Rubrica — Mostre

"Terremoti d'Italia": una mostra a Firenze

La mostra "Terremoti d'Italia": il rischio sismico tra conoscenza, memoria ed esperienza

Dal 10 ottobre al 3 novembre. In Mugello scatta l'operazione "Giotto 2019". Da giovedì 26 settembre tre giorni di esercitazione di Protezione civile


La Città Metropolitana di Firenze con la sua Protezione civile, in collaborazione con la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento Nazionale di Protezione Civile e con la partecipazione di Comune di Firenze e Regione Toscana, nell'anno in cui ricorrono i cento anni del terremoto di Vicchio del 19 Giugno 1919, presenta a Firenze la mostra itinerante "Terremoti d'Italia" che sarà allestita a Firenze, in una tensostruttura in Piazza Vittorio Veneto, dal 10 ottobre al 3 novembre 2019.

Si tratta di un'importante occasione per conoscere i terremoti dal punto di vista scientifico, indagandone le diverse modalità di osservazione e misura ed approfondendone gli effetti e i rischi connessi.
Nella prima parte della mostra viene effettuata, attraverso brevi testi, fotografie, prime pagine di quotidiani e sismogrammi, una disamina degli eventi sismici più importanti che hanno interessato il nostro Paese. Facendo tesoro della memoria degli eventi sismici del passato, viene quindi approfondita la conoscenza del fenomeno fisico, degli strumenti utilizzati per misurarne la forza, dei comportamenti da adottare in situazioni di rischio e delle soluzioni tecnologiche grazie alle quali è possibile ridurre la vulnerabilità delle costruzioni.
Il percorso della visita e il contestuale processo di apprendimento, si concludono con un passaggio maggiormente esperienziale. Verranno infatti installate due tavole vibranti, appositamente progettate per simulare il movimento sismico, che permettono ai visitatori di vivere, in sicurezza, l'esperienza del terremoto e di osservarne da vicino gli effetti.
La mostra, ad ingresso gratuito per tutti, sarà visitabile dal 10 ottobre 2019 al 3 novembre 2019 con orario 9-13 e 14-18 e sarà guidata da accompagnatori formati che affronteranno i vari temi con un linguaggio semplice e una vasta tipologia di contenuti.
Al fine di organizzare al meglio le visite delle scolaresche si chiede di prenotare l'ingresso. Si può inviare una mail a protezionecivile@cittametropolitana.fi.it specificando il numero degli alunni, il giorno e l'orario (tempo della visita circa un'ora).

Si chiama "Giotto 2019" la tre giorni dedicata all'esercitazione di protezione civile che si svolgerà dal 26 al 28 settembre in Mugello in occasione del centenario del sisma del 1919.
Organizzata congiuntamente da Protezione Civile regionale, Protezione Civile Città Metropolitana di Firenze, Prefettura di Firenze e Protezione Civile dei Comuni del Mugello e della Valdisieve, l'esercitazione è strutturata secondo un nuovo modello organizzativo che cerca di valorizzare le capacità di management e di lavoro di squadra e prevede il coinvolgimento di tutto il sistema a partire dal Coordinamento Maxiemergenze delle Asl Toscane, così come del Coordinamento Regionale del Volontariato, del Volontariato metropolitano e locale.
Funzionari e volontari saranno impegnati già dal primo giorno (giovedì 26) in attività di protezione civile riguardanti il rischio sismico, in particolare per il test dell'insediamento dei Centri Operativi Comunali e delle azioni previste dal progetto "Autosoccorso Appennino" coinvolgente i Comuni dell'alto Mugello.
Il Coordinamento Maxiemergenze e il 118 di Firenze simuleranno l'evacuazione di due Rsa a seguito di inagibilità degli edifici, con l'obiettivo di ricollocare i pazienti in altre strutture presenti in Toscana previo triage e compilazione schede Svei. All'interno dei Coc (Centri operativi comunali) interverranno anche i Vigili del Fuoco con il personale dei distaccamenti di Marradi, Borgo San Lorenzo e Pontassieve.
Il secondo giorno, venerdì 27 settembre, simulazione del Centro Coordinamento Soccorsi, coordinato da Prefettura di Firenze e Città Metropolitana (con il concorso di 118 Firenze, VVF, CC, GF, Polizia, RFI Gruppo FS, Publiacqua, Enel, Asl) mentre con il coinvolgimento del coordinamento Maximergenze e dei veterinari delle Asl toscane è in programma uno scenario di gestione emergenziale indirizzato a 32 aziende agrozootecniche, con l'impiego del volontariato veterinario afferente alla Colonna Mobile regionale, appositamente formato.
L'esercitazione serve anche a testare la scheda di triage veterinario da parte dei tecnici Asl ed una scheda semplificata di rilevamento per le squadre di volontariato. Per questa attività è previsto anche un volo di ricognizione su venti aziende con trasmissione di immagini e verifica della circolarità delle informazioni sulle sale operative.
Giornata clou, sabato 28 settembre, con la larga partecipazione dei volontari (Corv, volontariato metropolitano e volontariato locale). La giornata è interamente riservata all'aggiornamento delle informazioni delle aree di emergenza (ammassamento soccorritori e ricovero popolazione) presenti nella pianificazione del Mugello e del Valdarno Valdisieve: nell'occasione vengono testati anche gli itinerari di soccorso e i possibili punti critici potenziali presenti sulla viabilità. È previsto l'utilizzo del personale della Regione Toscana, della Città Metropolitana di Firenze e degli Enti locali. Interverranno anche i Vigili del Fuoco che allestiranno un posto di coordinamento avanzato e si eserciteranno sull'interscambio di dati con le strutture regionali e locali di protezione civile. Largo il coinvolgimento del volontariato regionale e locale con circa 200 unità appositamente formate e 60 mezzi.

Redazione Nove da Firenze