Sergio Cammariere in concerto

Con "Carovane" il nuovo album uscito il 30 ottobre 2009 Cammariere torna a suonare nei teatri italiani. Tappa a Prato domani sera alle ore 21:30.


TEATRO POLITEAMA PRATESE — Sergio Cammariere torna in concerto nei teatri italiani con nuove sonorità e le atmosfere del suo ultimo lavoro “Carovane” pubblicato lo scorso ottobre da Emi Music.

“Penso che saranno i concerti più belli della mia vita, con i miei musicisti: Amedeo Ariano alla batteria, Luca Bulgarelli al contrabbasso, Bruno Marcozzi alle percussioni e Olen Cesari al violino. Suoniamo insieme da 15 anni e si è creata un'intesa unica. A questo straordinario ensemble ho voluto aggiungere le chitarre di un grande maestro come Michele Ascolese che suonerà anche il bouzuki e i suoni etnici della tabla di Sanjay Kanja Banik. Il risultato sarà un perfetto equilibrio tra il jazz e la musica del mondo che darà uno spessore diverso alle canzoni”.

Il filo conduttore dell’ultimo album “Carovane” passerà attraverso le canzoni come: “Senti”, “I Quadri di ieri”, “Storia di un tale”, “La forcella del rabdomante”, “Carovane”, “La mia promessa” e “La rosa filosofale” che aprirà il concerto. A queste, si aggiungeranno le canzoni più amate riarrangiate e rivestite di nuovi colori.

Per prepararsi a questi concerti Sergio è partito per un lungo viaggio in Marocco da Marrakech fino ai Monti Atlas, da lì a Ouarzazate fino a Zagora, la porta del deserto del Sahara.
Un viaggio soprattutto interiore. “Capire il viaggio che fanno le carovane quando partendo da Zagora si spingono sulla strada per Timbuctu in Mali attraversando il deserto è stata un’esperienza unica. Il deserto ti accoglie nel suo silenzio e sotto il suo cielo e ti dà la possibilità di ritrovare la parte più ancestrale e vera di te stesso".

La regia teatrale è di Pepi Morgia.

L'artista
Sergio Cammariere, nato a Crotone, pianista ormai riconosciuto per il suo talento e per essere interprete coinvolgente, trae la sua ispirazione sia dalla grande scuola della musica d’autore italiana che dalle sonorità sudamericane, dalla musica classica e dai grandi maestri del jazz.

Nel 1997 partecipa al Premio Tenco, catturando l'attenzione di critica e pubblico e la giuria della manifestazione gli attribuisce all'unanimità il Premio Imaie come migliore musicista e interprete.

A gennaio 2002 esce il suo primo album “Dalla pace del mare lontano” (doppio disco di platino). Prodotto da Biagio Pagano, scritto in collaborazione con Roberto Kunstler e con la partecipazione di Pasquale Panella per l’omaggio a Trenet nel brano “Il mare”, è registrato in presa diretta con musicisti della scena jazz italiana: Fabrizio Bosso alla tromba e flicorno, Luca Bulgarelli al contrabbasso, Amedeo Ariano alla batteria e Olen Cesari al violino.

Tutto il 2002 è all’insegna del live e i suoi concerti si arricchiscono ogni volta di nuovo pubblico. Riceve numerosi riconoscimenti tra i quali il Premio l’isola che non c’era come migliore album d’esordio, il Premio Carosone, il Premio De Andrè come migliore artista dell’anno e la Targa Tenco – Migliore Opera Prima per “Dalla pace del mare lontano”. Vince anche il referendum di Musica e Dischi come migliore artista emergente dell’anno.

Nel 2003 partecipa al Festival di Sanremo con “Tutto quello che un uomo”, testo di Roberto Kunstler. Arriva al terzo posto vincendo sia il Premio della Critica che il Premio Migliore composizione musicale e l’album “Dalla pace del mare lontano”, si posiziona fisso ai vertici della classifica. Il Tour si aggiudica il Premio Miglior Live dell’anno assegnato da Assomusica ed esce il dvd “Sergio Cammariere in concerto – dal Teatro Strehler di Milano”.

