Videogiochi Per tutte le Tasche - Magicka

È un eufemismo chiamare Magicka un gioco indipendente: è stato infatti progettato e sviluppato da otto studenti dell'università della tecnologia Luleå, Svezia.


I videogiochi oggi sono ben lontani dal concetto che rappresentavano quando sono stati inventati. Oggi sono più un prodotto commerciale che di puro intrattenimento. Nelle software house più grandi lavorano centinaia di persone, e i dati di vendita dei cosiddetti titoli “tripla A” riguardano cifre da capogiro. Con il diffondersi delle console, alcune addirittura progettate per i non-giocatori (vedi Nintendo Wii, una formula così vincente che è stata subito emulata anche da Sony e Microsoft, rispettivamente con il Move e il Kinect), il mercato si è velocemente saturato, con la conseguenza che aspettarsi novità e originalità è praticamente follia. Novità e originalità pagano solo potenzialmente; i veri affari si fanno riproponendo ogni anno lo stesso brodo riscaldato. Squadra che vince non si cambia, una roba del genere.
Ecco perché è con immensa gioia che questo mese vi presento questo videogioco, e con altrettanta gioia dovrebbe riceverlo ogni videogiocatore degno di questo nome: Magicka è infatti un gioco che punta esattamente su novità e originalità.


Dalla Svezia con amore

È un eufemismo chiamare Magicka un gioco indipendente: è stato infatti progettato e sviluppato da otto studenti dell'università della tecnologia Luleå, Svezia.
Se di primo acchito potrebbe sembrare l'ennesimo hack&slash alla Diablo, in realtà si scopre nei primi cinque minuti (anche grazie alla demo gratuita) che siamo anni luce da qualsiasi tipo di gameplay conosciuto. Questa roba è dannatamente nuova. E con nuova non intendo che è una variazione sul tema di qualche genere già visto, ma proprio nuova nuova: queste meccaniche non si sono mai viste.
Esagero? Vediamo...
Spostiamo il nostro personaggio tenendo premuto il tasto sinistro del mouse. Ai cultori del gioco di Blizzard verrebbe da completare la frase dicendo che con il destro si può attaccare... E invece no!
Per realizzare le magie, il nostro maghetto deve combinare tra loro 8 “elementali”: acqua, fuoco, terra, elettricità, gelo, arcano, scudo, cura. A ogni elementale è associato un tasto: da Q a R e da A a F. Ecco quindi che la mano sinistra – ormai normalmente assegnata a muoversi sui soli tasti WASD per spostare il protagonista del gioco di turno – deve completamente reimparare a muoversi, per creare armonicamente gli incatesimi, muovendosi come la mano di un pianista.
Facciamo un esempio: per creare una palla di fuoco dovrete preparare un elementale di terra e uno di fuoco. Dopodiché mirare e poi premere il tasto destro del mouse (o tenerlo premuto per aumentare la velocità del proiettile). Per fare una palla di fuoco più grande, dovrete raddoppiare gli elementi utilizzati.
Ma questo non è nulla: ogni elemento porta con sé una speciale caratteristica; nel caso che abbiamo visto, il fuoco incendia e fa danno, la terra garantisce la forma del proiettile e fa altro danno. Sparare il singolo elemento del fuoco non dà come risultato una palla di fuoco, ma solo uno “spray” incendiario dalla corta gittata.

