Fresu, Sosa e Gurtu, giovedì 15 luglio, a Fiesole

In chiusura di Vivere Jazz Festival ed. 2010, al Teatro Romano


MUSICA — Un nuovo e inedito progetto, il trio formato da tre virtuosi della musica contemporanea ovvero il trombettista Paolo Fresu, il pianista Omar Sosa e il percussionista Trilok Gurtu. Tre musicisti provenienti da aree geografiche distanti, Italia, Cuba e India, con influenze musicali differenti, ma accomunati dalla grande creatività e inventiva. Un concerto che si preannuncia intenso ed emozionante in cui i tre musicisti fondono le loro doti di compositori, esecutori e soprattutto di maestri dell’ improvvisazione.

Partito il 10 luglio dal Locus Festival di Locorotondo (BA), dopo l'esordio in Francia a Biot al Festival Popanalia, il tour in trio di Paolo Fresu, Trilok Gurtu e Omar Sosa, fa incontrare tre protagonisti del jazz più aperto alle esplorazioni attraverso i confini "etnici" delle musiche del mondo. Il trio stasera si esibisce al Teatro Dal Verme di Milano, domani ad Andorno Micca (BI, e dopo il Teatro Romano di Fiesole al Parco della Musica di Roma (16 luglio) e infine a St. Gervais in Francia (17 luglio), con una coda, in agosto, al festival di Roccella Jonica.

Paolo Fresu
Vincitore di un’estesa lista di premi, professore e direttore di numerose istituzioni italiane e internazionali, Paolo Fresu si è esibito in tutto il mondo con i nomi più importanti della musica afro-americana degli ultimi 30 anni. Ha partecipato a circa 300 registrazioni, alcune come leader e altre come sideman, e ancora a tanti progetti che uniscono musica etnica, jazz, world music, musica antica e contemporanea. Fresu è direttore artistico del festival di Berchidda Time In Jazz, del Bergamo Jazz Festival e del Seminario Jazz di Nuoro. È anche coinvolto nella produzione di numerosi progetti multimediali, collabora con attori, danzatori, pittori, scultori e poeti, e scrive musiche per film, documentari, video, balletti e spettacoli teatrali. Paolo Fresu vive fra Parigi, Bologna e la Sardegna. Il suono unico della sua tromba è riconosciuto come uno dei più caratteristici nella scena jazz contemporanea.

Omar Sosa
Il percorso musicale del compositore e pianista cubano, nominato tre volte al GRAMMY, l’ha portato da Camagüey e L’Havana alle tournée in Angola, Congo, Etiopia e Nicaragua negli anni Ottanta; a una permanenza nella comunità di discendenti africani in Ecuador agli inizia degli anni Novanta; a un’estesa presenza nella scena Latin jazz di San Francisco Bay; alle sue attuali collaborazioni con artisti provenienti da Spagna, Francia, Brasile, Cuba, Stati Uniti, e diversi paesi dell’Africa. La sua carriera incarna lo sguardo estroverso di un artista visionario che serba nel cuore l’anima inflessibile di Monk, mentre lavora incessantemente per progettare e creare un’unica voce cosmopolita.

Trilok Gurtu
Percussionista di livello internazionale, Trilok Gurtu è stato 5 volte vincitore del Downbeat Critics Poll come migliore percussionista, e candidato al Best Artist Asia/Pacific per i BBC World Music Awards. È nato a Bombay da una famiglia di musicisti e ha iniziato a suonare all’età di 6 anni. Il suo stile, profondamente radicato nella tradizione indiana combinata con elementi jazz e rock, ne hanno fatto un maestro affermato della World Music. Il suo ardente senso del ritmo ha attirato una lunga serie di collaborazioni con artisti di fama internazionale, fra cui John McLaughlin, Joe Zawinul, Jan Garbarek, Don Cherry, Pat Metheny, Phoroah Sanders, Dave Holland e con molti musicisti da India, Africa e altre paesi. Da una vita di musica e tournée, Trilok ha donato al suo pubblico undici album e innnumerevoli apparizioni in tutto il mondo.

Redazione Nove da Firenze