Toscana: temperature sotto zero su tutto il territorio

A Monte di Fò -10.9°C. Aumentano le rotture delle tubature a causa del ghiaccio. Il vento forte della scorsa notte ha causato cumuli di neve. Black out: Provincia di Siena chiede a Enel indennizzi. esposto della Regione all’Autorità per l’energia


FOTO — FIRENZE– Neve e ghiaccio mettono ancora alla prova la Toscana. La Sala operativa di protezione civile della Regione nel report di mezzogiorno segnala che la corrente elettrica è stata ripristinata in quasi tutto il territorio regionale. Restano solo una cinquantina le utenze da riattivare, dislocate principalmente nel senese (dove sono intervenuti anche due elicotteri e il 186° reggimento paracadutisti per fornire supporto logistico, generatori elettrici e aiuto per spalare la neve in località Monticiano e Iesa). La situazione resta critica nelle province sud-orientali, soprattutto per quanto riguarda la viabilità. Mezzi spalaneve e spargisale sono attivi dovunque, ma restano ancora chiuse la strada di grande comunicazione E45 nell’aretino (transitabile solo il tratto Sansepolcro-Pieve Santo Stefano, aperto per consetire la viabilità locale) e le strade provinciali SP65 Montaione-Gambassi dell’Ecce homo dal km 0 al Convento di San Vivaldo, SP146 Pienza-San Quirico d’Orcia e il tratto della SP41 che va da San Casciano dei Bagni fino al confine della Provincia di Viterbo. Chiusa ai soli mezzi pesanti la SP39 di Panna da Santa Lucia a Galliano nel Comune di Barberino di Mugello. Riaperta invece la linea ferroviaria Prato-Bologna, anche se al momento si viaggia su un unico binario.

La Regione Toscana ha emesso una nuova allerta meteo per neve valida fino alle ore 12:00 di domenica 5 febbraio e conferma l'allerta per ghiaccio fino alle 12:00 di lunedì 6 febbraio su tutto il territorio provinciale. Sono previste per oggi nevicate più rilevanti su Alto Mugello con possibilità di nevicate, generalmente deboli, sul resto del territorio. Le temperature sono al di sotto dello zero su tutto il territorio provinciale, la minima si registra a Monte di Fò con -10.9°C. Sono ancora chiuse al traffico la SP39 di Panna, ai mezzi di massa complessiva a pieno carico superiore alle 3.5 tonnellate, da Santa Lucia a Galliano e la SP 65 dell'Ecce Homo tra Gambassi e Montaione per ghiaccio. Si segnalano comunque numerosi tratti ghiacciati su gran parte della rete viaria di competenza. Tutti i mezzi e personale del servizio viabilità, protezione civile e polizia provinciale stanno operando per garantire la circolazione sulle strade di competenza. Si raccomanda tuttavia la massima prudenza alla guida.

In seguito alla perturbazione che in questi giorni sta investendo anche la Toscana e che porterà ulteriori
residue nevicate fino a bassa quota (100/400 m. slm), il CNSAS lancia un’allerta VALANGHE. In questi giorni il manto nevoso, composto da neve asciutta e leggera, è stato rimaneggiato da intensa
attività eolica con parziale redistribuzione e formazione di accumuli nei versanti sottovento e conseguente
locale aumento delle criticità Le basse temperature hanno creato, inoltre, condizioni favorevoli alla formazione di brina di profondità impedendo l'assestamento degli strati nevosi debolmente coesi tra loro e scarsamente ancorati al terreno.

A Firenze nella notte e nella mattinata le squadre di Publiacqua sono intervenute per rotture nella rete cittadina alcuni allagamenti. Prevenire la formazione del ghiaccio. Questo l’obiettivo del piano predisposto da Polizia Municipale e Protezione Civile del Comune di Firenze che ha portato a una serie di interventi di spargimento di sale nella notte (dove la temperatura è scesa a -5 con forti raffiche di vento) in varie zone della città. “In particolare – spiega la comandante della Polizia Municipale Antonella Manzione – si è provveduto alla preventiva salatura di zone sensibili sparse su tutto il territorio cittadino, per evitare il rischio di formazione di ghiaccio a seguito delle rigide temperature e di brevi e sporadiche precipitazioni di nevischio che si sono verificate in alcune zone. I mezzi spargisale sono rimasti in postazione di allerta fino a stamani”. E’ proseguito il servizio assistenza marginalità con squadre di Polizia Municipale e servizi sociali del Comune. Fra l’altro è stata ritrovata nella zona di piazza Puccini un’anziana malata di alzheimer che si era smarrita, che è stata ricondotta nella sua abitazione di via Palazzuolo. Le previsioni per la giornata di oggi non prevedono precipitazioni nevose e la temperatura si aggirerà attorno ai -2, con una percezione di freddo accentuata a causa del forte vento. Continuerà il piano preventivo con squadre pronte a intervenire in caso di necessità. “La circolazione in queste prime ore del mattino – conclude la comandante Manzione – è stata scarsa e per questo ringraziamo i cittadini che hanno risposto al nostro appello di non utilizzare l’auto se non per cause di necessità”.

