Emergenza occupazionale: l'8 settembre dell'industria toscana

I lavoratori di Meridiana, Easy Green, Nuovo Pignone, G.E. Transportation e Targetti lottano contro i licenziamenti. Iniziative di CGIL, Unione Sindacale di Base e Italia dei Valori

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
07 settembre 2011 14:45
Emergenza occupazionale: l'8 settembre dell'industria toscana

Firenze– "L'aveva detto ieri dal palco di Roma il segretario Generale Susanna Camusso, lo avevano ripetuto all'unisono gli altri oratori delle 100 piazze italiane e con loro quelli delle 10 piazze toscane, che la Cgil non si sarebbe certo fermata allo sciopero generale. Affermazioni confermate da quello che sta succedendo anche stamattina nella nostra regione. A Firenze i delegati FIOM di Nuovo Pignone e G.E. Transportation sono andati in prefettura chiedendo ed ottenendo un incontro per ribadire con forza la contrarietà della Cgil alla manovra peggiorata dalle ultimedecisionii di aumentare l'IVA e di portare l'età di pensione delle donne anche nel privato a 65 anni.

Dentro la manovra poi c'è un articolo, il n.8, che grida vendetta. Non porterà un euro ai conti dello stato, ma farà strame del diritto del lavoro con la possibilità di deroga ai contratti nazionali e pure alle leggi e dunque dello statuto dei lavoratori e dell'art.18 con ciò precarizzando l'intero mercato del lavoro. Sugli stessi contenuti sempre stamattina, a Livorno, i lavoratori di alcune fabbriche sono usciti in strada rendendo plasticamente visibile qual'è il sentimento di avversione, anche di rabbia, a quanto il Senato si appresta ad approvare con l'ennesimo voto di fiducia". Anche i lavoratori Targetti chiedono all'azienda di conoscere il piano industriale, sapere quali sono i nuovi prodotti per il rilancio delle vendite.

Denunciano, inoltre, l'arroganza dell'azienda e rifiutano la gestione aziendale degli ammortizzatori sociali. La RSU a sostegno delle rivendicazioni e contro il rischi dei licenziamenti ha indetto due ore di sciopero per domani, giovedì 8 settebre. La volontà di Meridiana di chiudere in tempi brevissimi la base operativa all’aeroporto di Firenze mette a rischio 150 posti di lavoro tra tecnici, personale di terra, piloti e assistenti di volo. È il grido di allarme lanciato dalla delegazione dei lavoratori Meridiana che nella mattinata di martedì 6 settembre, ha incontrato la commissione Emergenza occupazionale del Consiglio regionale presieduta da Paolo Marini (Fed.

Sinistra-Verdi). L’incontro è stato introdotto dal consigliere Nicola Nascosti (Pdl) e la Commissione si è impegnata a seguire i passaggi della vertenza per tentare di scongiurare la chiusura della base operativa della compagnia aerea. La chiusura di Meridiana, infatti, provocherebbe, oltre alla perdita di 150 posti di lavoro diretti, pesanti contraccolpi anche sull’indotto: cabinisti, catering, pulizie, operatori di scalo, addetti ai bagagli, ma anche tassisti ed esercizi commerciali. Inevitabili anche le ripercussioni sul turismo.

Secondo i lavoratori, la chiusura della base operativa di Meridiana, l’unica operante a Peretola, metterebbe in seria discussione anche la sopravvivenza dell’aeroporto di Firenze. Le tratte finora cancellate (Berlino, Praga, Budapest, Palermo, Helsinki, Torino e Lamezia Terme – fa eccezione soltanto Amsterdam) non sono state rilevate da nessun altro vettore. In considerazione della gravità della situazione, la commissione, sempre nel pomeriggio di ieri, martedì 6 settembre, ha incontrato anche il presidente della Regione, Enrico Rossi, per sollecitare l’attenzione del governo regionale sulla delicata vertenza Meridiana.

“Il governatore - ha dichiarato Marini a margine dell’incontro - ha confermato il suo interessamento. Da parte nostra vigileremo su tutti i passaggi della vertenza e coinvolgeremo il consiglio regionale per evitare una nuova crisi occupazionale che avrebbe ricadute importanti in settori importanti dell’economia toscana”. Dopo la giornata di mobilitazione di ieri, che ha fatto registrare una proficua raccolta firme nelle piazze della Cgil (quattromila in tre ore solo in Toscana), prosegue in un luogo di lavoro esemplare la campagna di Italia dei Valori per il referendum per l’abrogazione della legge elettorale nazionale e per la legge d’iniziativa popolare per l’abolizione delle province.

Questo pomeriggio, infatti, una delegazione Idv, guidata dal Responsabile del Dipartimento Lavoro-Welfare Idv Toscana, Roberto Rizzo, ha visitato i lavoratori della Easy Green di Scandicci e, nell’occasione, è stato organizzato un banchino referendario. “Noi di Italia dei Valori – commenta Rizzo – siamo quotidianamente al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori della Easy Green e li stiamo accompagnando verso la soluzione della vertenza perché siamo convinti che il percorso di riconversione e formazione intrapreso a Scandicci possa rappresentare un modello di rilancio e uscita dalla crisi a livello nazionale.

La Easy Green può davvero diventare un’azienda simbolo di rinascita in questo difficile periodo di recessione e per questo siamo al fianco dei 375 lavoratori affinché sia garantito un futuro produttivo e occupazionale al sito”. “Per noi di Italia dei Valori – aggiunge Rizzo – la Easy Green rappresenta l’esempio migliore di un modello di sviluppo alternativo a quello proposto disastrosamente dal Governo Berlusconi. Un modello fondato sulle energie rinnovabili, come abbiamo sostenuto nella battaglia referendaria contro il ritorno del nucleare in Italia”.

“Oggi siamo di nuovo tra i lavoratori con il nostro banchino referendario – conclude Rizzo - perché siamo convinti che per rilanciare il Paese, insieme alle iniziative per ridurre i costi della politica e dell’apparato statale e per restituire ai cittadini una democrazia davvero partecipata, sia imprescindibile rimettere al centro le questioni legate al mondo del lavoro, la questione salariale, la disoccupazione, la precarietà e costruire proprio da questo tema una piattaforma alternativa al Governo Berlusconi, che altro non è che il Governo delle lobbies, dei poteri forti, della Casta, che distrugge l’Articolo 18, infanga la Costituzione e affama il Paese con una manovra economica iniqua e depressiva”.

La delegazione Idv era composta, oltre a Rizzo, da Nicoletta Zagli, Responsabile Pmi Idv Toscana, l’Assessore al Comune di Scandicci Marco Pagani, il Consigliere comunale Idv Franco Pieraccioli e il Coordinatore cittadino Idv Scandicci, Stefano Menichetti. Ieri intorno alle 13 è apparso su vari quotidiani in rete il dato di adesione allo sciopero in Palazzo Vecchio, dato fornito dall’Amministrazione Comunale dal quale si evincerebbe che l’adesione sarebbe stata bassissima se non insignificante.

Ancora stamani però non era possibile sapere il dato relativo alle adesioni. "Ora la nostra cara Amministrazione dovrebbe dirci da dove ha estratto questi dati -commentano dalla Unione Sindacale Base- considerato che molti degli addetti al lavoro di inserimento si trovavano in piazza a manifestare, poi come era possibile sapere alle 13, l’andamento dell’intera giornata considerato che i lavoratori si alternano su più turni in vari servizi.

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