mettere in luce la straordinaria comunicativa e versatilità dei due famosi virtuosi.

Il terzo appuntamento, venerdì 6 giugno, vede protagonista Cristiano Porqueddu, definito dalla critica internazionale “un punto di riferimento per la nuova generazione di chitarristi” e sicuramente accreditato fra le figure di maggior spicco, anche per quanto riguarda la recente ed attuale produzione discografica per lo strumento a sei corde: basti pensare alle due sue release discografiche del 2014: la prima in gennaio (Angelo Gilardino: 3 Concertos for Guitar and Orchestra), la seconda da luglio con cinque volumi contenenti 19 sonate per chitarra del XX e XXI secolo. Impegnato anche per l’occasione fiorentina nel repertorio novecentesco e contemporaneo (Franco, Cavallone, Gilardino e Manèn), si propone come appassionato divulgatore della musica d’oggi, scegliendo con cura le opere da eseguire, con la scommessa di poter incontrare anche il gusto del pubblico che non conosce, o ancora non apprezza il linguaggio contemporaneo.

Per la chiusura del ciclo concertistico di primavera, venerdì 20 giugno, è ospite il giovane e promettente pianista fiorentino Giovanni Nesi. Classe 1986, formatosi con Maria Tipo e Andrea Lucchesini, pluridiplomato con menzioni d’onore e di eccellenza, Giovanni Nesi ha al suo attivo importanti concerti in prestigiose sedi musicali italiane ed europee e rilevante è la sua prima incisione discografica, edita da Tactus, dedicata a musiche del compositore Mario Pilati (1903-1938), in prima registrazione assoluta. Propone una serata compilata nel segno della varietà, mostrando l’evoluzione del linguaggio pianistico, dal pre-classicismo al grande romanticismo: all’apertura affidata alla Suite in do maggiore del suo conterraneo Domenico Zipoli (1688-1726), segue la Sonata in fa minore op. 13 n. 16 di Muzio Clementi (1753-1832); e, ancora, la Sonata “La Tempesta” di Ludwig van Beethoven (1770-1827), lo Scherzo op. 39 di Fryderyk Chopin (1810-1849) e la Rapsodia ungherese n. 6 di Franz Liszt (1811-1886).

Anche nell’edizione 2014, l’Associazione Amici di Vicchio rinnova il sodalizio con la Fondazione Il cuore si scioglie, dedicandole un appuntamento (il concerto di chiusura venerdì 20 giugno con il pianista Giovanni Nesi), per divulgarne le attività e per la raccolta di libere offerte a favore dei suoi progetti di solidarietà e di adozione a distanza. L’inizio dei concerti è alle ore 21.15



Novità per AntiCONtemporaneo, la rassegna che “L’Homme Armé” dedica al rapporto tra musica antica e contemporanea e che è giunta alla settima edizione consecutiva: non sarà più (o non sarà soltanto) al museo Marini, ma si farà itinerante.

AntiCONtemporaneo 2014, che andrà dal 30 giugno al 15 luglio (con un’anteprima il 13 giugno),si articolerà in quattro serate tematiche collocate in quattro differenti luoghi del centro di Firenze. Il vaglio delle diverse possibilità di ambientazione è ancora in corso, ma si può già dire che saranno luoghi particolari, con i quali le proposte musicali intendono creare un dialogo, e che come sempre le serate saranno divise in due parti, dando vita a otto appuntamenti complessivi. Ci sarà un evento alle ore 20 e uno alle21.30.

Le date di AntiCONtemporaneo 2014 sono: lunedì 30 giugno, lunedì 7 luglio, giovedì 10 luglio, martedì 15 luglio. Precede il tutto un’anteprima a Villa Romana (via Senese 68, Firenze) venerdì 13 giugno, in cui sarà eseguita in forma di concerto la “Passione della piccola fiammiferaia” di David Lang, presentata in forma semiscenica nella prima serata della rassegna.

La prima serata (lunedì 30 giugno ore 20 e 21.30) sarà, eccezionalmente nella storia di questa rassegna, una piccola monografia dedicata al compositore statunitense David Lang e realizzata in collaborazione con musica@villaromana. David Lang è stato recentemente richiamato all’attenzione internazionale anche dalla colonna sonora del film «La grande bellezza», all’interno della quale le sue musiche spiccano per una particolare intensità.