L’estate 2004 gli regala due grandi incontri e due nuove collaborazioni: con Samuele Bersani in “Se ti convincerai” nell’album “Caramella smog” e con una signora della canzone italiana, Ornella Vanoni, per “L’azzurro immenso”, scritta con Sergio Bardotti. A novembre esce "Sul sentiero" (disco di platino) sempre prodotto da Biagio Pagano, dodici canzoni con testi di Roberto Kunstler, Pasquale Panella, Samuele Bersani per “Ferragosto” e due brani strumentali.

Nell’estate 2006 Sergio è ospite nel primo disco “You’ve Changed” di Fabrizio Bosso, astro del jazz italiano e internazionale, con una nuova versione di “Per ricordarmi di te” già contenuta in “Dalla pace del mare lontano” e un emozionante omaggio a Bruno Martino con “Estate”. A novembre esce “Il pane, il vino e la visione” (disco d’oro). Sergio riunisce intorno a sé per questo album grandi musicisti come Arthur Maya al basso elettrico e Jorginho Gomez alla batteria, musicisti di fiducia, e di artisti come Gilberto Gil, Djavan e Ivan Lins, Amedeo Ariano, Luca Bulgarelli, Olen Cesari e Bebo Ferra alle chitarre, Stefano di Battista, Roberto Gatto e Fabrizio Bosso alla tromba, maestri del jazz italiano riconosciuti a livello internazionale.

Il 2007 porta Sergio in concerto in Europa dove riscuote grande consenso di pubblico.L’incontro con il regista Mimmo Calopresti lo riavvicina ad un suo grande amore di sempre il cinema e firma la colonna sonora del film “L’Abbuffata”. A novembre il Festival del cinema Mediterraneo di Montpellier, che accoglie film e documentari di tutto il mondo, gli assegna il Premio per la Miglior Musica per la colonna sonora del film “L’Abbuffata”.
A febbraio 2008 partecipa per la seconda volta a Sanremo con “L’amore non si spiega”, omaggio alla “bossa nova”, il movimento che ha rivoluzionato la scena musicale brasiliana. Sua ospite nella serata dei duetti Gal Costa, una delle voci più importanti e affascinanti che il Brasile abbia mai espresso. A marzo esce l’album “Cantautore piccolino” (Disco d’Oro): una raccolta di canzoni scelte dal pubblico, che contiene oltre alla canzone del Festival “L’amore non si spiega”, due brani inediti “Nord” strumentale piano solo e “Le note blu” pianoforte e voce, “Estate” di Bruno Martino con Fabrizio Bosso e un omaggio al jazz e a Keith Jarrett con “My Song”.

Tutto il 2008 è dedicato ai concerti, che registrano sempre un grande successo di pubblico, e a un nuovo progetto live - “Jazz’n’ Soul Duet” - dove la tromba di Fabrizio Bosso e il pianoforte di Cammariere s’incontrano in un concerto unico e irripetibile. Presenta al Premio Tenco il suo primo cortometraggio dedicato a Sergio Bardotti.

Il 2009 è quasi interamente dedicato alla preparazione del nuovo album di inediti e ai concerti in Europa nell’ambito di prestigiose rassegne. Nell’estate riceve il Premio Lunezia Elite e il Premio Migliore Colonna Sonora al Genova Film festival per le musiche del cortometraggio “Fuori Uso”, diretto dal regista napoletano Francesco Prisco e interpretato da Gianmarco Tognazzi.

Il 30 ottobre 2009 è uscito “Carovane” il nuovo album.

Prezzi e biglietti del concerto Prato il 13 marzo ore 21:30 (Teatro Politeama Pratese)
Primo Settore 23 euro + 2 diritti di prevedita; secondo Settore 20 euro + 2 diritti di prevedita; galleria 18 euro + 2 diritti di prevedita.

Redazione Nove da Firenze