Sposarsi a Firenze: foto bella e impossibile sul ponte delle polemiche

A caccia di location suggestive dove celebrare il matrimonio, la sposa finisce sul ponte proibito


 Una immagine suggestiva, il velo della sposa svolazza sull'Arno davanti al Ponte Vecchio. Lo scatto del fotografo Massimo Santi è così affascinante che finisce anche nel sommario de Le Frecce nel numero dedicato alla Primavera 2018.
La pubblicazione edita da Ferrovie dello Stato viene distribuita a bordo dei treni nazionali e propone in queste settimane un articolo "Italian wedding.. is better" corredato dai consigli del noto wedding planner Enzo Miccio. Immancabile Firenze, tra le città migliori per convolare a nozze.

 Ai fiorentini che hanno sfogliato la rivista non è sfuggito però il vero set fotografico che come sempre avviene non è tanto Ponte Vecchio che deve fare da sfondo, ma Ponte Santa Trinita, ovvero il Ponte delle Stagioni che paradossalmente interpreterebbe meglio la Primavera.
Il meraviglioso scatto stride con le polemiche che hanno tenuto banco nel 2017 riguardo l'inserimento delle barriere antiscavalco create per impedire che i turisti occupassero le pigne del ponte per i loro autoscatti o per farsi immortalare in pericolose pose ed evoluzioni. 
Nel maggio 2017 infatti il Ponte delle polemiche torna di attualità dopo la questione del cordolo e dello Spot Shock perché viene vietato al pubblico con ringhiere e targhette multilingue.

 Il ponte proibito. La sicurezza dei turisti sul ponte viene presa nuovamente in considerazione dopo che, nel 2015 fanno il giro del mondo le immagini di alcuni giovani turisti che si fanno fotografare mentre mimano il gesto di tuffarsi in Arno.

 Contro l'inserimento delle barriere in ferro, che non sono piaciute ai fiorentini perché brutte e troppo basse per la funzione che dovrebbero svolgere, è stato il presidente del Consiglio regionale ed ex assessore alle tradizioni Popolari di Firenze, Eugenio Giani che ha commentato "Non dimentichiamoci che stiamo parlando del ponte che fu realizzato da Bartolomeo Ammannati sul genio di Michelangelo e che per secoli è stato conosciuto come il ponte più bello del mondo. L'originale in effetti fu distrutto dai tedeschi in ritirata il 4 agosto del 1944 e ricostruito qualche anno più tardi secondo l'indicazione "Com'era dov'era". A sancirne il valore artistico, pur nella sua versione ricostruita a posteriori, il ritrovamento nel 1961 della testa della Primavera da parte di un renaiolo". 

 Un matrimonio suggestivo, ma proibito. Una foto bella, ma impossibile.

Antonio Lenoci