Turismo: leggero calo nell'estate 2018

Molte le incertezze che hanno influito, tra cui il meteo. #EnjoyRespectFirenze, al via la seconda fase della campagna con sconti nei musei per chi paga la tassa di soggiorno. Federalberghi Firenze: “Avanti con un modello di smart city capace di erogare servizi di qualità”. A settembre 4.500 imprese agri-turistiche con offerta in crescita e diversificata. Novità nell’itinerario di MSC Fantasia da Livorno


Nonostante le aspettative delle imprese ad inizio stagione fossero sensibilmente migliori, il bilancio complessivo del trimestre estivo dovrebbe attestarsi su un leggero calo dei flussi turistici.

Nonostante l’estate 2018 mostri dati in leggero calo, un elemento positivo è che l’offerta turistica della Toscana è riuscita a mantenere il suo posizionamento sui mercati internazionali; pur in presenza di uno scenario competitivo fortemente modificato. – afferma Nico Gronchi, Presidente Confesercenti Toscana - Dopo qualche anno di tensioni e problemi di sicurezza sono tornate alla ribalta alcune destinazioni del Mediterraneo economicamente vantaggiose, è si è ulteriormente rafforzato il posizionamento della Croazia e della Grecia”.

Questo il quadro che emerge dall’indagine realizzata dal Centro Studi Turistici di Firenze, per conto di Confesercenti. Nel corso del trimestre estivo negli hotel e nelle strutture ufficiali, sulla base delle indicazioni delle imprese intervistate, sono stati stimati circa 110 mila pernottamenti in meno e complessivamente il mercato ha registrato una flessione del -0,5%. Nel trimestre la componente estera ha rappresentato il 51,9% del mercato turistico. Si registra un aumento dei turisti provenienti da: Scandinavia, Olanda, Francia, Belgio, Spagna e Paesi dell’Est. Dai risultati dell’indagine emerge un trend abbastanza omogeneo per le diverse tipologie di imprese. Il comparto alberghiero ha segnato un calo del -1,2%dovuto esclusivamente alla diminuzione degli italiani. Sostanziale stabilità si è registrata nelle strutture extralberghiere. Già nei mesi di giugno e luglio si sono registrate le prime flessioni, con un ritorno al fenomeno dei flussi da weekend; con un conseguente calo della durata media della vacanza e della spesa turistica. L’industria turistica regionale ha registrato un andamento diversificato per tipologia di prodotto, su cui hanno influito le conseguenze del maltempo che ha imperversato nei mesi di giugno e luglio; penalizzando, così, soprattutto le località della Costa:

- Città d’Arte: +0,8%, grazie ad una crescita degli stranieri;

- Costa: -0,8%, con un calo del mercato nazionale; i primi segnali di difficoltà sono stati registrati già alla fine di giugno e sono proseguiti per tutto il mese di luglio;

- Campagna e collina: -0,1%, la stabilità deriva da una crescita del mercato estero;

- Terme: -1,7%, dovuto in particolar modo alla componente italiana;

- Montagna: -0,7%, derivante da un calo del mercato nazionale.

Secondo le indicazione delle imprese, la quota percentuale di prenotazioni pervenute tramite gli intermediari online (OTA) è stata del 48%; l’intermediazione tradizionale si è attestata al 14,1%. Mentre il canale diretto ha intercettato il 37,9% di operatività aziendale.

Dopo qualche anno di costante crescita per l’industria turistica regionale, si auspicavano numeri positivi per il trimestre estivo 2018 e che la quota di turisti italiani si rafforzasse ulteriormente; invece, sono stati proprio i connazionali a ‘tradire’ la nostra Regione. Ed è stato grazie alla presenza degli stranieri se il mercato complessivamente ha tenuto, seppur con una lieve flessione. – continua Gronchi L’estate 2018 non è andata bene, anche, perché alcune tipologie di offerta hanno registrato un calo della domanda e per molte imprese non vi è stato il riconoscimento sperato sulla base degli investimenti in innovazione.”

Sulla base della percezione degli intervistati, anche per il mese di settembre dovrebbe registrarsi una frenata del mercato. La stima è del -0,9%, tranne per le città d’arte per le quali si prevede una stabilità.

Nonostante l’andamento incerto del mercato dell’ultimo periodo, il 37,9% delle imprese prevede di realizzare a breve nuovi investimenti. – conclude il Presidente Confesercenti Toscana - Questo segnale fa ben sperare per il futuro; e dimostra la volontà degli imprenditori del comparto di migliorare e rafforzare la qualità dell’offerta turistica regionale, per attrarre un numero sempre più elevato di visitatori.”

