Tav a Firenze: la nuova Stazione Treni - Bus

La novità rappresentata dalla decisione scaturita dall'incontro tra il Governo, FS, Regione Toscana e Comune di Firenze è la conversione dell'ex Stazione Foster 


Agli ex Macelli di Firenze sulla via Circondaria al posto del progetto Foster, troverà posto un Hub per l'interscambio ferro-gomma, termine preso in prestito al trasporto aereo che vede negli anni '70 negli Stati Uniti nascere la necessità di aeroporti hub ovvero che offrissero la possibilità per passeggeri e bagagli di beneficiare dei voli in coincidenza.
A Firenze un nuovo spazio che interesserà il trasporto gestito da Ataf, Tramvia Gest, le associazioni dei Taxi e Car Sharing, Firenze Parcheggi e non solo anche tutto il comparto dei Granturismo e mega bus turistici.

Il sindaco Dario Nardella ha parlato di "quadratura del cerchio" dopo anni di stenti, il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi ha spiegato "è stata avanzatala proposta di riprogettare le funzioni dell'area Belfiore come stazione Av integrata con una autostazione di trasporto pubblico e turistico in un'ottica di hub intermodale gomma-ferro, che, tra l'altro, potenzierebbe i flussi di viaggiatori e turisti"
Una nuova vision presentata come un traguardo raggiunto e strappato all'ultimo tuffo, che però fa tribolare comunque i comitati cittadini. Una riconversione del progetto che ha fatto nascere anche l'idea, venduta per nuova, di sfruttare il 'percorso protetto' realizzato negli ultimi anni per il trasporto merci a servizio dei cantieri.
Ma l'interscambio gomma - ferro c'era già. Da dove si pensava di passare? Cosa cambia adesso?

Quale era il progetto Foster per una superficie di 48.700mq? Al momento i rendering sono ancora visualizzabili sul sito ufficiale di Rfi.

Rfi la presenta, oggi 3 febbraio 2017 alle ore 16, ancora così: "La nuova stazione, in realizzazione, sorgerà nell’area di Belfiore ed è destinata a diventare il principale nodo di interscambio cittadino e regionale. Sarà collegata alla stazione di Santa Maria Novella e al centro storico di Firenze da una nuova linea tranviaria e dai treni metropolitani di superficie". 
Il progetto: "Avrà una “distribuzione verticale”: lo spazio interno è aperto a tutta altezza rendendo visibili i treni fin dalla superficie. Scale mobili e tapis roulant inclinati, attraverso percorsi segnati da diverse gradazioni di luce naturale e artificiale, collegano il piano del ferro (25 metri sotto il livello stradale) al piano terra, dove sono concentrati tutti i servizi di stazione e alle uscite verso i terminal degli autobus, la fermata del tram, i taxi, i parcheggi e le banchine dei treni regionali". 

Dopo aver parlato per anni di sola Stazione per i treni dell'Alta Velocità, la presenza di autobus extraurbani, urbani di linea, taxi ecc l'abbiamo persa per strada, ecco perché tra le prime reazioni alla "novità" ci sono state le perplessità sui punti di arrivo e ripartenza che questi vettori avranno giungendo da Firenze Sud, Firenze Nord - Calenzano, Impruneta o dalla Firenze Mare ed ancora dal viale Etruria.

Il Comitato No Tunnel TAV domanda oggi a Regione e Comune di Firenze se, prima di portare a casa il risultato dichiarato, abbiano fatto uno studio che giustifichi lo spostamento di tutti i bus che arrivano a Firenze in una zona come quella dei Macelli "per l'impatto sulla vita di chi vive il quartiere, sulla sorte dei viaggiatori e dei pendolari che utilizzano il trasporto pubblico su gomma". In una Città Metropolitana che nuovamente si trova a fare i conti con la necessità di bloccare il traffico a causa della criticità dell'aria.
Se un nuovo studio spettasse ad Rfi che ha proposto la variazione del progetto originale, dimostratosi "non più conveniente", quali sarebbero i tempi e quale ruolo avrebbero Regione e Comune nell'iter di valutazione dei nuovi parametri?