In provincia di Firenze il ghiaccio è il problema principale su strade provinciali e comunali. Nei Comuni di Barberino Val d’Elsa e Tavarnelle Val di Pesa proseguono le operazioni di pulizia delle strade e di spargimento del sale su tutto il territorio, intensificate a causa del forte vento che nel corso della notte ha riaccumulato la neve sulle viabilità comunali. Gli interventi stanno privilegiando le strade secondarie, le località periferiche, i parcheggi, le aree antistanti i plessi scolastici, i marciapiedi e i percorsi pedonali, ai centri storici.

Assicurare una informazione tempestiva e esauriente a tutti gli utenti, anche a quelli del trasporto regionale, e provvedere prima possibile al potenziamento e al rinnovo dei deviatori, i meccanismi che manovrano gli scambi e che, con le gelate, sono causa di disservizi. Ecco i due punti al centro della lettera che il presidente Enrico Rossi ha inviato ieri all’amministratore delegato delle Ferrovie Mauro Moretti in seguito ai pesanti disagi che si sono verificati in questi giorni anche nel traffico ferroviario regionale a causa del maltempo.

La Regione Toscana presenterà all’Autorità per l’energia elettrica e il gas un esposto in seguito al black out che ha coinvolto decine di migliaia di utenze in questi giorni. Lo annuncia il presidente della Regione Enrico Rossi in una lettera all’amministratore delegato dell’ENEL Fulvio Conti, affermando così di voler interpretare “l’interesse regionale al corretto funzionamento del servizio, alla tutela e all’integratà dei cittadini”. Il presidente Rossi esprime a Conti “disappunto” e “rammarico” per l’impatto che l’interruzione della corrente ha avuto su interi paesi sia per i tempi di riattivazione del servizio e chiede un più stretto raccordo di Enel con la Regione e una condivisione del piano di investimenti e di manutenzione.

“Siamo sconcertati e allibiti dalle dichiarazioni rilasciate da Enel per bocca della responsabile della rete elettrica di Toscana e Umbria, Debora Stefani. Sono inaccettabili l’arroganza e la mancanza di rispetto nei confronti delle istituzioni e soprattutto dei cittadini che stanno vivendo, ormai da quattro giorni, in condizioni da Medioevo per la mancanza di luce, riscaldamento e acqua”. Con queste parole il presidente della Provincia, Simone Bezzini interviene sull’emergenza black out che ancora oggi riguarda circa 200 utenze in tutto il territorio con situazioni di maggiore criticità nei Comuni di Monticiano, Radda in Chianti, Sovicille, Castelnuovo Berardenga e Murlo. “Consigliamo ai vertici di Enel, riparati al caldo nei loro uffici – continua Bezzini - di farsi portare nei Comuni della nostra provincia per vedere, con i loro occhi, la disorganizzazione con cui la loro azienda sta operando sul nostro territorio. Invece di chiedere scusa con umiltà alle nostre comunità Enel commenta, con supponenza, la vicenda, senza assumersi le responsabilità del black out, come dovrebbe fare un’azienda che gestisce servizi fondamentali per la vita dei cittadini. Ad ora l’emergenza non è ancora finita e sarebbe una vera vergogna se anche stanotte ci fossero famiglie senza energia elettrica”. “La Provincia di Siena è impegnata al servizio delle nostre comunità, ormai da 96 ore – afferma Bezzini - con il suo personale e in stretta sinergia con il sistema della Protezione civile, i Comuni, la Prefettura e le forze dell’ordine per alleviare i disagi provocati dall’assenza di energia elettrica. Enel non può eludere che esista un problema di manutenzione delle linee e un’inadeguatezza a fronteggiare situazioni di emergenza meteo sia sul piano dei mezzi che dell’organizzazione e della comunicazione. In particolare, la mancanza di informazioni aggiornate e certe ha aggravato una situazione già complicata, impedendo in alcuni casi alla protezione civile di operare con celerità. Basti pensare che il numero verde di Enel che doveva raccogliere le sollecitazioni dei cittadini non ha funzionato”. “Per individuare i problemi sulle linee elettriche - sottolinea Bezzini – la Provincia di Siena ha messo a disposizione di Enel, due elicotteri, in collaborazione con il Corpo forestale e l’esercito italiano e oltre 50 mezzi tra auto della polizia provinciale e fuoristrada di nostra proprietà. Per raggiungere i cavi, posti nelle zone più impervie, il nostro personale ha accompagnato i tecnici Enel con mezzi spalaneve e trattori cingolati con pale, affiancati anche dagli operai forestali e dai dipendenti della Cooperativa La Boscaglia. Per far fronte alla carenza di energia elettrica la Provincia ha messo a disposizione 50 gruppi elettrogeni di viaria potenza, organizzando anche la logistica di trasporto, grazie a ditte del territorio. Inoltre grazie all’azienda Petrolsi stiamo rifornendo con gasolio, sia di notte che di giorno, tutti i generatori, compresi quelli di Enel. Abbiamo poi acquistato serbatoi per il gasolio, visto che quelli Enel non bastavano”. “Sono quattrocento le persone, tra personale tecnico e operativo della Provincia e volontari, che stanno lavorando senza sosta per rispondere anche all’emergenza black out. Alla luce di questo quadro pretendiamo che Enel indennizzi i cittadini e rimborsi alla Provincia le spese sostenute per le loro carenze organizzative. Le pesanti critiche che rivolgiamo a Enel non sono riferite al lavoro dei singoli operai e tecnici, molti dei quali stanno lavorando incessantemente da giorni, collaborando fattivamente con le nostre strutture”.