Ringraziare il turista che paga la tassa di soggiorno contribuendo così a preservare la bellezza di Firenze e diffondere il più possibile le buone regole di comportamento per chi visita la città. È la seconda fase della campagna #EnjoyRespectFirenze lanciata dal Comune di Firenze che prevede per gli ospiti degli alberghi fiorentini anche voucher-sconto per entrare a tariffa ridotta nei musei Bardini, Novecento e Forte di Belvedere. L’iniziativa, a seguito del tavolo tra Amministrazione comunale e categorie degli albergatori, è partita oggi con la distribuzione del materiale in tutti gli alberghi della città. A consegnare di persona locandine, flyer e coupon ad alcune strutture alberghiere sono stati questa mattina l’assessore allo Sviluppo economico e turismo Cecilia Del Re e l’assessore al Bilancio Lorenzo Perra.
“A seguito del tavolo tra Amministrazione comunale e categorie degli albergatori – ha spiegato l’assessore Del Re – è partita questa mattina la distribuzione a tutti gli alberghi fiorentini del materiale che abbiamo realizzato per rendere partecipe il turista dell'amministrazione della città grazie anche al pagamento della tassa di soggiorno, informandolo così sull’importanza di questa imposta per preservare la bellezza di Firenze. Insieme all’assessore Perra – ha proseguito l’assessore Del Re – abbiamo consegnato agli albergatori anche i materiali informativi con le buone regole di comportamento e i coupon-sconto che da questa settimana potranno distribuire ai propri clienti per accedere con tariffa ridotta al museo Bardini, museo Novecento e Forte Belvedere. Un modo anche per incentivare il turista a recarsi presso questi tre bellissimi musei della nostra città”. “L’imposta di soggiorno che pagano i visitatori che pernottano in città serve per finanziare i servizi della città – ha commentato l’assessore al bilancio Lorenzo Perra - ma è anche a sostegno delle politiche degli operatori turistici e delle iniziative culturali, ed è in questo senso che va questa iniziativa che mira a dare un’offerta sempre migliore ai turisti facendo loro conoscere parti della città meno frequentate ma meravigliose”.
Nell’ambito della campagna #EnjoyRespectFirenze è stato attivato un tavolo di confronto tra Amministrazione comunale e rappresentanti delle associazioni di categoria degli albergatori fiorentini, per concordare iniziative rivolte ai turisti soggetti al pagamento dell'imposta di soggiorno. È stato poi realizzato un apposito voucher che dà diritto all’applicazione della tariffa ridotta per l’ingresso a museo Bardini, museo Novecento e Forte di Belvedere. Il voucher contiene tre coupon di validità pari alla durata del soggiorno, spendibili ciascuno nel relativo museo in modo da poter usufruire di tre distinte riduzioni. I coupon, per essere validi, dovranno essere compilati dall’albergatore. I contenuti della campagna sono disponibili anche sulla rete civica del Comune di Firenze alla pagina www.comune.fi.it/pagina/cultura-e-turismo/enjoyrespectfirenze con tutte le informazioni su comportamenti sbagliati, ‘buone pratiche’ per vivere correttamente la città e indicazioni su dove trovare bagni pubblici, fontanelli, infopoint e spazi attrezzati per pic-nic.

“Trasformare una risorsa fondamentale per la nostra economia come il turismo in un problema è paradossale. Ma in fondo è anche sintomo di una incapacità di fondo a sfruttare in modo adeguato il patrimonio artistico e culturale di Firenze, capace di generare un flusso di visitatori in costante crescita grazie all’ampliamento del bacino di provenienze. Così - dice il presidente di Federalberghi Firenze, Francesco Bechi, intervenendo sul dibattito alimentatosi in questi giorni - continuiamo ad arrovellarci in una polemica su una presunta “città negata” ai residenti, cacciati dalle loro abitazioni del centro storico dal proliferare degli affitti a breve termine, così come sulle varie situazioni di difficoltà che si vengono a determinare per il massiccio afflusso di turisti nelle varie zone della città che possono provocare congestioni di persone, come accaduto in via dei Neri. Ma il vero problema è che non siamo ancora capaci di gestire i flussi turistici in maniera adeguata, giocando in anticipo, per cui tutto è destinato a trasformarsi in emergenza. Manca ancora una norma che regoli il fenomeno delle locazioni turistiche, così come è assente un’organizzazione della città che aiuti a sincronizzare gli spostamenti e va detto che paghiamo una carenza infrastrutturale considerevole, come dimostra il fatto che siamo ancora a parlare di sviluppo dell’aeroporto dopo anni di dibattito. Firenze deve rendersi conto che bisogna guardare a un modello nuovo, a una smart city che grazie al contributo della tecnologia permetta di ridurre le code ai musei, proponendo soluzioni alternative e indicando ai visitatori gli orari migliori per prenotare una visita ai luoghi più gettonati come gli Uffizi, faciliti gli spostamenti e i collegamenti necessari per stimolare la visita di luoghi oltre i confini del quadrilatero romano, indichi al turista possibili luoghi di sosta forniti di sedute e servizi igienici, da realizzare anche con il contributo che già arriva dalla tassa di soggiorno a cui potrebbe contribuire in qualche modo anche il commercio e la ristorazione. A nostro parere - prosegue Bechi - è necessario ricreare le condizioni di qualità della vita urbana affinché si torni a vivere da cittadini il centro, ripensare un modello che riporti equilibrio, un più corretto utilizzo delle piazze cittadine, che non vengano utilizzate come luoghi dove organizzare concerti o sagre ma che riacquisiscano una funzione coerente con la loro identità” “E’ questo - conclude il presidente di Federalberghi Firenze - il progetto di città a cui teniamo e per il quale siamo pronti a collaborare. Il turismo occupa un posto fondamentale nella nostra economia, come gettito e come occupati. Sta a noi sfruttarlo, tutelando allo stesso tempo la nostra città”.

