Giunti: con 167 anni di attività la casa editrice entra nell'Unione Imprese Storiche Toscane


9 settembre 2008- Un’impresa ultracentenaria fiorentina entrata a pieno titolo nella storia della cultura nazionale, accompagnata dalla propria vocazione editoriale, sinonimo di eccellenza qualitativa e innovazione tecnologica. Con i suoi 167 anni di attività, Giunti Editore Spa rappresenta oggi un punto di riferimento essenziale per il mondo letterario italiano, ma anche un patrimonio storico e sociale inestimabile per la città di Firenze. La lunga tradizione del sapere avviata nel lontano 1841 dall’azienda che oggi fa capo all’imprenditore Sergio Giunti ha consumato da poco un’altra tappa del suo naturale percorso storico con l’ingresso nella UIST – l’Unione Imprese Storiche Toscane, che riunisce le 22 imprese ultracentenarie della nostra Regione e che può fregiarsi dell’esclusiva di unico esempio in Italia di associazione capace di riunire sotto il comune denominatore dei valori etici commerciali e della cultura d’impresa alcuni dei marchi toscani di spessore e fama internazionali.
La storia di Giunti Editore nasce nella Firenze risorgimentale di metà ‘800, con l’intento immediato di conferire al libro una valenza scientifica, rendendolo al tempo stesso un prodotto universalmente accessibile, per linguaggio e mezzi di distribuzione, a una clientela eterogenea sotto il profilo sociale e culturale, con un’attenzione spiccata per il pubblico dei ragazzi e dei giovani. Una vocazione particolare, che dette vita già nel 1883 alla pubblicazione di Carlo Lorenzini, il celebre autore de Le avventure di Pinocchio, il libro più tradotto nel mondo, quello che potremmo definire un ‘eterno best-seller’, e che non venne tradita sul finire del XIX secolo, quando la Giunti si rese protagonista sul mercato editoriale italiano per l’innovazione costituita dall’aver aperto le porte ai capolavori della letteratura straniera per la gioventù.
Costretta nel 1938, a causa delle leggi razziali, a cambiare il proprio nome in Marzocco, la società vede l’ingresso come direttore generale di Renato Giunti, capace di garantire alla casa editrice stabilità economica e un forte ampliamento con l’acquisizione di altre case editrici italiane, tra cui l’antica tipografia fiorentina Barbèra che, nata nel 1855, aveva ‘ospitato’ alcuni protagonisti della cultura italiana dell’Ottocento: da Gioberti a D'Azeglio, da Tommaseo a Capponi, da De Amicis a Carducci, fino e D'Annunzio.
Dal 1975 alla guida della società c’è Sergio Giunti, figlio di Renato, che offre nuove impulso al catalogo ed è protagonista di una nuova espansione nel settore dei periodici. Ma si rafforza al contempo anche l’impegno di Giunti nei confronti dell’aspetto culturale legato a Firenze (con la gestione dei servizi aggiuntivi nel Polo Museale Fiorentino e la costituzione della Firenze Musei S.p.A).
Oggigiorno il Giunti Editore Spa, che conserva la sua sede alle pendici di Firenze, sulla via Bolognese, copre ogni territorio del sapere e della lettura grazie a un progetto articolato in ogni campo dell’editoria: prima infanzia, scuola, libri per ragazzi, psicologia, musica, arte, letteratura, storia, scienze, tempo libero, turismo, cucina, salute, medicine alternative. Sempre accompagnata da un forte spirito innovativo e dalla ricerca continua di nuove applicazioni tecnologiche capaci di garantire al libro un’ideale divulgazione a 360°.

Redazione Nove da Firenze