Videogames : Worms Reloaded

Conoscete Worms? No? Male, molto male. È il 1994 quando il Team17, già famoso per Alien Breed, sforna quel piccolo capolavoro chiamato Worms.


Conoscete Worms? No? Male, molto male.
È il 1994 quando il Team17, già famoso per Alien Breed (del cui ultimo “aggiornamento” abbiamo parlato nella recensione di Alien Swarm del mese scorso, ricordate?), sforna quel piccolo capolavoro chiamato Worms. Strategico a turni a scorrimento laterale in cui delle squadre di vermi devono massacrarsi con un arsenale degno dell’Apocalisse nucleare, worms ebbe un successo strepitoso ed entrò alla velocità della luce nell’immaginario collettivo di ogni videogiocatore, tanto da creare il “genere worms” (nonostante un gameplay simile, in fondo, non fosse una novità). All’epoca fu definito un incrocio tra Cannon Fodder e Lemmings e vantava anche delle finezze tecniche come fondali in parallasse.
Worms ebbe un paio di espansioni, dopodiché - siamo al 1998 - uscì il suo ufficiale seguito: Worms 2.
La grafica cambiò completamente, virando pesantemente sullo stile cartoon, certo molto bello e adatto all'atmosfera demenziale, ma che non è mai riuscito pienamente a prendere il posto della vecchia grafica pixellosa nei cuori dei fan, tant’è che alcuni di loro giocano tuttora, a distanza di sedici anni, al primo capitolo.

E questo è sostanzialmente tutto, dato che, da allora, Worms è cambiato ben poco; anzi, diciamo pure per niente: sono state aggiunte armi, introdotte sempre più voci e scenari, l’editor di livelli è andato via via evolvendosi, ma il gioco è rimasto sempre lo stesso. Squadra che vince non si cambia, e in fondo è inutile cercare di riparare ciò che non è rotto: il gameplay di Worms resiste tranquillamente alla prova del tempo, tanto da far pensare che possa essere divenuto ormai immortale.
Non è nemmeno corretto dire che il Team17 non ci abbia provato, a rinnovarsi: dopo due espansioni e altrettante conversioni per tutte le console possibili e immaginabili, nel 2003 sfornarono Worms 3D, ma fu un discreto flop: non c’è niente da fare, il gameplay di Worms esige la bidimensionalità.
E infatti ecco che, a distanza di tre anni dall’ultima conversione e a cinque dall’ultimo inedito (3D), Worms torna in auge, e lo fa con un gioco 2D.
Punto di svolta è però la compatibilità con Steam, la piattaforma di gioco Valve di cui ho parlato più volte nelle mie recensioni per Nove da Firenze, e che sta prendendo sempre più piede (è recente la notizia del sorpasso di vendite del Digital Delivery sulle confezioni retail; cioè si vendono più videogiochi che si scaricano direttamente da internet che le scatole nei negozi).
È una buona notizia proprio perché Worms, per quanto famoso, è sempre stato un gioco piuttosto di nicchia, e l’utilizzo del sistema di gioco online di Steam porterà senza ombra di dubbio una vagonata di nuovi giocatori.
Ma piantiamola con la storia e con le considerazioni socio-commerciali e parliamo finalmente del gioco!

