''Così parlò Zarate'' la biografia del numero 10 della Lazio

E' in uscita il primo libro-biografia di Mauro Zarate. Un ritratto, intimo e segreto, del numero 10 della Lazio, realizzato per Limina da Gabriella Greison.


CALCIO&LETTERATURA — E' in uscita da oggi, in tutte le librerie, il primo libro-biografia di Mauro Zarate. Un ritratto, intimo e segreto, del numero 10 della Lazio, in cui è lui stesso a raccontarsi, e a “disegnare” la trama dei racconti.

Zarate gioca con l’autrice, Gabriella Greison, tra ricordi e quiz, tra retroscena e particolari inediti della sua vita. “Hanno iniziato a chiamarmi campione per la prima volta a sei anni, quando giocavano nel torneo dei piccoli, organizzato dalla Liga Argentina. A casa mi allenavo tirando le punizioni da dietro un muretto, senza neanche vedere la porta. Ai miei allenatori mi affeziono, sono come dei maestri di vita. Quando la Lazio perde non dormo la notte: ripenso alla partita, e cerco di capire da solo cosa abbiamo sbagliato e come migliorarci. Il sogno che faccio spesso, è sempre lo stesso…..”.

E poi i suoi commenti sul presidente Lotito, sull’allenatore Ballardini, e l’ammissione: “Sono fidanzato solo con la Lazio”.
Zarate viene messo a nudo, fino a capirne i lati più nascosti della sua psicologia. Con lui, l’autrice gioca anche al “Se fosse”: “Se la Lazio fosse una bevanda sarebbe la Tequila. Se fosse un cane sarebbe un pitbull. Se fosse un film sarebbe Braveheart”.
Non c’è solo lui.
Nel libro interviene anche il suo primo allenatore biancoceleste, Delio Rossi, che svela, in una simpatica intervista con l’autrice, i lati nascosti di Zarate, le sue manie, e la sua bravura: “E’ un diamante grezzo: sta crescendo, sta imparando a fare movimenti nuovi. Prima prendeva la palla e la voleva portare in porta sa solo: adesso ha capito che intorno a lui c’è una squadra. Diventerà un fuoriclasse”.

La prefazione è di Felice Pulici. Intervengono anche tutti i tifosi laziali doc, che con i loro aneddoti, e i loro contributi, arricchiscono il libro di preziosi ricordi: da Enrico Montesano a Dario Argento, da Alessio Boggiatto a Clemente Mimun, e tanti altri. Insomma, il libro è una bella foto, introspettiva e passionale, del talento argentino, che ha fatto parlare di sé tutti i tifosi.

L'autrice
Gabriella Greison è laureata in fisica nucleare ed è stata pure Polytechnicienne, a Parigi per due anni, ma adesso è giornalista professionista, e la si può leggere sulla Gazzetta dello Sport.
Ha scritto due libri: "L’insostenibile leggerezza di Effenberg", (Bradipolibri, 2008) e nel 2010 uscirà "Prossima fermata: Highbury", (Scritturapura).

La casa editrice
Limina (dal latino limen, linea di confine, limite e insieme soglia, ingresso) è una casa editrice che nasce nel 1995 con l’ambizione di proporre storie e idee che siano originali chiavi di lettura del nostro tempo. Esordisce infatti nella sua principale collana, Storie e miti, con il titolo "La farfalla granata" di Nando dalla Chiesa, che inaugura un genere assolutamente nuovo nel panorama editoriale italiano. Lo sport, come in note opere della letteratura anglosassone o latino-americana, inizia a guadagnare dignità di materia narrativa, sviluppando su un piano letterario simbologie e valenze. Attraverso il racconto di storie e vite esemplari, si realizza nel tempo un catalogo che, nello sviluppo di collane fortemente intrecciate, fonde narrativa e sport, satira e saggistica a tutto campo.

Redazione Nove da Firenze