Monta la manifestazione 'Se non ora, quando?'

Continue adesioni alla giornata dedicata alla dignità e al rispetto del popolo femminile arrivano da componenti politiche territoriali ed associazioni. Prosegue anche in tutta la regione la raccolta di firme del PD contro Berlusconi


DOMENICA 13 FEBBRAIO — Anche l'associazione "Respirare" condivide, sostiene e partecipa alla manifestazione "Se non ora, quando?" promossa da un appello sottoscritto da numerosissime donne, manifestazione che si svolgera' domenica 13 febbraio 2011 in molte citta' d'Italia ed anche a Viterbo.
A Viterbo la manifestazione si svolgera' dalle ore 15 alle ore 17 in largo Benedetto Croce (nei pressi di piazza del Sacrario).
Contro il regime berlusconiano della corruzione e dell'illegalita', contro la violenza maschilista e patriarcale, per la dignita' e i diritti di tutti gli esseri umani.
E quindi anche conseguentemente e necessariamente contro il razzismo, contro la guerra, contro i poteri criminali, contro la devastazione della biosfera.

L'associazione "Respirare" e' stata promossa a Viterbo da associazioni e movimenti ecopacifisti e nonviolenti, per il diritto alla salute e la difesa dell'ambiente. Per informazioni e contatti:
recapito postale: c/o Centro di ricerca per la pace, strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo,
tel. 0761353532,
e-mail: info@coipiediperterra.org e nbawac@tin.it,
siti: www.coipiediperterra.org e http://lists.peacelink.it/nonviolenza/



Idv Toscana aderisce alla manifestazione: “Scendiamo in piazza per dire basta alla mercificazione del corpo femminile imposta come modello politico-culturale dominante da un centrodestra schiavo delle perversioni del proprio Sultano”, spiega l’on. Fabio Evangelisti, Segretario Idv Toscana. “Le donne e gli uomini di Idv Toscana saranno in piazza, in tutte le piazze della nostra regione, domenica prossima, assieme alla società civile, alle donne promotrici dell’iniziativa, senza simboli di Partito, forti dei valori sanciti dalla nostra Carta costituzionale. Il Paese ha bisogno di risposte per fronteggiare la crisi, per tornare ad avere una prospettiva di rilancio, per dare risposte ai giovani, ai precari, ai ricercatori, ai lavoratori e alle imprese, affamati e dimenticati da questo Governo piduista. Invece, ogni giorno, tocca sfogliare giornali che sembrano Play Boy, assistere a dibattiti da postribolo di periferia, mentre i problemi del Paese, quelli veri, restano al palo. Per questo saremo presenti in tutte le piazze della Toscana, nei presidi e tra la gente. Personalmente parteciperò all’evento promosso a Marina di Massa, mentre delegazioni Idv si attiveranno a Firenze, Arezzo, Livorno e nelle altre province della regione”.

“Le donne dell’Italia dei Valori – aggiunge Clotilde Giurleo, Coordinatrice Donne Idv Toscana - auspicano che questa iniziativa riporti la donna italiana al centro di una battaglia tesa a vincere le suggestioni di un mondo falso e volgare. Scendiamo in piazza per pretendere considerazione per tutti coloro che pongono alla base della loro visione di vita non il successo effimero e mendace di un vacuo modo di essere, bensì i valori del rispetto dell’altro, della solidarietà e della pari dignità. Per questo, domenica, guiderò una delegazione di Donne Idv in Piazza della Repubblica, a Firenze, mentre i Coordinamenti provinciali Donne Idv hanno organizzato presidi in tutte le principali piazze della nostra regione, da Grosseto a Massa, da Siena a Pisa”.

Tra le iniziative in vista dell'evento, l'assemblea organizzata dalla Cgil Toscana e da 'Libere Tutte' che si è svolta nel capoluogo toscano.
"Sono arrivate tantissime donne, un emozione esserci in mezzo, ci dice una di loro. C'erano le rappresentanti delle forze politiche e sociali, ma non solo. Per le prime, scusandoci in anticipo per eventuali dimenticanze, le donne del PD, SEL, IDV, Arci, Per un'altra città, CdL Firenze, Spi Cgil, ANPI, 'Giardino dei Ciliegi, Artemisia, Il Melograno, Comitato per la Costituzione, Carovana per la Costituzione Sempre, Cacerolazos.
La manifestazione di Firenze partirà alle 14,00 da piazza dei Giudici e raggiungerà piazza della Repubblica. Il corteo si snoderà per le vie del centro storico fiorentino, attraversando piazza della Signoria e piazza Duomo.

