Terremoto in Mugello: danni a negozi e ristoranti, due chiese inagibili

foto Agenzia Dire

Il bilancio dopo le prime ore di verifiche comincia a farsi più preciso. Cna e Confesercenti chiedono di valutare la possibilità di una deroga del pagamento delle scadenze fiscali del 16 dicembre, il cardinale Betori raccomanda ai parroci massima prudenza. Opere d'arte trasferite dalla pieve di Barberino


(DIRE) Firenze, 9 dic. - Due chiese nel Mugello sono totalmente inagibili. È questo il bilancio dal punto di vista ecclesiastico del sisma che ha colpito ieri notte il territorio mugellano. "Abbiamo un problema serio proprio a Barberino di Mugello dove la chiesa vede lesionato il portico e distaccata la facciata dal corpo principale", afferma l'arcivescovo di Firenze, Giuseppe Betori, a seguito di un sopralluogo nei luoghi interessati dalle scosse telluriche delle ultime ore. Dalla pieve di Barberino l'arcidiocesi insieme alla sovrintendenza ai beni culturali sta trasferendo le opere d'arte. "Anche la canonica - aggiunge- è stata lesionata dal sisma e come la chiesa è stata dichiarata inagibile dai vigili del fuoco. I tempi per rendere la chiesa nuovamente agibile saranno lunghi e dovremo trovare una soluzione per la comunità e per le celebrazioni della domenica nel paese".

Oltre alla chiesa di Barberino "danni ingenti si sono verificati anche in una ex parrocchia che la diocesi ha affidato da un po' di tempo alla comunità rumeno-ortodossa a Torre Petrona, a Scarperia dove è crollato il controsoffitto. Per fortuna - aggiunge il cardinale Betori - tutto è accaduto nella notte perché proprio ieri sera avevano celebrato la loro divina liturgia. La chiusura sarà molto lunga perché essendo venuta giù la volta la chiesa è completamente inagibile".

Non risultano criticità particolari nelle altre chiese, anche se Betori ha chiesto a ogni parroco di far verificare la sicurezza degli edifici ai pompieri prima della messa di domenica prossima. I due sacerdoti di Barberino, invece, verranno trasferiti dai parenti a Firenze per dormire e durante la giornata saranno ospitati dalla Misericordia per non gravare sulla protezione civile".

NEGOZI E RISTORANTI. "Da una rapida verifica effettuata attraverso i nostri referenti, compresi i presidenti dei centri commerciali naturali del territorio", dopo il terremoto "risulterebbero danni abbastanza ingenti ad alcune attività commerciali e di ristorazione, principalmente a Barberino di Mugello". E' quanto afferma, in una nota, Confesercenti Firenze che, come avanzato da Cna, aggiunge: "Chiediamo alle autorità competenti di valutare la possibilità di una deroga del pagamento delle scadenze fiscali del prossimo 16 dicembre e la sospensione delle rate dei mutui bancari per le imprese danneggiate".
Proprio a Barberino, si spiega, è stata stabilita "una 'zona rossa' e quindi evacuata una parte abbastanza consistente del centro storico". Confesercenti "è naturalmente vicina alle imprese ed attività del Mugello in questo momento particolarmente difficile e delicato, anche e soprattutto per chi vive del proprio lavoro quotidiano, e si mette a disposizione attraverso la propria sede di Borgo San Lorenzo per qualsiasi richiesta informazioni, sostegno, consulenza.
(Dig/ Dire)

Redazione Nove da Firenze