Teatro: in prima nazionale una trasposizione di Erri De Luca alla Versiliana Festival


Un grande attore, un grande musicista e un mitico quartetto classical-tango-jazz. In mezzo uno dei testi della letteratura poetica contemporanea più emozionanti: Tre Cavalli di Erri De Luca. Al Festival La Versiliana di Marina di Pietrasanta (Lu) debutta in prima nazionale domenica 20 luglio (inizio ore 21,30) il reading-spettacolo firmato dalla regia di Teresa Pedroni (Sostiene Pereira e Il Persecutore), struggente trasposizione teatrale resa straordinariamente concreta dalla voce dell’attore Massimo Popolizio (Mio fratello è figlio unico di Daniele Luchetti) e dalla musica del sassofonista argentino, Javier Girotto (ha lavorato e inciso, tra i tanti, con Enrico Rava e Peppe Servillo) accompagnato dal Vertere String Quartet formato da Giuseppe Amatulli (violino), Domenico Mastro (viola), Rita Paglionico (violino) e Giovanna Buccarella (violoncello). Un evento teatrale che tira fuori dalle pagine del libro dello scrittore napoletano l’atmosfera, i colori, i suoni e la poesia dell’Argentina. Una serata evento che si prefigge di offrire la magia dell’incontro tra la letteratura e la musica: “più che di un reading – spiega la regista Teresa Pedroni - parlerei di una possibile interpretazione attoriale e musicale del testo “Tre Cavalli” di Erri De Luca. Il linguaggio così caldo e teatrale si presta ottimamente ad un grande momento di teatro con un bravissimo attore come Massimo Popolizio ed un musicista eclettico come Javier Girotto. In questa operazione la musica assume un ruolo drammaturgico e diventa diretta interlocutrice della parola. La scelta di Girotto, nato in Argentina e da molti anni alle prese con esperienze musicali e rivisitazioni del Tango, ci è sembrato un elemento fondamentale per evocare l’atmosfera e le passioni che emergono dalla lettura di questo bellissimo racconto di Erri De Luca”. Una storia emblematica in cui si narra il corso dei primi ”due cavalli” della vita di un uomo. In un’Argentina insanguinata dalla dittatura si snoda la vicenda del protagonista: partito dall’Italia ancora ragazzo per amore, si getta nella violenta guerra clandestina contro il regime e viene aggredito da un evento drammatico come la morte della sua compagna. Cerca allora una fuga al limite geografico del mondo per tentare di dimenticare, ma i capricci del caso, dopo molto tempo, torneranno a riproporgli una situazione analoga. Ormai diventato un uomo di cinquant’anni, infatti incontrerà così, “par hasard”, una donna che gli riaccenderà nell’anima l’amore per l’Argentina. La donna è messaggera di un’altra possibile ripetizione a cui dolorosamente il protagonista starebbe per soccombere, ma a questo punto il destino introdurrà nella storia un nuovo elemento che cambierà le regole del gioco.

Redazione Nove da Firenze