25 aprile: la Liberazione si festeggia con un concerto al Verdi

Siena ricorda il 70° anniversario della deportazione di 15 ebrei senesi ad Auschwitz


FIRENZE — FIRENZE– La Regione Toscana insieme all’Orchestra della Toscana anche quest’anno festeggia l’anniversario della Liberazione nazionale con un concerto che si terrà presso il Teatro Verdi di Firenze giovedì 25 aprile alle 21, con ingresso libero fino ad esaurimento posti. Nell’occasione l’Orchestra della Toscana, diretta da Timothy Brock eseguirà dal vivo la musica che lo stesso maestro statunitense ha composto nel 2005 per accompagnare “The general”, il film muto che Buster Keaton ha diretto e interpretato nel 1926. In sala scorreranno le immagini del film, che in Italia è noto con il titolo “Come vinsi la guerra”, e gli elementi dell’Orchestra ne sottolineeranno le immagini con le note di Brock. I biglietti sono in distribuzione presso la biglietteria del Teatro Verdi dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19. Anche quest’anno è prevista un’anteprima straordinaria per le scuole, in programma mercoledì 24 aprile alle 10 e sono già quasi mille gli studenti che arriveranno da tutta la Toscana per assistere all’evento. “E’ per noi un grande onore – ha detto l’assessore regionale alla cultura, Cristina Scaletti – che il maestro Thomas Brook diriga l’Orchestra della Toscana, che ci offrirà occasioni di riflessione legate al concerto di memoria, un genere che offre l’occasioni per porsi domande e che stavolta interpreta la vittoria dell’uomo e del suo ingegno, nonostante la dura realtà della guerra, perchè la cultura, con la sua forza, riesce a superare le barriere che le si frappongono davanti”. L’assessore ha concluso sottolineando che, al pari del Treno della memoria con il quale la Regione permette a migliaia di studenti di conoscere direttamente la realtà dei campi di sterminio nazisti, quello del tradizionale concerto del 25 aprile è un appuntamento importante per ricordare e partecipare. Giorgio Battistelli, direttore artistico della Fondazione Ort, ha inoltre detto che la collaborazione tra Regione Toscana e Orchestra della Toscana in funzione del 25 Aprile, dura ormai da dieci anni. “Tra noi – ha aggiunto – c’è empatia. Ci sentiamo seguiti e il fatto di avere amministratori che lo fanno ci conforta e ci incoraggia”.

Erano tutti giovani, di età inferiore ai 40 anni. Furono arrestati il 22 febbraio 1943 in via Terino per la loro avversione al Regime fascista, e quindi condannati a pene durissime: fino a 4 anni e mezzo di carcere e 5.000 lire di multa. Una cifra enorme, per l’epoca. Per questo il Comune di Castelfiorentino ha deciso di dedicare loro la ricorrenza del prossimo 25 aprile, attraverso una targa che sarà scoperta nel luogo dove avvenne l’arresto, la celebrazione dell’evento (con la consegna di un riconoscimento ai familiari) e infine una mostra storico documentaria al Ridotto del Teatro del Popolo. “Si tratta – ha sottolineato il Sindaco Occhipinti – di un avvenimento poco conosciuto dagli stessi castellani, che abbiamo voluto riportare alla luce in quanto emblematico della forte avversione della comunità al fascismo, anche da parte dei giovani, a conferma del fatto che il tentativo di indottrinamento da parte del regime qui non aveva mai attecchito veramente.” Questi i nomi dei sette antifascisti: Giuliano Baldeschi, Rossano Baldeschi, Angiolo Castellacci, Radio Ciapetti, Pietro Orlandini, Argo Riccomi e Ferdinando Viti. Quest’ultimo era proprietario della casa di via Terino dove avvenne l’arresto. Dalle famiglie dei sette sono affiorati numerosi documenti inediti, fra cui lettere dal carcere, poesie, testimonianze che si potranno vedere da giovedì 25 a domenica 28 aprile al Ridotto del Teatro del Popolo. Ma le sorprese non finiscono qui. Dalle ricerche sui sette giovani antifascisti è infatti emersa anche un’altra storia, rimasta sepolta per settant’anni. La vicenda di un appuntato dei Carabinieri il cui coraggio valse a salvare tanti giovani castellani nel settembre 1943. La sua identità è tuttavia - al momento - top secret. Oltre alla preservazione della memoria storica, il Comune di Castelfiorentino ribadisce anche quest’anno l’impegno a trasmettere i valori fondanti del 25 aprile e della Costituzione repubblicana alle nuove generazioni. Ieri pomeriggio la Giuria ha decretato i vincitori del Concorso “Come vedo il 25 aprile”, rivolto a studenti delle superiori, delle classi terze delle medie e ai giovani ANPI. Sessantatré le opere pervenute, che saranno oggetto di una esposizione nell’auditorium dell’Istituto Superiore “F. Enriques” in occasione della premiazione, in programma martedì 23 aprile, dalle ore 11.00.