L'elettricità si manifesta come fulmini, l'arcano come un raggio concentrato simile ai nostri laser moderni, lo scudo come mine che esplodono a contatto, e così via... Combinando tra di loro gli elementi si possono ottenere migliaia di combinazioni, se considerate che gli “slot” di miscela degli elementali sono ben cinque!
La meccanica, una volta compresa, è semplicemente irresistibile e divertentissima: potete creare il vostro RAGGIO ARCANO CONGELANTE, le MINE DELLA CURA INCENDIARIA, la SUPER PALLA DI FUOCO ELETTRICO DELLA MORTE, e così via. Il sogno di ogni bambino, insomma.
Ma non è mica finita. Con il tasto centrale del mouse è possibile castare la magia che abbiamo preparato su noi stessi (ad esempio uno scudo per assorbire i danni o proteggersi dagli elementi, o il fuoco per asciugarsi e non prendere i danni da elettricità, o al contrario l'acqua per spegnersi se stiamo andando a fuoco...), premendo invece Shift e il tasto destro del mouse eseguiremo la magia ad area. Ecco quindi che spuntano nuove combinazioni, come il MURO DI GELO o la SCOSSA INFUOCATA. Se poi vi dico che è possibile anche incantare la propria arma per utilizzare la magia incanalata in un secondo momento, capite da soli quanto questo gioco possa appassionare e rapire per varietà e fantasia.
Per limitare la nostra fanciullesca meraviglia, si deve tenere a mente che alcuni elementi sono opposti, e quindi si annullano a vicenda; in compenso, alcuni elementi si combinano tra loro istantaneamente creando un elemento nuovo: ad esempio il gelo trasforma l'acqua in ghiaccio, e il fuoco trasforma l'acqua in vapore.
Oh, non ci crederete, ma ancora non è tutto!
Se non vi bastassero le migliaia di combinazioni spiegate brevemente e superficialmente finora, sappiate che esistono anche delle Magick, ovvero delle magie precise, con effetti predeterminati, che si imparano raccogliendo i libri sparsi in giro per il gioco.
Si scorre con la rotella del mouse l'elenco delle magick in nostro possesso (per avere la ricetta a portata d'occhio), ma possono essere tranquillamente castate anche a memoria. Ogni magick deve essere preparata mettendo insieme una sequenza precisa di elementi, e poi essere lanciata utilizzando la barra spaziatrice. Le magick hanno gli effetti più disparati, che vanno dall'invisibilità alla pioggia di meteore, dall'aumento della velocità al rallentamento del tempo, e non mancano di certo i classici incantesimi fantasy di evocazione di nonmorti e mostracci vari!
Ce n'è davvero per tutti i gusti.
Ma quello che davvero contraddistingue Magicka dai suoi “parenti” hack&slash o RPG, è la mancanza di classi, di alberi delle abilità, e soprattutto LA MANCANZA DEL MANA.
Esatto: tutte le meraviglie che avete letto finora le potete realizzare ALL'INFINITO, finché riuscite a mantenere la memoria e la concentrazione.
Fantastico, semplicemente fantastico.

All'avventura con i vostri amici maghetti!

La campagna di Magicka non è certo un accessorio, anzi, è piuttosto curata. È divisa in dodici capitoli, ed è una trafila lunghissima di citazioni, parodie e situazioni esilaranti. I nerd avranno pane per i loro denti cercando di trovare tutti i rimandi, da Star Wars a 300, dai Monthy Pyton a Ghostbusters, e questo per rimanere nel cinema e non tirare in ballo i videogiochi o i meme internettiani...
L'unico difetto è che è davvero molto corta (si completa a dire tanto in 10 ore, ma un achievement del gioco prevede che la si porti a termina in meno di 4 ore! Una serata alcolica, in pratica...) e anche piuttosto facile, una volta preso dimestichezza con i controlli del gioco; ma questo conta poco, dato che è divertentissima e quindi rigiocabilissima.
Tuttavia il piatto forte della campagna di Magicka è la possibilità di giocarla in cooperativa fino a quattro giocatori, secondo la formula magica standardizzata da Valve (vedi Left4Dead o Alien Swarm).
Attenzione però che il “friendly fire” è sempre attivo, e le magie che fanno danno ai nemici, lo fanno anche ai vostri compagni! La coordinazione e l'assegnazione di ruoli è fondamentale se si vuole sopravvivere ed evitare di dover castare la magia di resurrezione ogni due minuti. E ricordate: MAI INCROCIARE I FLUSSI (salvo casi specifici)!
Quello che invece potrebbe infastidire è il sistema di salvataggio: il gioco è salvato automaticamente solo all'inizio di un capitolo, dopodiché ci sono dei checkpoint sparsi in giro per il livello, che però salvano la posizione solo per la partita in corso. Se chiudete il gioco (o vi crasha, o va via la corrente), sono cavoli vostri: ricomincerete la prossima volta dall'inizio del capitolo.
Sinceramente capisco sempre poco le motivazioni dietro questa politica, ma per fortuna il gioco è così piacevole che rigiocare più volte le stesse situazioni non risulta frustrante.
Se però non siete amanti della cooperazione e invece preferite lo scontro fisico, la vostra scelta ricadrà sui Challenge.
In questa modalità sarete chiamati (da soli o in compagnia di altri amici) ad affrontare orde su orde di nemici, senza sosta, inizialmente senza nessuna magick, che potrete acquisire se sarete in grado di mirare ai bauli con le gambe (altra citazione, stavolta letteraria...) che contengono i libri.
Il sito ufficiale parla anche di una modalità “Versus”, che promette di essere molto “picchiaduro”, ma nel gioco non è presente. Se volete sfidare un giocatore umano a chi spara le magie più potenti con la maggior velocità, potete però sfruttare la campagna, dato che il friendly fire, come ho già scritto, è sempre attivo.

