A 90 anni si è spento il partigiano ‘Fischio’: ex presidente dell'Anpi Empoli e della Toscana Atletica

Col Cavalier Dario Del Sordo se ne va un pezzo di Resistenza, di storia e di sport della città. I funerali domani a Fontanella. Il cordoglio del sindaco Brenda Barnini e del PD


EMPOLI– Si è spento a 90 anni Dario Del Sordo, ex partigiano. Dopo un periodo in ospedale, ieri sera, sabato 19 ottobre 2019, ‘Fischio’, questo il suo soprannome fra le montagne durante la Resistenza, se ne è andato. Lascia la moglie Teresa, i figli Donatella ed Enrico, il genero, la nuora, e i tanti nipoti Chiara, Camilla, Costantino, Michelle, Joao Pedro, e Cecilia. Lascia anche una città che lo ringrazia per tutta una vita spesa nell’impegno civico: prima per la libertà, poi per la memoria dei fatti che insieme a tanti compagni lo hanno visto protagonista giovanissimo. Con lui se ne va un altro pezzo della storia antifascista e partigiana di Empoli. lL salma è esposta alle cappelle del commiato dell’ospedale ‘San Giuseppe’ di Empoli dove domani, alle 14.40 si muoverà per essere inumato nel cimitero di Fontanella.

Il sindaco Brenda Barnini e tutta l’amministrazione esprimono il cordoglio del Comune di Empoli.
«Dario ci ha lasciati ma tutta la sua storia di vita rimane qui – ha scritto il sindaco Barnini - . L'amore per la nostra città, l'impegno per i giovani, nello sport della Toscana Atletica, la testimonianza dell'esperienza da partigiano. Le sue parole, i suoi abbracci, la forza che mi ha sempre trasmesso fino all'ultimo incontro nel Consiglio Comunale a settembre per celebrare la Liberazione di Empoli».

Il Cavalier dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana, riconoscimento ricevuto dal presidente Francesco Cossiga, è stato per anni presidente dell’ANPI di Empoli, non mancava mai alle varie commemorazioni istituzionali. Poi presidente onorario dell’associazione si è sempre impegnato nel raccontare quei fatti alle nuove generazioni. Fu tra coloro che raccontarono la loro testimonianza nella mattina del 17 gennaio 2018 quando al Palazzo delle Esposizioni allora ministro dell’Interno Marco Minniti consegnò alla Città di Empoli la Medaglia d'Oro al Merito Civile. Appena quindicenne si unì ad altri 530 volontari che il 13 febbraio 1945 partirono da Piazza del Popolo per andare a combattere sulla linea gotica. I riconoscimenti che ha ricevuto dimostrano l’impegno che ha profuso nella vita professionale, in quella di semplice cittadino e nell’altra sua enorme passione: lo sport. Nel suo passato spicca anche una ventennale esperienza nella Guardia della Finanza, che gli ha consegnato la Croce d'Argento al merito di servizio. Dario Del Sordo era 'Stella d'Oro al merito sportivo' del Comitato Olimpico Nazionale Italiano. Nel 1975 prese le redini della sezione atletica leggera della Polisportiva Coop Empoli, ricostituendola e fondando l'Atletica Empoli, che nel 1986 si trasformò in Toscana Atletica Empoli. La sua presidenza è durata ininterrottamente dal '75 al 2004, era stato nominato presidente onorario a vita. Tantissime le cariche ricevute e a livello Empolese-Valdelsa e provinciale sia per la Figc, per la Fidal e il Coni, di cui è stato fiduciario per Empoli. Tra i progetti a cui ha partecipato, anche l'Asd Empoli Giovani, la scuola calcio azzurra di Monteboro. Altri riconoscimenti: la Querce di 2° e 1° grado della Fidal e il premio "Una città per lo sport - Albano Aramini", consegnatogli nel 2003 al Cenacolo degli Agostiniani dal Comune di Empoli, faceva anche parte della commissione aggiudicatrice dello stesso premio.

“Questo 2019 è un anno triste, se ne sono andati tanti uomini e donne dai quali abbiamo imparato tanto. Prima Silvano Sarti, Liliana Pacini e Ugo Morchi, adesso dobbiamo salutare il nostro Dario Del Sordo.” “Quando se ne va un partigiano il dolore è doppio, perché muore l’uomo che ha lottato per la libertà, che ha tenacemente raccontato la crudeltà della guerra e combattuto contro le ingiustizie e atrocità del fascismo, ma se ne va anche l’amico che avresti sempre voluto accanto. Grazie Dario per quello che hai fatto per ciò che ci lasci in eredità: l'esempio di come ai nostri giorni sia ancora possibile mettere in pratica e trasmettere in modo alto e nobile i valori di quella grande pagina della nostra Storia che fu la Resistenza. Il nostro abbraccio ai familiari.” Jacopo Mazzantini, a nome di tutto il partito democratico dell’Empolese Valdelsa, saluta così Dario Del Sordo, partigiano empolese e storica figura della città, che si è spento ieri sera all’età di 90 anni.

Redazione Nove da Firenze