Un minuto di silenzio per i Caduti della Prima guerra mondiale

Domenica 24 maggio, a 100 anni dall'entrata in guerra dell'Italia. Fattori, "bandiere sì, ma a mezz'asta!"


Proprio in queste ore, nei giorni caldi del maggio di un secolo fa, centinaia di migliaia di ragazzi italiani partivano per il fronte della Prima guerra mondiale. Anche il nostro Paese, a distanza di quasi un anno dallo scoppio della conflagrazione europea, decideva di prendere parte al più grande massacro che la storia avesse fin lì conosciuto. Il Governo ha deciso di commemorare il 24 maggio, data che 100 anni fa segnò l’ingresso dell’Italia nella Grande guerra e che le costò il sacrificio di 650 mila caduti militari e circa 600 mila vittime civili. Per ricordare sarà osservato un minuto di raccoglimento alle ore 15 da parte di istituzioni, società civile e mondo dello sport.

A Bagno a Ripoli, l'A.C. “Natura e Vita Onlus organizza l'iniziativa Tra i ricordi della Prima Guerra Mondiale, che si svolgerà domenica 24 maggio 2015 h. 15,30 presso la sede dell'Associazione in via di S. Romolo 32 – loc. Case di San Romolo. All'interno dell'iniziativa il prof. Valdo Spini presenterà il libro di Vittorio Emanuele Orlando “Parlare in Parlamento”, di cui ha curato la pubblicazione. L'evento di Natura e Vita Onlus rappresenta un'occasione per recuperare e salvaguardare la memoria di episodi che sembrano lontani nel tempo ma che devono essere preservati per le future generazioni.

Una mostra di cartoline d’epoca tutta dedicata alla Grande Guerra che prese il via contemporaneamente alla nascita del Comune di Rufina e l’inaugurazione del cippo ai caduti di piazza Kurgan. Questi due elementi principali di “Comune di Rufina 1915 cento anni dopo” iniziativa prevista per sabato e domenica prossimi 23 e 24 maggio nell’ambito delle celebrazioni per i 100 anni dalla nascita del Comune di Rufina, organizzata dall’Amministrazione Comunale insieme all’Associazione Modellismo e Storia del DLF di Pontassieve. Le iniziative prenderanno il via sabato alle 16,30 nel Palazzo Comunale con l’inaugurazione della mostra “Cartoline illustrate della Prima Guerra Mondiale”. Si tratta di un’esposizione di oltre 100 cartoline d’epoca che fanno parte delle collezioni private di Renzo Sabatelli (curatore della mostra) e Giuliano Grati. Si tratta di un’iniziativa che per la prima volta si verifica su questo territorio. Le cartoline, molto utilizzate a quell’epoca, rappresentano tutti gli aspetti centrali della grande guerra. Suddivise per aree tematiche le cartoline toccano i temi dell’irredentismo, l’attesa della guerra con le grandi potenze internazionali che corteggiano l’Italia che viene rappresentata come una bella donna oppure come un pesciolino da far abboccare, l’interventismo, Caporetto e Vittorio Veneto. Interessante anche la sezione dedicata alle cartoline che invitavano i cittadini italiani a fare prestiti allo stato (si chiamava prestito consolidato al 5%) per portare avanti la guerra e che erano realizzate dalle banche e quella dove vengono raffigurati i cittadini rufinesi vestiti da militari prima di partire per il fronte. La mostra ospita anche un manichino vestito con un’uniforme militare d’epoca di proprietà di un collezionista di Castelfranco di Sopra. Domenica 24 maggio invece alle 10 alle presenza delle autorità civili e militari sarà inaugurato il cippo ai caduti in piazza Kurgan (all’interno del giardino di fronte al comune). Accanto al monumento ai caduti già presente ci sarà un cippo progettato dall’architetto Enrico Cristoforetti ed un pennone per sistemare una bandiera. La sistemazione è stata possibile grazie al contributo del Rotary Club. 

Fitto il cartellone degli appuntamenti in programma per a Prato: alle 9:30 la commemorazione al Monumento dei Caduti in piazza delle Carceri con Alzabandiera e deposizione di una corona alla presenza delle associazioni d'Arma, con la partecipazone della Fanfara dei Bersaglieri. Alle 10 in piazza delle Carceri sono in programma una serie di giochi e animazioni: ci saranno i bambini dell'A.C. Maliseti, che faranno vedere come con la palla si può giocare insieme, senza antagonismo; gli Alfieri, che faranno un'esibizione con le bandiere, e le ragazze dell'Associazione Sportiva Arcobaleno che proporranno delle esibizioni di ginnastica artistica. Alle 11:15, sempre in piazza delle Carceri, saranno lette una serie di racconti e di corrispondenze scritte dai soldati che hanno preso parte alla Prima Guerra Mondiale, raccolti dall'Associazione nazionale combattenti e reduci. A seguire la preghiera interreligiosa per la pace, organizzata dalla Tenda di Mezzana: saranno presenti rappresentati della comunità cristiana, ebraica, musulmana, buddista e bahai. La Risorta, la campana civica di Palazzo Pretorio, alle 15 segnerà con un rintocco l'inizio del minuto di silenzio in omaggio ai Caduti della Prima guerra mondiale. Dalle 17:30 alla Casa del Combattente di piazza San Marco un evento artistico espositivo dedicato a "Il sacrificio della Mamma nelle Guerre del Novecento": 36 artiste partecipano con un'opera significativa dedicata alla mamma. 'inaugurazione della mostra e la presentazione del catalogo sarà a cura dell'artista Fernando Montagner. Le opere resteranno esposte fino al 27 giugno.

