Pitti: +1% di compratori italiani e +3% di esteri
Ai giovani non piace fare il sarto? Alleanza Italia-Inghilterra

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
12 gennaio 2007 19:32
Pitti: +1% di compratori italiani e +3% di esteri<BR>Ai giovani non piace fare il sarto? Alleanza Italia-Inghilterra

Firenze, 12 gennaio 2007- Ancora Pitti Uomo, moda, eleganza e stile: la Fortezza da Basso continua ad essere un contenitore di nuove tendenze. Ma in occasione della 71esima edizione, per la prima volta le maggiori case sartoriali londinesi, le storiche sbarcano a Pitti Uomo.
Londra, unite nella tradizione e nella cultura della sartoria, possono trovare nuove forme di sinergia orientate non solo alla tutela della qualità e della manifattura artigianale ma, soprattutto, per agevolare la carenza di ricambio generazionale, problematica comune ad entrambe le realtà.


L’alta sartoria italiana ed inglese, incontrano infatti le medesime difficoltà nel formare nuova manodopera perché i giovani sono sempre meno interessati a questo tipo di lavorazione artigianale.
Per questo i sarti fiorentini e quelli londinesi si incontreranno il prossimo settembre a Savin Row per gettare le basi di future collaborazioni nelle aree formazione, promozione ed internazionalizzazione e, soprattutto, per organizzare uno scambio di apprendisti, allievi e giovani imprenditori fra i due Paesi.


Lo scambio “culturale” è il risultato dell’inedito incontro tra l’alta sartoria fiorentina e quella inglese che si è tenuto questa mattina a Villa Vittoria nell’ambito degli eventi di Pitti Immagine.
A guidare la delegazione dei sarti che hanno vestito ieri Sir Wiston Churchille e vestono oggi David Beckham, Cameron Buchanan, della Harrisons of Edinburgh e Gavin Davis, coordinatore di Savin Row. A tenere invece alti i colori della rappresentanza fiorentina la stilista/sarta Ombretta Maffei, CNA Federmoda responsabile sartoria su misura insieme a Maurizio Ruini, CNA Federmoda; Giancarlo Parri, Confartigianato Moda Firenze; Fabrizio Marini referente settore moda Confartigianato Firenze; Armando Di Preta, presidente onorario dell’Accademia Nazionale dei Sartori, Sebastiano Di Renzo, segretario mondiale dei Sartori ed i sarti Piero Cisternino e Gianni Seminara.


“L’incontro con i sarti della scuola di Savile Row – ha commentato Ombretta Maffei – è stata un’occasione unica e molto significativa per il mondo della sartoria su misura che, oramai, non conosce più frontiere. Il connubio di esperienze, diverse ma comunque accomunate da una forte tradizione, non può che accrescere le competenze di ciascuno di noi. Speriamo che stando vicino a questo nome meraviglioso dei sarti londinesi, con i quali condividiamo le stesse problematiche, si possano trovare forme di collaborazione proficue per entrambi”.
“Un ricambio generazionale difficile quello del nostro settore, tanto che le sartorie artigiane si sono ormai ridotte a sole 127 in tutta la provincia.

Negli ultimi anni siamo stati più attenti al nostro lavoro che a promuovere la professione e, inevitabilmente, si è allentato il rapporto con i giovani, mentre la categoria è lentamente invecchiata. Occorre correre ai ripari, confrontandoci anche con le esperienze di altri paesi, visto che comunque la richiesta del su misura è in costante aumento. Una via potrebbe essere quella di promuovere un’immagine diversa, più esclusiva, glam e qualificata della professione di sarto, in grado di richiamare le giovani leve verso un mestiere ormai a rischio” dichiara Giancarlo Parri, rappresentante di Confartigianato Moda Firenze.

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