Il primo dei due eventi, “World to come” (ore 20), è dedicato alla musica da camera, con opere per violoncello e pianoforte affidate alla maestria interpretativa del duo Dillon-Torquati.

Il secondo evento (ore 21.30) è incentrato sulla “Passione della piccola fiammiferaia” un’opera per la quale Lang ha vinto il Premio Pulitzer nel 2008. In questo lavoro l’autore rielabora il racconto di H.C.Andersen in forma di passione barocca, inserendovi anche testi più meditativi, e affidando il tutto a quattro voci soliste con percussioni. La versione che “L’Homme Armé” presenterà sarà in forma semiscenica, interagendo tra l’altro con una video proiezione realizzata in collaborazione con la Fondazione Marangoni di Firenze.

La seconda serata (lunedì 7 luglio ore 20 e 21.30), dal titolo «Crossroads/incroci musicali»,sarà incentrata su un curioso caso di omonimia tra due compositori vissuti in epoche ed ambienti molto diversi e lontani: due Robert Johnson, uno vissuto nell’Inghilterra shakespeariana e l’altro nel Mississippi del primo Novecento. Musicista di corte l’uno, bluesman l’altro.

Il progetto, ideato da Gian Luca Lastraioli, sarà articolato in due momenti, uno introduttivo (ore 20) dove si analizzeranno, in musica e parole, repertori, stili e contesti storici; l’altro (ore 21.30) più concertistico, dove le musiche dei due Johnson si confronteranno a distanza ravvicinata; l’esecuzione sarà affidata alle varie chitarre di Lastraioli e alla multiforme voce di Mya Fracassini.

La terza serata (giovedì 10 luglio ore 20 e 21.30) si intitola «Il disegno ritmico» e sarà dedicata a questo misterioso quanto fondamentale elemento musicale osservato in prospettiva eminentemente contemporanea, ma con proiezione anche sui secoli passati.

Il primo appuntamento (ore 20) sarà dedicato ad un maestro del minimalismo americano, Steve Reich, e ai suoi processi di “phasing”, di sfasatura temporale, che generano sequenze caleidoscopiche e potenzialmente infinite.

Il secondo appuntamento, «Esercizi di stile» (21.30), è affidato ad un virtuoso straordinario quale il giovane cembalista Francesco Corti. Il programma metterà fianco a fianco musiche di Domenico Scarlatti, Franz Joseph Haydn e György Ligeti, di cui verranno eseguiti tutti i brani per cembalo. In questo accostamento di pre-classico, classico e moderno emergerà vistosamente il lato più contemporaneo di questo strumento principe degli strumenti cosiddetti “antichi”.

La quarta ed ultima serata (martedì 15 luglio ore 20 e 21.30) si intitola «Canzoni … perché?» e sarà dedicata ad un tema nel quale «L’Homme Armé» si sta avventurando da qualche anno, la canzone attraverso i secoli. Lo stimolo è dato in questo caso dal ricordo di un musicista, Paolo Hollesch, scomparso nel 2012, che pur passando da una formazione accademica non ha mai smesso di dedicarsi con grande intensità ed autenticità a scrivere canzoni. Il primo appuntamento della serata, «Tu, aria del mio vivere” (ore 20), sarà dedicato a Paolo con arrangiamenti di sue canzoni e di canzoni rinascimentali, mentre il secondo appuntamento sarà la presentazione del progetto discografico «Madrigal Mystery Tour, Part two». Il progetto di Gian Luca Lastraioli, realizzato insieme a «L’Homme Armé» e alla «Cappella di Santa Maria degli Angiolini», vedrà alcune delle più famose canzoni dei Beatles (vissuti all’epoca di Elisabetta II), arrangiate con voci e strumenti antichi, accostate ad alcune delle più famose canzoni di John Dowland, uno dei più grandi compositori inglesi (vissuto alla corte di Elisabetta I).

I prezzi sono invariati rispetto alla precedente edizione: serata intera (anteprima, aperitivo, concerto) intero € 18; ridotto € 14; solo concerto delle ore 21.30: intero € 12; ridotto € 8. Info 55/695000 - 3396757446 - homme.arm@gmail.com

Redazione Nove da Firenze