La Fondazione “Nicodemo Settembrini” e il Comune di Cortona nei giorni 23 e 24 maggio celebreranno il Centenario della Grande Guerra, ricordando il sacrificio dei 600 cortonesi che vi persero la loro giovane vita.
Presso il Teatro Signorelli, la mattina di sabato 23 maggio sarà dedicata alle scuole e alla cittadinanza, con relazioni storiche di Mario Parigi e del prof. Zeffiro Ciuffoletti, oltre alla lettura di lettere inviate dai soldati dal fronte e si concluderà con la proiezione del film “Torneranno i prati” di Ermanno Olmi. Domenica 24 maggio alle 9,30, a cento anni esatti dall’entrata in guerra dell’Italia, sarà celebrata una messa nella Cappella Votiva della Basilica di Santa Margherita. Successivamente verrà inaugurata una targa commemorativa del Viale della Rimembranza, all’epoca dedicato alle vittime del conflitto e, in una via Nazionale imbandierata per l’occasione, si snoderà un corteo finale con autorità, cittadini, scolaresche e associazioni verso il Monumento ai Caduti, dove verrà deposta una corona in ricordo delle vittime. La Filarmonica cortonese accompagnerà tutta la cerimonia suonando inni patriottici e muiche dell’epoca.

Le Rimembranze è il nome del monumento che sarà inaugurato domenica 24 maggio (ore 18) nell'omonimo viale di Vescovado di Murlo. Il titolo si identifica, per volontà dell'artista Graziano Bernini, con la volontà di ricordare in eterno i lutti di tutte le guerre, in una ricorrenza particolare: il centenario dell'entrata in guerra dell'Italia, in un conflitto che ha visto inevitabilmente vittime murlesi. All'inaugurazione, oltre all'artista, che ha regalato l'opera, ci saranno il sindaco Fabiola Parenti e gli amministratori comunali. Al termine della cerimonia sarà deposta una corona di fiori sulla lapide dei caduti di Murlo nella Grande guerra alla chiesa parrocchiale di Vescovado. Tutti i cittadini sono invitati a partecipare.

Una cerimonia di ricordo e di presentazione del progetto dedicato da Montecarlo ad onorare la memoria nel centenario dell'entrata in guerra dell'Italia nel primo conflitto mondiale. Si terrà a Montecarlo domenica 24 maggio nella centrale piazza Carrara, alle ore 10, dove verrà depositata, alla presenza delle autorità, una corona in onore dei caduti di Montecarlo nel primo conflitto bellico. A seguire Dario Donatini e Riccardo Maffei dell'Istituto Storico Lucchese presenteranno il progetto Montecarlo dalla pace alla guerra: 1915-1918. Un grande progetto di ricerca che intende promuovere, in occasione del centenario della Prima guerra mondiale, la conoscenza delle vicende storiche di Montecarlo nel periodo compreso tra il 1915 e il 1918 e che si articolerà nei quattro anni tra il 2015 ed il 2018 con eventi ad hoc coinvolgendo la cittadinanza e le associazioni con particolare riguardo alle scuole del territorio. Il progetto di ricerca prevede, nel particolare, la conoscenza delle vicende storiche cittadine tra il 1915 e il 1918. In pratica si tratta di recuperare una vicenda storica locale pur collocandola nella più vasta storia nazionale ed europea. Si è partiti dall'osservazione e studio dei documenti di archivi per arrivare a voler narrare le vicende che portarono un pacifico centro della Valdinievole storica a partecipare alla prima guerra moderna del XX secolo. È stato così possibile ricostruire le ricadute locali della mobilitazione e del conflitto su di una realtà periferica dell'Italia liberale. L'idea centrale è stata quella di recuperare, appunto, attraverso le carte dell'archivio storico comunale, la memoria di una cittadinanza e di una amministrazione pubblica che si trovarono a dover subire e guidare il processo di mobilitazione.

"Non dimenticare è doveroso e necessario perché non si ripetano gli stessi errori e vengano portate avanti politiche di pace, rispetto e convivenza tra i popoli ma invitiamo la Regione e Rossi ad esporre la bandiera tricolore a mezz'asta". Così il candidato alla Presidenza della Regione Toscana per Sì Toscana a Sinistra interviene con un post sul suo profilo facebook in merito all'invito della presidenza del Consiglio ad esporre il tricolore su tutti gli edifici pubblici per celebrare il centenario dell'entrata in guerra dell'Italia. "La Toscana dei diritti civili e dell'abolizione della pena di morte - conclude Fattori - deve innanzitutto ricordare l'ingresso dell'Italia nella Prima guerra mondiale a partire dai milioni di vittime militari e civili che causò".

Redazione Nove da Firenze