Musica: Muti torna al ''Maggio'' con i giovani della Cherubini


La rassegna dedicata alle “Orchestre giovani” italiane dal 72° Maggio Musicale si conclude in bellezza lunedì 29 giugno, alle ore 20:30 al Teatro Comunale, con il debutto al Festival dell’Orchestra Giovanile “Luigi Cherubini” che sarà guidata dal suo ispiratore e fondatore, Riccardo Muti, direttore amatissimo dal pubblico fiorentino, musicista di fondamentale importanza nella storia del Maggio di cui è stato direttore principale dal 1969 al 1981.
Per l’esordio della Cherubini Riccardo Muti ha scelto di eseguire la rarissima “Missa defunctorum” per soli, coro e orchestra di Giovanni Paisiello, presentata anche alla Felsenreitschule di Salisburgo nell’ambito del Festival di Pentecoste in cui sta sviluppando un interessante progetto quinquennale dedicato alla grande musica della scuola napoletana settecentesca.
La prima versione della Missa defunctorum che Paisiello compose per le esequie del principe Gennaro di Borbone, morto di vaiolo il primo gennaio di quell’anno, risale al 1789, l’anno della Rivoluzione francese. Nel 1799, all’indomani della restaurazione borbonica seguita alla Repubblica partenopea, Paisiello riprese la propria partitura in occasione dei riti funebri svolti a Napoli in suffragio di papa Pio VI, morto in esilio in Francia sull’onda delle conquiste napoleoniche. Per le esequie papali Paisiello, che si diceva avesse abbracciato la causa rivoluzionaria per poi riconvertirsi alla fede borbonica, aggiunge al vecchio Requiem due nuovi doppi cori e una bella Sinfonia funebre composta due anni prima per i funerali del generale napoleonico Lazare Hoche.
Insieme all’Orchestra Cherubini, giunta al suo quinto anno di attività come complesso di formazione e strumento privilegiato di congiunzione tra il mondo accademico e l’attività professionale, si esibiranno il Coro La Stagione Armonica diretto da Sergio Balestracci e quattro giovani solisti: il soprano Beatriz Díaz, il mezzosoprano Anna Malavasi, il tenore Francisco Gatell e il basso Nahuel Di Pierro.

Ma quella di lunedì non sarà solo una serata di musica e cultura.
Il Maggio Musicale Fiorentino segue l'esempio di Palazzo Vecchio, e in occasione del concerto di Riccardo Muti con l'Orchestra Cherubini accoglierà gli spettatori con dei drappi verdi posti sulla facciata del Teatro Comunale, un segnale di civile protesta diventato in questi giorni simbolo universale per i diritti del popolo iraniano.
L'anno scorso, del resto, quando il Festival fu dedicato alle “Donne contro”, in Corso Italia era esposta la gigantografia di Ingrid Betancourt, a testimoniare che il Teatro non può e non deve rimanere estraneo ai fatti di cronaca che coinvolgono le libertà e i diritti fondamentali delle genti.
Alla serata che vede il ritorno del maestro Riccardo Muti sarà presente anche il nuovo assessore alla cultura della Provincia, Carla Fracci, la grande danzatrice interprete di tanti memorabili ruoli al Maggio - da Giselle a Giulietta, fino a Das Marienleben -, insieme al marito Beppe Menegatti.

Per il concerto sono ancora disponibili i biglietti, da 30 a 90 euro, che possono esser acquistati online sul sito del Maggio, alla biglietteria del Teatro Comunale e al Box Office di Firenze.
Per i giovani che sono in possesso della Maggio Card il biglietto è di 10 euro.
Informazioni al numero 055.2779350.

Redazione Nove da Firenze