Una stagione da record per i funghi e il tradizionale rito della vendemmia spingono le presenze in agriturismo a settembre, particolarmente apprezzato da quanti cercano il relax e la tranquillità ma vogliono anche approfittare dei risparmi possibili con l’arrivo della bassa stagione. In questo ultimo scampolo dell’estate si registra un aumento in percentuale del turismo legato alla natura in montagna, nei parchi e nelle campagne con la possibilità di assistere alle tradizionali attività di settembre come il rito della raccolta dell’uva o passeggiare nei boschi alla ricerca dei porcini, finferli e trombette. Ad attendere la schiera dei vacanzieri rurali una accoglienza agrituristica di alto livello. In Italia sono 23 mila gli agriturismi presenti che offrono la possibilità di stare all'aria aperta lontano dalle preoccupazioni e di questi ben 4.500 si trovano in Toscana. Leader dell’ospitalità agrituristica regionale è Siena con 1150 aziende seguita da Grosseto con 960 e Firenze con 600. I posti letto dell’agriturismo toscano parlano di 31 mila camere, in struttura od appartamento, e 700 piazzole per una recettività di oltre 60 mila persone. Crescono gli agriturismi che oltre all’ospitalità fanno anche attività di somministrazione pasti, con prodotti “made in Tuscany”, sono oltre 2000.

“Se la capacità di mantenere inalterate le tradizioni enogastronomiche nel tempo è la caratteristica più apprezzata, i nostri agriturismi hanno arricchito la propria offerta – dice Tulio Marcelli, presidente Coldiretti Toscana – con servizi innovativi per sportivi, nostalgici, curiosi e ambientalisti, come l’equitazione, il tiro con l’arco, il trekking o attività culturali come la visita di percorsi archeologici o naturalistici, ma anche corsi di cucina e wellness”.

“Stiamo riscontrando la tendenza verso la prenotazione fai da te e last minute, grazie anche ai moderni strumenti social, ma per scegliere l'agriturismo giusto il consiglio -sottolinea Antonio De Concilio, Direttore di Coldiretti Toscana – è quello di preferire aziende accreditate da associazioni e di rivolgersi su internet a siti come i nostri www.terranostra.it o www.campagnamica.it. che permettono di scegliere i mercati, le fattorie, le botteghe e gli agriturismi di Campagna Amica, dove poter soggiornare nei più bei paesaggi della nostra campagna toscana, e dove poter comprare il vero “made in” agroalimentare, ma anche i ristoranti che offrono menù con prodotti acquistati direttamente dagli agricoltori”.

MSC Crociere nel 2019 movimenterà a Livorno più di 125 mila crocieristi, un dato più che raddoppiato rispetto al 2018 (+142%), grazie a una programmazione complessiva sul porto labronico di 33 scali. Ma un’ulteriore novità è rappresentata dall’arricchimento dell’itinerario di MSC Fantasia, la nave da oltre 4 mila passeggeri posizionata in Toscana per tutta l’estate da parte della compagnia di crociere a capitale privato più grande al mondo. Si inserisce anche la sosta a Napoli, destinazione che sta registrando un crescente apprezzamento a livello turistico, grazie alle numerose attrazioni presenti sia in città che nel territorio circostante. L’itinerario settimanale aggiornato quindi prevede la partenza da Livorno ogni venerdì dal 26 aprile 2019 e tappe a Genova, Marsiglia, le isole Baleari Palma di Maiorca e Ibiza, per concludere l’itinerario con la tappa inedita a Napoli per l’intera giornata, dando modo ai crocieristi di visitarla senza fretta, prima del rientro a Livorno il venerdì successivo. MSC Fantasia partirà da Livorno per l’ultima crociera il 18 ottobre e farà ritorno sempre a Livorno il 25 ottobre, prima di prepararsi a salpare verso il Sud America, dove trascorrerà tutta la successiva stagione invernale.

Redazione Nove da Firenze