Il Comitato ha contattato l’architetto Fabio Zita, ex dirigente regionale del settore VIA, per approfondire l’argomento ed in una nota sottolinea: "Il cantiere ai Macelli è già attualmente privo di VIA, in quanto è stata adottata in maniera anomala la procedura di altro progetto. Adesso ancor di più si impone una valutazione complessiva dell’opera e di tutti i problemi che si porta dentro. La VIA precedente denunciava comunque enormi rischi ambientali che dovevano trovare una soluzione nella progettazione esecutiva; per esempio l’impatto che si sarebbe avuto sulla falda. I problemi non sono stati risolti; da anni, da quando sono state completate le paratie profonde oltre 40 metri, ARPAT ha documentato uno sbilanciamento della falda di circa 1,5 metri. Le “mitigazioni” previste non sono state in grado di ovviare a questo pericoloso fenomeno”.

A chiedere spiegazioni è anche l'ex candidata sindaco del Movimento 5 Stelle, Miriam Amato oggi in Alternativa Libera"Quale sarebbe l'interscambio fra treno e bus alla Foster visto che i treni regionali e i pendolari usano Santa Maria Novella, poi Rifredi e Campo di Marte? Quindi chi arriverà alla Foster, quei 3000 con i Frecciargento o gli altri con i bus extraurbano o turistici dovranno prendere la tramvia-firenze.htm" style="background-color: initial;">tramvia o l'eventuale people mover, allungando i tempi di trasferimento. Anche l'eventuale fermata 'Circondaria' per treni regionali potrebbe essere senza senso, perché in concorrenza con la tramvia e allungherebbe i tempi di percorrenza per i treni con poco traffico provenienti dalla più frequentata stazione di Rifredi. Se adesso la volontà dell'amministrazione è quella di fare un hub degli autobus alla Foster che bisogno c'è di spendere 1,5 miliardi e di fare il tunnel e la stazione ferroviaria per i 3000 viaggiatori che già usano Campo di Marte e inoltre perché Ferrovie dovrebbe pagare per farci un hub per gli autobus?".

 Il presidente della Commissione Ambiente, Vivibilità urbana e Mobilità di Firenze, Fabrizio Ricci ha invece detto: “Sono soddisfatto del risultato dell’incontro tenutosi a Roma poiché si è preso, a mio parere, la decisione più saggia alla quale, da tempo, mi auspicavo si arrivasse. La paura mia, e di molti cittadini era che le ferrovie volessero bypassare Firenze con il tracciato dell’Alta Velocità. Poiché se il trasporto regionale viene potenziato, passando dagli attuali 450 treni a 800 giornalieri, come annunciato più volte dallo stesso Presidente della Regione, i binari a Santa Maria Novella rimangono insufficienti e questo è ben noto anche ai vertici di Rete Ferroviaria Italiana. Mi preme ringraziare il Sindaco, l’assessore ed i tecnici che hanno studiato e trovato la soluzione ideale per tenere in piedi, dal punto di vista economico, il progetto che prevede la realizzazione della stazione passante denominata FosterSanta Maria Novella non può, per ovvie ragioni, essere potenziata più di tanto e se si crede nello sviluppo della città quello proposto, di utilizzare parte della stazione come terminal bus, siano essi di linea urbani ed extraurbani o turistici, è la soluzione ottimale. A questo proposito ci sarà da studiare la viabilità e le alternative che, in quella zona, non mancheranno. Santa Maria Novella rimane centrale e dovrà essere raggiunta nel più breve tempo possibile da coloro che arriveranno alla nuova stazione, ma questo non dovrebbe essere un grosso problema dato che la distanza è a non più di 800 metri ed in Italia e ci sono casi analoghi presso la stazione di Napoli Afragola, la Medio Padana di Reggio Emilia ed a Bologna che, pur essendo, le stazioni dell’Alta Velocità e quelle del Trasporto Regionale più distanti tra loro, hanno trovato ottime soluzioni di collegamento”.

La conversione messa sul tavolo romano ha portato sino ad oggi ad una unica conclusione che sembra essere stata accolta con favore anche dalla cittadinanza attiva, l'eliminazione dell'area commerciale per la quale il primo cittadino di Firenze si è espresso in questi termini: "Daremo al Quartiere 5 un'area con dei servizi al posto di una stazione fantasma con un mega centro commerciale che avrebbe letteralmente desertificato il tessuto di botteghe e di negozi di quel quartiere. Abbiamo trovato una soluzione ragionevole ed utile per la nostra città".

Antonio Patruno