Siena si prepara a celebrare il 68esimo anniversario della Liberazione con due giorni di iniziative, in programma mercoledì 24 e giovedì 25 aprile, promosse dal Coordinamento provinciale senese del Comitato fra le forze democratiche sotto il titolo “Resistenza cuore della democrazia”. Il momento centrale della due giorni saranno le celebrazioni ufficiali in programma nel pomeriggio di giovedì 25 aprile, con il corteo dai Giardini della Lizza a Piazza del Campo, dove ci sarà il saluto delle autorità e del presidente dell’Anpi provinciale di Siena, Vittorio Meoni. Non mancheranno, però, anche altri appuntamenti per rendere omaggio alla Resistenza sul territorio senese e per ricordare il 70esimo anniversario della deportazione di 15 ebrei senesi nel lager nazista di Auschwitz, con la proiezione del documentario “Novembre 1943: accadde anche a Siena. La deportazione degli ebrei senesi ad Auschwitz, la fabbrica della morte”. Le celebrazioni dedicate alla Liberazione si apriranno mercoledì 24 aprile, alle ore 18, alle Stanze della Memoria, con la proiezione del documentario “Novembre 1943: accadde anche a Siena. La deportazione degli ebrei senesi ad Auschwitz, la fabbrica della morte”, realizzato dal giornalista Juri Guerranti con il supporto dell’amministrazione provinciale di Siena, che, nei giorni precedenti sarà proiettato anche in alcune scuole senesi con appuntamenti riservati agli studenti: lunedì 22 aprile all’Itis Sarrocchi, mercoledì 23 aprile all’Istituto Agrario Ricasoli e giovedì 24 aprile all'Istituto tecnico statale “Sallustio Bandini”, alla presenza di Juri Guerranti e degli assessori provinciali all’istruzione, Simonetta Pellegrini e alla cooperazione internazionale, Gabriele Berni. Nella giornata di giovedì 25 aprile, il documentario sarà trasmesso anche sulle emittenti locali: Canale3 Toscana (canale 12 digitale terrestre), Siena Tv (canale 682 digitale terrestre), TeleIdea (canale 86 digitale terrestre) e Tv9 (canale 16 digitale terrestre). Mercoledì 24 aprile il programma di celebrazioni dedicate alla Liberazione proporrà anche la tradizionale “Traversata della Città”, la gara podistica promossa da Uisp Siena con partenza da Porta Camollia alle ore 21.30 e arrivo in Piazza del Campo. Alle ore 21.30 è in programma anche un altro appuntamento alle Stanze della Memoria, in via Malavolti, 9, con il recital di poesia civile “Libertà a voce alta”, a cura di Luigi Oliveto e Laura Mattei, che ripercorrerà le fasi drammatiche del XX secolo passando attraverso gli orrori delle due guerre, il ritorno alla libertà e alla democrazia e la continua trasformazione del mondo fino ai giorni nostri. Questi spaccati di storia saranno ricordati con i versi di Anna Achmatova, Vladimir Majakovskij, Garcia Lorca, Pablo Neruda, Bertolt Brecht, Lawrence Ferlinghetti, Salvatore Quasimodo, Umberto Saba, Eugenio Montale, Pier Paolo Pasolini, Franco Fortini, attraverso la voce di Simone Bogi, Silvia Priscilla Bruni, Francesco Burroni, Margherita Gravagna, Aldo di Piazza, Monica Pitch, Massimiliano Poli e Silvia Signorini. La giornata del 25 aprile, poi, si aprirà alle ore 10 con il Trekking Urbano organizzato dall’Anpi e dall’Isrsec, Istituto storico della Resistenza senese e dell'età contemporanea, con partenza dalle Stanze della Memoria, in via Malavolti, 9. Le Stanze della Memoria, poi, rimarranno aperte fino alle ore 12.30 per visitare gli spazi e ripercorrere la storia senese del ventesimo secolo attraverso manifesti e documenti. Sempre alle ore 10, al Campo Scuola “R.Corsi”, in via Avignone, è previsto il Meeting della Liberazione, con gare di atletica su pista. Le celebrazioni riprenderanno alle ore 15.45, con il ritrovo dei partecipanti ai Giardini della Lizza, presso l“Asilo Monumento” per rendere onore ai Caduti e deporre le corone. Il corteo, preceduto dalla Banda “Città del Palio”, partirà alle ore 16.15 per sfilare nelle vie del centro, facendo tappa per la deposizione delle corone nel cortile dell’Università degli Studi di Siena e alla Sinagoga di Vicolo delle Scotte. Alle ore 17, tutti i partecipanti confluiranno in Piazza del Campo per la cerimonia ufficiale, che sarà aperta dai saluti del Commissario Straordinario del Comune di Siena, Prefetto Enrico Laudanna e del presidente della Provincia di Siena, Simone Bezzini. Seguirà la testimonianza di uno studente senese che ha partecipato al “Treno della Memoria”, prima dell’intervento conclusivo del presidente dell’Anpi provinciale di Siena, Vittorio Meoni.