Nella Provincia di Grosseto vengono segnalate ancora condizioni meteo avverse, con ghiaccio, neve e mareggiate. Le basse temperature hanno portato alla formazione di lastre di ghiaccio sungo le strade. Grazie alla notevole quantità di sale distribuita per limitare il fenomeno, le strade provinciali sono tutte aperte, ma per la maggior parte percorribili solo con catene o gomme da neve. Sul Monte Amiata molte strade comunali e vicinali risultano chiuse e diverse frazioni o case isolate non sono raggiungibili. Da segnalare inoltre che nella prima mattinata un treno a lunga percorrenza (1671 Torino-Salerno) è rimasto bloccato nella stazione di Grosseto a causa di un gusato. I passeggeri sono stati rifocillati e trasferiti a bordo di un altro treno che ha ripreso il viaggio alle 9.00.

In Provincia di Pisa le strade provinciali risultano tutte percorribili, anche se risultano ancora presenti tratti con ghiaccio. Ghiaccio e neve aumentano man mano che si passa dalla zona nord alla zona sud della Provincia. Scuole chiuse in numerosi Comuni. A Volterra restano non raggiungibili a causa della neve due frazioni (Fosci e Caprareccia), dove l’impossibilità di accesso ha impedito anche la riattivazione di due utenze elettriche. A Santa Luce alcune famiglie risultano senza acqua potabile a causa del congelamento dei tubi ed il Comune sta fornendo dei servizi alternativi.

In Provincia di Arezzo sono in corso nevicate nella Val Tiberina. Resta chiusa la E45, transitabile solo nel tratto Sansepolcro-Pieve Santo Stefano sud per consentire il traffico locale. Sono transitabili con catene o pneumatici da neve tutti i passi. Segnalate alcune utenze elettriche ancora da riattivare nei Comuni di Arezzo e Anghiari, ma sono in corso gli interventi di risoluzione del problema. Scuole chiuse in numerosi Comuni.

In Provincia di Prato viene segnalata la formazione di ghiaccio sulle zone collinari e nelle zone di pianura meno frequentate. E’ stato inoltre riaperto il traffico sulla linea ferroviaria Prato-Bologna, anche se attualmente si viaggia su un solo binario.



Lunedì 6 febbraio riaprono a Livorno le scuole di ogni ordine e grado: entro stasera sarà infatti completato l’intervento di messa in sicurezza (da parte dei tecnici comunali) degli accessi e la verifica del funzionamento degli impianti di riscaldamento degli istituti. Restano invece chiusi fino a martedì i mercati rionali non alimentari, compreso il mercatino del passato che era in programma per domani in piazza Cavour (lunedì le associazioni di categoria sono convocate dall’assessore al Commercio per fare il punto della situazione). Le strade e marciapiedi sono sgombri da neve e ghiaccio per l’80% (gli operatori e i volontari continuano a lavorare giorno e notte). Oggi un gruppo di studenti della V A, progetto 5 per geometri dell'ITG "Buontalenti", si è unito alla Protezione Civile per spalare i mucchi di neve dalle vie del centro, e per togliere il ghiaccio dai marciapiedi. Dotati di guanti, giubbotti protettivi e pale, dalle 9.00 di questa mattina si sono messi al lavoro, accompagnati dal prof. Roberto Branchetti, con la consapevolezza che l'emergenza neve a Livorno è stata davvero eccezionale per una città come la nostra, e che tutti possono dare una mano. "Ci fa piacere metterci a disposizione della città - hanno detto gli studenti- dimostrando che siamo ragazzi in gamba, e che abbiamo voglia di fare". Gli "apripista" sono stati gli studenti Emanuele Filippi, Alessio Reali, Filippo Conte, Samuele di Stefano, Leonardo Paolini, ma lungo la strada e nel pomeriggio se ne uniranno altri. Ad accompagnarli l'assessore Bruno Picchi e il responsabile della protezione Civile Leonardo Gonnelli.

A causa dell’emergenza gelo e del previsto peggioramento delle condizioni metereologiche nella zona annullati i corsi mascherati a Foiano della Chiana e a San Romano.

Redazione Nove da Firenze