Firenze: progetto di ricerca sui tumori mieloidi sarà finanziato dall’AIRC

L’ipotesi è che si possano identificare nuovi marcatori di malattia e nuovi, più selettivi, bersagli terapeutici attraverso l’analisi combinata e simultanea di meccanismi e molecole responsabili della difettosa proliferazione e maturazione cellulare.


ONCOLOGIA — Un progetto di ricerca guidato da un docente dell’Università di Firenze, Alessandro M. Vannucchi, associato di malattie del sangue nell’Unità Funzionale di Ematologia del Dipartimento di Area Critica-Medico Chirurgica, è stato selezionato dall’AIRC (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro), insieme ad altri quattro progetti nell’ambito del programma speciale di oncologia molecolare clinica. Sarà finanziato per un importo totale superiore ai 5 milioni di euro.

“Una piattaforma integrata per studi di genetica molecolare e per la sperimentazione clinica nei disordini mieloproliferativi cronici” è il titolo del progetto coordinato dal prof. Vannucchi. La ricerca nasce con l’intento di definire i meccanismi molecolari responsabili dei tumori mieloidi, di riscontro relativamente frequente “e con la convinzione che sia possibile trasferire rapidamente le informazioni generate in laboratorio al paziente – spiega Vannucchi - affinando i metodi diagnostici, migliorando la definizione della prognosi, e sperimentando nuove terapie per il controllo della malattia e il miglioramento della qualità di vita”.

L’ipotesi sperimentale è che si possano identificare nuovi marcatori di malattia e nuovi, più selettivi, bersagli terapeutici attraverso l’analisi combinata e simultanea di meccanismi e molecole responsabili della difettosa proliferazione e maturazione cellulare.

Il gruppo di ricerca coordinato da Vannucchi è composto da sette unità (oltre all’Università di Firenze, Policlinico San Matteo e Università di Pavia; Università di Torino; IFOM, Fondazione FIRC di Oncologia Molecolare a Milano; Università di Modena e Reggio Emilia, Ospedali di Bergamo), in cui sono coinvolti 68 ricercatori.

L’AIRC ha affidato la selezione dei cinque progetti da finanziare ad una commissione di 18 revisori stranieri. “I progetti – informa una nota dell’AIRC – hanno risposto in pieno al requisito primario del bando: il reale trasferimento al paziente delle nuove conoscenze molecolari acquisite dal laboratorio entro la durata del progetto. Due le fasi previste. Un primo triennio al termine del quale i revisori compieranno una site visit per verificare che l’obiettivo sia stato raggiunto. Se la visita avrà esito positivo, il progetto completerà il quinquennio. Per raggiungere questo obiettivo il progetto ha rispettato anche un altro irrinunciabile requisito: avere un group leader con competenze articolate nell’area dell’oncologia molecolare, della patologia e dell’oncologia clinica, e in grado di guidare un gruppo multidisciplinare”.

La foto è tratta dall'album di Michael Kappel su Flickr.

Redazione Nove da Firenze