Libri: l'esilio elvetico di Indro Montanelli mercoledì 30 (ore 18:00) alla Feltrinelli International (via Cavour)


l periodo dell’esilio elvetico di Indro Montanelli ricostruito attraverso carte d’archivio, lettere, testimonianze. Passaggio in Svizzera(Feltrinelli) di Renata Broggini, è un libro che rivela elementi nuovi e un’inedita chiave interpretativa dell’intero iter biografico del giornalista.L’autrice  ne discute con Francesco Carrassi, Anna Sala e Cinzia Zanfini.
Il libro
14 agosto 1944, frontiera italo-elvetica, 11 del mattino: tre uomini e due donne arrivano al posto di guardia di Novazzano. Sono fuggiaschi, chiedono asilo in Svizzera. Tra loro Indro Montanelli. È “evaso” dal carcere di San Vittore. Comincia così, come per altre migliaia di fuorusciti, l’esilio elvetico di Montanelli. Nel corso della sua lunga esistenza il giornalista ha ricordato spesso i motivi del rifugio in Svizzera e alcuni episodi sgradevoli del soggiorno ticinese. Da quelle esperienze, anzi, ha tratto spunto per sottolineare la sua militanza nella Resistenza, denunciare i fuorusciti che a Lugano gli avevano voltate le spalle, giudicare in modo severo il movimento partigiano, appellandosi anche al suo antifascismo comprovato dai mesi di carcere e all’ostracismo subito a suo giudizio senza una vera ragione proprio nell’esilio elvetico. Ma lo ha sempre fatto in modo vago, con dettagli via via modificati nel tempo. Questo libro ripercorre il periodo dell’esilio elvetico , ricostruito attraverso carte d’archivio, lettere, testimonianze e un paziente lavoro di ricomposizione dei tasselli sparsi di un mosaico diverso da quello consegnatoci dal suo protagonista. Un quadro che rivela elementi nuovi e un’inedita chiave interpretativa dell’intero iter biografico di Montanelli.

Redazione Nove da Firenze