In Italia la maggioranza delle donne lavora fuori o dentro casa, crea ricchezza, cerca un lavoro (e una su due non ci riesce), studia, si sacrifica per affermarsi nella professione che si e' scelta, si prende cura delle relazioni affettive e familiari, occupandosi di figli, mariti, genitori anziani.
Tante sono impegnate nella vita pubblica, in tutti i partiti, nei sindacati, nelle imprese, nelle associazioni e nel volontariato allo scopo di rendere piu' civile, piu' ricca e accogliente la societa' in cui vivono. Hanno considerazione e rispetto di se', della liberta' e della dignita' femminile ottenute con il contributo di tante generazioni di donne che - va ricordato nel 150esimo dell'unita' d'Italia - hanno costruito la nazione democratica.
Questa ricca e varia esperienza di vita e' cancellata dalla ripetuta, indecente, ostentata rappresentazione delle donne come nudo oggetto di scambio sessuale, offerta da giornali, televisioni, pubblicita'. E cio' non e' piu' tollerabile.
Una cultura diffusa propone alle giovani generazioni di raggiungere mete scintillanti e facili guadagni offrendo bellezza e intelligenza al potente di turno, disposto a sua volta a scambiarle con risorse e ruoli pubblici.
Questa mentalita' e i comportamenti che ne derivano stanno inquinando la convivenza sociale e l'immagine in cui dovrebbe rispecchiarsi la coscienza civile, etica e religiosa della nazione. Cosi', senza quasi rendercene conto, abbiamo superato la soglia della decenza.
Il modello di relazione tra donne e uomini, ostentato da una delle massime cariche dello Stato, incide profondamente negli stili di vita e nella cultura nazionale, legittimando comportamenti lesivi della dignita' delle donne e delle istituzioni. Chi vuole continuare a tacere, sostenere, giustificare, ridurre a vicende private il presente stato di cose, lo faccia assumendosene la pesante responsabilita', anche di fronte alla comunita' internazionale.
Noi chiediamo a tutte le donne, senza alcuna distinzione, di difendere il valore della loro, della nostra dignita' e diciamo agli uomini: se non ora, quando? e' il tempo di dimostrare amicizia verso le donne.
L'appuntamento e' per il 13 febbraio in ogni grande citta' italiana.


Prime firmatarie: Rosellina Archinto, Gae Aulenti, Silvia Avallone, Maria Bonafede, Suor Eugenia Bonetti, Giulia Bongiorno, Margherita Buy, Susanna Camusso, Licia Colo', Cristina Comencini, Silvia Costa, Titti Di Salvo, Emma Fattorini, Tiziana Ferrario, Angela Finocchiaro, Inge Feltrinelli, Anna Finocchiaro, Donata Francescato, Rosetta Loy, Laura Morante, Claudia Mori, Michela Murgia, Flavia Nardelli, Valeria Parrella, Flavia Perina, Marinella Perrone, Amanda Sandrelli, Lunetta Savino, Clara Sereni, Gabriella Stramaccione, Patrizia Toja, Livia Turco, Lorella Zanardo, Natalia Aspesi, Letizia Battaglia, Associazione Dinuovo.

A Montaione domani, venerdì 11 febbraio al mercato settimanale di piazza Gramsci e domenica 13 dalla 10 alla ore 13 in piazza Cavour il Partito democratico locale sarà mobilitato per raccogliere ancora firme per la campagna nazionale Berlusconi dimettiti. « Ci impegneremo per tutto il mese - dice Fracesca Villani, segretario Pd locale - per raccogliere le firme per chiedere a Berlusconi di andarsene. Abbiamo raccolto già molte adesioni. La gente è stanca e lo dimostra firmando questa nostra petizione».

Moltissime firme raccolte in pochi giorni per le dimissioni del premier anche a Vinci dove l'obbiettivo è di 500 tessere. Questo l’obbiettivo per la campagna di tesseramento del Partito democratico di Vinci, impegnatissimo in questi giorni anche nella raccolta delle firme a sostegno della petizione per le dimissioni di Berlusconi, sottoscritta da oltre 600 persone. E la mobilitazione continua, sarà possibile firmare sabato 12 febbraio al gazebo in viale Togliatti dalle 9,30 alle 12,30; lunedì 14 febbraio durante mercato settimanale a Spicchio presso il parco dei Mille dalle 16 alle 19 e domenica 20 febbraio a Vinci dalle ore 9,30-12,30 in piazza della Libertà.

«E' un'occasione, per confrontarci con il territorio, per ascoltare le richieste provenienti dai cittadini e illustrare le nostre prossime iniziative – dichiara Daniele Vanni, segretario Pd Vinci - Inutile nascondere che lo spettacolo offerto in questi giorni dal presidente Berlusconi sta screditando l'Italia agli occhi del mondo. Il nostro Paese ha bisogno di guardare avanti, per affrontare grandi questioni come la crescita, il lavoro, un fisco giusto, una scuola che funzioni, una democrazia sana. Il PD deve rimboccarsi le maniche e dare una prospettiva di futuro soprattutto ai giovani» « Nella campagna di mobilitazione che ci vede impegnati in questo mese di febbraio abbiamo scelto di stare in mezzo ai nostri concittadini – conferma Mila Chini coordinatrice del circolo di Vinci centro- Intendiamo infatti far percepire alla cittadinanza la presenza forte, radicata e vitale del Partito democratico di Vinci. Da qui, attraverso la raccolta delle firme a sostegno della petizione per le dimissioni di Berlusconi e le numerose adesioni al partito con il tesseramento, deve partire un messaggio forte: il nostro Paese deve cambiare finalmente rotta e l’unica alternativa possibile è rappresentata dal Partito democratico»

Redazione Nove da Firenze