Son tutte rose e fiori?

Ahimé: no.
Forse perché così “alla buona” (diciamo così, ma vi assicuro che è un titolo che fa le scarpe a tanti titoloni di multinazionali multimiliardarie), Magicka è uscito un po' in sordina, nonostante la distribuzione su Steam, e probabilmente i loro creatori non hanno pensato al successo esagerato che avrebbe potuto avere, grazie anche alla demo gratuita uscita fin dal day one, molto lunga e completa, proprio come si faceva una volta.
È saltato fuori che il gioco non era in grado di gestire un pubblico così vasto, e tutto il codice, ma in particolare il netcode, ovvero quello inerente alle partite in multiplayer, sia LAN che online, era pieno di buchi e arrancava parecchio.
Per tutto il primo mese i disgraziati della Arrowhead Game hanno tirato fuori patch un giorno sì e un giorno no (per un periodo persino ogni giorno), ma la lag e la desincronizzazione online sono rimaste in quasi tutti i casi.
La situazione era così esasperata che l'ultima patch del gioco, che risale al 25 febbraio, è stata chiamata “Mea Culpa” e fa autoironia aggiungendo al gioco una nuova staffa chiamata “bug staff”, una “broken sword” e addirittura una magick chiamata “the unholy crash to desktop”.
Dagli ultimi test che ho compiuto, adesso il gioco è abbastanza giocabile, finché si rimane su collegamenti nazionali... Già cercando di giocare con giocatori fuori Italia si incorre nei problemi di lag e desincronizzazione di cui sopra. Finché siamo in LAN però non c'è praticamente nessun tipo di problema, così come giocare in meno di 4 online. Ma gli svedesi sono buoni lavoratori, e si stanno ancora dando da fare per perfezionare il tutto.
Diciamo le cose come stanno: Magicka costa solo 9,99€, ma soprattutto è un dannato capolavoro. I bug si risolvono, prima o poi, e premiare il genio dei suoi sviluppatori è un dovere di ogni videogiocatore che si rispetti.
Nota a margine: dal sito ufficiale è possibile scaricare gratuitamente tutta la colonna sonora (molto bella) in mp3.

Punti forti: meccanica mai vista, semplicemente stupenda. Il gioco più originale degli ultimi anni.

Punti deboli: ancora diversi bug, al momento, soprattutto nel gioco online. Sistema di salvataggio a checkpoint per la campagna.

Requisiti
Magicka si accontenta di un Pentium IV a 2.4Ghz o di un AMD 3500+, di 2Gb di RAM, di una GeForce 8800 o una ATI Radeon X1900 e di un paio di Gb di spazio libero su HD.








Redazione Nove da Firenze