Le cerimonie per la Festa della Repubblica e della Costituzione

Prefettura e Università di Firenze insieme per festeggiare il 2 giugno e la Carta fondamentale. Lectio magistralis del presidente emerito della Corte Costituzionale. Consegnate le onorificenze di ufficiale e cavaliere e le medaglie d’onore agli ex deportati nei campi nazisti. La vicesindaca Giachi: “A Firenze è nata la proposta di una legge di iniziativa popolare per reintrodurre l’insegnamento dell’educazione alla cittadinanza, che depositeremo il prossimo 14 giugno”. Toccafondi: “Peccato totale assenza di rappresentanti della nuova maggioranza di governo”. A Empoli cerimonia dedicata ai nuovi italiani


La Festa della Repubblica Italiana è una ricorrenza in cui si ricorda il referendum istituzionale indetto a suffragio universale il 2 e il 3 giugno 1946 con il quale gli italiani vennero chiamati alle urne per esprimersi su quale forma di governo, monarchia o repubblica, dare al Paese, in seguito alla caduta del fascismo.

Prefettura e Università degli Studi di Firenze hanno celebrato insieme, unite in una inedita collaborazione, il 72° anniversario della Fondazione della Repubblica e il 70° anniversario della Carta Costituzionale. Le rievocazioni hanno avuto inizio in piazza Indipendenza, con l’Alzabandiera e la deposizione della corona al monumento ai Caduti, e sono proseguite nell’Aula Magna dell’Università di Firenze in piazza San Marco. Qui il rettore dell’Ateneo fiorentino, Luigi Dei, e il vice prefetto vicario reggente di Firenze,Tiziana Tombesi, hanno aperto i festeggiamenti con i loro saluti alle autorità e ai cittadini intervenuti alla cerimonia. “L’iniziativa di oggi – ha sottolineato Tombesi - si inserisce nello spirito di collaborazione e di comune impegno che caratterizza questo territorio, favorendone la crescita culturale, etica e civile. I valori del 2 giugno 1946, lo ha ricordato il presidente Mattarella, continuano a guidarci ancora oggi e ripropongono a vecchie e nuove generazioni il significato di essere parte di una comunità”. “Restiamo fedeli ai principi che hanno sorretto i nostri padri costituenti – ha continuato Tombesi - e che sono espressi nella nostra Carta fondamentale, la casa comune come la definì Giorgio La Pira. La Carta che contiene, e cito un altro grande fiorentino Piero Calamandrei, tutta la nostra storia, il nostro passato, i nostri dolori e le nostre glorie”. E’ quindi seguita la lectio magistralis, dal titolo “Una Costituzione da vivere, del presidente emerito della Corte Costituzionale, Paolo Grossi. La manifestazione si è conclusa con la consegna, come tradizione in occasione del 2 giugno, delle onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana e delle Medaglie d’Onore conferite ai deportati e internati nei lager nazisti.

Ordine al Merito della Repubblica Italiana:

Elenco dei 12 insigniti, suddivisi per comune di residenza:

Cavalieri:

Firenze: Lucia Elisabetta Collini, Paola Conti, Alfonso De Virgiliis, Fabio Fanfani, Giacomo Giorgio, Ernesto Ricci, Pier Luigi Stefano.

Fucecchio: Pietro Pirina

Montelupo Fiorentino: Lelio Rossi

Vaglia: Valeria Fabbri

Ufficiali:

Firenze: Guido Bastianelli

Empoli: Filippo Torrigiani, consigliere comunale di Empoli e consulente della Commissione Parlamentare Antimafia.

Medaglie d’Onore:

Elenco degli 8 decorati, suddivisi per comune di provenienza:

Firenze: Giovanni D’Auria, Omero Parigi, Osvaldo Rivara, Giancarlo Torricelli Ciamponi

Borgo San Lorenzo: Guido Bulli

Montelupo Fiorentino: Vieri Polidori

Pontassieve: Nello Focardi

Rignano sull’Arno: Carlo Galli

“Il valore del 2 giugno quest’anno è particolarmente importante e sentito. Spero che questa sia l’occasione per tanti italiani e italiane di comprendere quale sia il valore reale e assoluto delle nostre istituzioni”. Queste le parole della vicesindaca Cristina Giachi sulla Festa della Repubblica. “Non stiamo celebrando dei monumenti alla storia – ha aggiunto la vicesindaca, che questa mattina ha partecipato alle cerimonie - stiamo celebrando i ruoli di garanzia, le funzioni di garanzia, della vita consociata che le istituzioni rappresentano. In questo periodo di vita politica travagliata per il Paese è stato evidente per tutti quale sia la portata e la tenuta delle nostre istituzioni repubblicane”. “E’ proprio con questo sentire che da Firenze è nata la proposta di una legge di iniziativa popolare per reintrodurre l’insegnamento dell’educazione alla cittadinanza come materia con una sua valutazione di tutti gli ordini e gradi della scuola italiana. Crediamo con forza che qualunque riscatto per la nostra crescita civile passi attraverso la conoscenza e la condivisione dei valori che ispirarono la costituzione della Repubblica italiana. Il 14 giugno con il sindaco Nardella – ha concluso - depositeremo il testo della proposta di legge presso la Corte di Cassazione per avviare la procedura di raccolta delle firme”.