Worms Reloaded è il Worms definitivo: contiene tutto quello che i suoi predecessori hanno introdotto nel corso di questi sedici anni, il che si traduce soprattutto nell’esaltante conteggio delle armi: 48(!!!).
Per il giocatore singolo ci sono tre ricche modalità, da finire per allenarsi per poi sfidare qualche giocatore vero online: la Campagna consiste in 30 diversi schemi (più altri 5 acquistabili con i punti che guadagnerete vincendo i primi 30) in cui si deve annientare la/e squadra/e nemica/che controllata/e dal PC, che salgono sempre più di numero, punti vita e cattiveria; nella modalità Warzone sarete alle prese invece con una partita classica - cioè 4 vermi contro 4 vermi - fatta eccezione che i punti ferita dei vermi controllati dall’AI aumentano sempre di più. Questa è la modalità migliore per allenarsi a giocare online. Infine, la Conta dei corpi è una divertente modalità in cui disponete di UN SOLO verme con 100 punti vita, e i vermi nemici – che partono con 10 punti vita ma a ogni nuova ondata sono sempre più forti – continuano ad apparire all’infinito, finché non morite. Si ottiene un bonus in punti in base al tempo impiegato, e lo scopo è semplicemente battere ogni volta il proprio record personale.
Come ho già detto, il gameplay di Worms è piacevolissimo anche in questi nostri tempi dominati da una grafica sempre più simile alla realtà, in cui a un videogioco lavorano più persone che nell’ultimo blockbuster hollywoodiano e il cui commercio è ormai parte integrante dell’economia mondiale (pensate ai koreani e alla Blizzard)… Tuttavia, mi domando quanto i programmatori del Team17 abbiano messo mano al codice dell’intelligenza artificiale dei vermi negli ultimi sedici anni.
Me lo chiedo perché ritrovo in Worms Reloaded gli stessi identici macro difetti che aveva il primo, quello del 1994, e che sono in pratica due: idiozia manifesta in taluni casi, precisione soprannaturale e inimitabile in altri. Insomma, capita ancora davvero troppo spesso che i vermi nemici si suicidino facendo qualcosa di palesemente stupido, come spararsi sui piedi, o addirittura causino la morte di anche più membri della propria squadra pur di fare una manciata di danni al giocatore.
Ma se, in fin dei conti, a errori del genere ci si potrebbe anche stare (ci piace vincere facile, sì), quella dei cecchini infallibili è una cosa che genera una frustrazione incredibile. Quando l’ultimo verme nemico rimasto in vita, chiuso in un buco all’altro capo della mappa, lancia un missile in aria sparando al contrario e, grazie al vento, colpisce esattamente il millimetro giusto per annegare il vostro verme con 150 punti vita… Beh, ecco, diciamo solo che è molto difficile resistere alla tentazione di prendere il computer e volarlo fuori dalla finestra.

Ma infatti giochereste un Worms a metà se vi concentraste solamente sull’offline e le battaglie contro l’intelligenza artificiale!
Il vero cuore di questo gioco sono le sfide contro altri giocatori, cosa che in questo Reloaded è di una facilità e velocità piacevolissime, grazie al supporto della rete di Steamworks.
Si può giocare fino in 4, in tantissime modalità che non mancano mai di rinnovare il gioco (inutile elencarle tutte, dato anche che è possibile creare un server con le proprie impostazioni… Praticamente non c’è limite!).
Unico problema del giocare online, è purtroppo la scarsa abilità media dei giocatori e/o la loro sete di vittoria (devo ancora capire bene quale delle due è preponderante): pur di vincere di solito si usano i peggiori mezzucci, e questo svilisce un po’ il gioco, che perde di strategia e tecnica, dato che con determinate armi, private di limiti, è possibile viaggiare da un capo all’altro della mappa, uccidere un verme nemico con un colpo e mettersi comodamente al riparo. Mi riferisco ovviamente alla tanto amata/odiata corda (la cui meccanica è stata cambiata proprio per motivi simili, infiammando la comunità di appassionati di Worms) e al jetpack. Un giocatore che padroneggia queste due armi, la prima in particolare, è capace di fare cose davvero fastidiose, e rovinare il gioco a chi invece magari preferirebbe un bello scontro di calcolo balistico con bazooka, granate e forza del vento.
Verme avvisato, mezzo salvato.

In breve

Punti di forza: l'esperienza di sedici anni di Worms, un arsenale immenso, il supporto multiplayer made in Steam.
Punti deboli: soliti bug storici, possibilità di giocare sporco online impunita.

Requisiti

Pfff... Stiamo parlando di un gioco 2D, suvvia. Assicuratevi solo di avere una connessione a internet almeno modesta, più per far partire Steam che per giocare a Worms, peraltro.


Francesco Stefanacci





Redazione Nove da Firenze