"Ci sono date che rimangono consegnate alla storia del paese, scandendone in modo significativo il divenire: esse vanno ricordate e valorizzate al fine di coltivare tra gli italiani la coscienza del comune passato storico". Sarà questa frase di Giorgio Napolitano, presidente della Repubblica Italiana, ad accompagnare le iniziative che il Comune di Cascina ha organizzato per celebrare il 68esimo anniversario della Liberazione. Il programma prevede tre giorni di incontri, commemorazioni e riflessioni. Si inizia martedì 23 aprile, alle 9.30, nella sala consiliare del municipio, con "La Resistenza in Toscana", incontro con gli studenti del liceo artistico Russoli di Cascina, coordinato dal professor Claudio Betti, della sezione di Cascina dell'Associazione nazionale partigiani d'Italia. Nel pomeriggio l'Amministrazione comunale deporrà corone di alloro ai monumenti e ai cippi che ricordano la Resistenza: alle 15.30 in via Romoli a Titignano; alle 15.45 in piazza della Chiesa a Visignano; alle 16 in via Berretta a San Lorenzo alle Corti; alle 16.15 alla scuola elementare di Zambra, alla presenza del sindaco di Cascina, Alessio Antonelli, e del sindaco di Vicopisano, Yuri Taglioli; alle 16.30 in piazza Caduti nei Lager a Navacchio; alle 16.45 presso il monumento della Liberazione a Casciavola. Mercoledì 24 aprile 2013 le deposizioni di corone continuano alle ore 9.30 presso il monumento della scuola elementare di Latignano; alle 10 presso la lapide di Archimede Bartoli, in via Santa Maria a Chiesanuova; alle 10.15 a San Benedetto; alle 10.30 al campo di calcio intitolato a Silvano Parra a San Frediano. La mattinata culminerà con la solenne commemorazione dell'eccidio di Pettori, che si svolgerà in via di Pettori alle ore 11. Il 9 agosto 1944, a Pettori, furono uccisi dalle truppe tedesche, con un'esecuzione sommaria, sei persone: Avaro Calderini, Francesco Bizzarri, Misach Manetti, Remo Giacomelli, Terzilio Giacomelli e Vincenzo Manetti. L’Amministrazione comunale di Cascina, in collaborazione con l'Istituto storico della Resistenza in Toscana, ricorderà queste vittime della rappresaglia nazista con una manifestazione che vedrà la partecipazione di varie autorità pubbliche, forze dell’ordine e scolaresche. I martiri saranno commemorati con la posa di sei piante di rosa e di una targa sul luogo dell'eccidio. Giovedì 25 aprile 2013, infine, le manifestazioni proseguiranno alle ore 9 con il raduno di fronte al municipio della autorità istituzionali e con il corteo, che dalle ore 9.30 percorrerà le vie di Cascina per deporre corone di alloro ai cippi e alle lapidi che ricordano i martiri della Resistenza italiana. Alle 10.30, in piazza dei Caduti a Cascina, si terrà la celebrazione ufficiale con gli interventi della autorità istituzionali.

Redazione Nove da Firenze