“La Festa della Repubblica, per di più in un momento così importante nel giorno dell’avvio del nuovo Governo, è festa di tutti gli italiani. Stupisce la totale assenza dei rappresentanti toscani e fiorentini dei partiti che sostengono il nuovo Governo. Non un senatore ne’ un deputato o consigliere regionale e neppure un consigliere comunale, oggi alle celebrazioni fiorentine”. Questo quanto dichiarato dal deputato Gabriele Toccafondi a margine delle cerimonie a Firenze per la Festa della Repubblica.
“Se questo è l’inizio allora invito a rileggere i costituenti che pur molto divisi ideologicamente tra loro, arrivarono ad una Carta piena di valori reali e vivi. La Costituzione non è semplicemente un insieme di articoli, una astrazione. Certo dura aspettarci molto - conclude Toccafondi - da chi tre giorni fa gridava all’impeachment del Presidente della Repubblica e ieri giurava davanti a Mattarella, però spero sempre che questo Governo possa fare bene per il Paese. Quello che dispiace è vedere nel primo giorno di lavoro della nuova maggioranza una strana distanza con la festa della Repubblica e con la Costituzione”.

 Una festa nella festa ad Empoli. Una cerimonia semplice e sempre emozionante, ogni anno. Ancora una volta la celebrazione istituzionale della Festa della Repubblica questa mattina, sabato 2 giugno 2018, ha regalato sorrisi e momenti di condivisione con decine e decine di nuovi cittadini italiani: 87 quest’anno. La 72^ edizione delle ricorrenza istituzionale è stata celebrata dall’amministrazione comunale ancora una volta al Cenacolo degli Agostiniani, oggi, a partire dalle 10.30. Erano state invitate tutte le 87 persone che in questi ultimi 12 mesi hanno conseguito la cittadinanza italiana. A coloro che hanno partecipato alla mattinata, uno ad uno, il vicesindaco Franco Mori ha consegnato, insieme al presidente del Consiglio Comunale Roberto Bagnoli, copia della Carta Costituzionale, omaggio simbolico per il loro ingresso nella comunità italiana. Adulti, uomini che lavorano e abitano da molto a Empoli; bambini e bambine di pochi anni studentesse, famiglie. In tanti e di tante nazionalità di origine erano presenti: fra loro non si celava la gioia di essere parte inclusiva della nostra città, del nostro Paese. Franco Mori ha salutato la giornata con queste parole: «Sono felice e onorato di poter dire che oggi questa comunità è più ricca, perché nell’ultimo anno si sono aggiunti 87 nuovi cittadini. Proprio nel giorno dell’anniversario della Repubblica Italiana, come amministrazione doniamo a tutti voi una copia della Costituzione. La carta costituzionale non è un simbolo, è l’essenza della nostra Repubblica, del nostro vivere civile e liberi, grazie al sacrificio, fino alla morte di tanti donne e uomini. Questa città, Empoli, ne è consapevole per i cittadini eroi massacrati in piazza 24 Luglio, per il sacrificio dei propri partigiani e per i deportati nei campi di sterminio. Per questo il gonfalone della città di Empoli, lo scorso 17 gennaio, è stato insignito con la Medaglia d’Oro al Merito Civile per il valoroso comportamento dei suoi cittadini durante la Resistenza. Viva il 2 giugno. Viva l’Italia». Presente anche il presidente del Consiglio Comunale di Empoli, Roberto Bagnoli, che ha descritto il percorso che ogni nuovo cittadino deve compiere per arrivare a questo importante traguardo. «Per Empoli è fondamentale rendere pienamente cittadini coloro che l’hanno scelta come città per vivere e lavorare. Riteniamo sia un gesto importante e del quale andare orgogliosi conferirvi simbolicamente la cittadinanza, con una cerimonia pubblica ed una mattinata a voi dedicata. La cittadinanza sancisce la vostra appartenenza alla comunità empolese, all’Italia, ma, non dimentichiamolo, anche all’Europa. Compito del nostro Comune sarà, come recita la Costituzione, lavorare tutti insieme per rimuovere ostacoli di ordine politico e sociale che impediscono una effettiva uguaglianza, senza distinzioni, libertà per tutti. questa è la Festa della Repubblica più bella». Presenti tutte le autorità militari, i rappresentanti delle associazioni e il senatore Dario Parrini.

Redazione Nove da Firenze