Rubrica — Agroalimentare

Sgominata banda di bracconieri a Podenzana (MS)

Sequestrate armi e carne congelata dal Comando Regione Carabinieri Forestale. Ecco la tecnologia innovativa ad ultrasuoni per proteggere le aziende e non provocare danni agli animali. Ultrarep-Ultrasound Animal Repeller è il progetto sperimentale che verrà presentato martedì 19 novembre alle ore 9.30 in Regione Toscana


Già in piena estate, periodo di divieto assoluto di caccia, i Carabinieri forestali della Stazione di Massa avevano notato movimenti sospetti nelle campagne di Podenzana; sopralluoghi effettuati in modo riservato nella zona permettevano di accertare che in effetti nelle ore notturne si procedeva ad abbattere cinghiali e forse anche altre specie in violazione di qualunque norma, e con pericolo per l’incolumità di chi casualmente si trovasse a transitare nella zona, non lontana da nuclei abitati. Si iniziava così un’attività di controllo mirata tramite appostamenti e l’uso di telecamere per accertare chi fossero i responsabili. Nel corso di alcune settimane si acquisivano così elementi probatori sull’attività di pasturazione (pratica – vietata dalla legge - di spargere granaglie ed altri alimenti per attirare nel punto voluto gli animali) svolta da più persone e sull’uccisione di vari cinghiali. I bracconieri si appostavano durante la notte all’interno di una baracca posta in prossimità di un orto da cui potevano in tranquillità inquadrare ed abbattere i cinghiali attirati dal cibo. Tutti gli elementi acquisiti venivano riferiti all’Autorità Giudiziaria, conseguentemente il Procuratore della Repubblica, Dr. M.M., disponeva la perquisizione all’interno delle abitazioni dei due principali sospettati ed anche a carico di un ristorante che sembrava essere collegato agli indagati quale possibile acquirente degli animali abbattuti illecitamente. Le operazioni, che si sono svolte nei giorni scorsi, anche con il coinvolgimento dei CC forestali di Fivizzano e Pontremoli, hanno confermato tutti gli elementi raccolti in precedenza. A casa di uno degli indagati, padre e figlio entrambi cacciatori, sono stati trovati gli undici fucili da lui detenuti e regolarmente denunciati, ma anche un visore notturno con puntatore laser per gli abbattimenti notturni e soprattutto un silenziatore da applicare ai fucili, assolutamente vietato dalla legge. A casa dell’altro indagato, che non è un cacciatore e quindi si limitava probabilmente alla sola attività di pasturazione presso un capanno nella sua disponibilità, sono stati invece trovati nel congelatore numerose confezioni di carne di cinghiale per un peso complessivo di circa 20 chili; sui pacchetti era stato diligentemente annotato il periodo di uccisione (da giugno a settembre) e la parte di animale congelata. L’attività di indagine tuttavia è ancora in pieno svolgimento in quanto nel corso della perquisizione sono stati acquisiti molti elementi utili a definire la posizione degli indagati. Presso il ristorante invece la perquisizione, alla quale hanno partecipato anche i CC del NAS di Livorno, non ha portato al rinvenimento di elementi decisivi; al titolare sono state comunque contestate violazioni amministrative in materia di tracciabilità degli alimenti.

Quella degli ungulati è ormai da anni un emergenza per l’agricoltura, la sicurezza pubblica e l’ambiente. Un problema a cui va trovata una soluzione definitiva e strutturale. Ultrarep, la tecnologia ad ultrasuoni per l'allontanamento degli ungulati selvatici può essere la risposta. Della sua applicazione nelle tre aree pilota e dei suoi possibili ambiti di intervento se ne parlerà martedì 19 novembre dalle ore 9.30 a Palazzo Strozzi Sacrati, in piazza Duomo 10 a Firenze, nel corso del convegno promosso da E.R.A.T.A. (agenzia formativa di Confagricoltura Toscana "Progetto Ultrarep - Sistemi innovativi di difesa ULTRAsound Animal REPeller" per prevenire i danni alle colture causati dagli ungulati selvatici. Un progetto pilota che ha come obiettivo la protezione delle attività agricole e forestali con tecnologie innovative in grado di non arrecare danni agli animali. Avviato in via sperimentale in Toscana, è finanziato dal Bando “Sostegno per l'attuazione dei Piani Strategici (PS) e la costituzione e gestione dei Gruppi Operativi (GO) del Partenariato Europeo per l'Innovazione in materia di produttività e sostenibilità dell'agricoltura (PEI-GO)" – annualità 2017. Partners del progetto sono alcune imprese agricole toscane: Barone Ricasoli Spa Agricola (capofila), Società Agricola San Felice SpA, Azienda Agricola dell'Agnello Vilio, Azienda Agricola Meini Fabrizio. Con loro operano altri partners quali : NATECH Srl, CNIT-Consorzio Nazionale interuniversitario per le Telecomunicazioni, Dipartimento di Scienza della Terra e dell'Ambiente dell'Università di Pavia, WWF Arezzo Onlus, Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, E.R.A.T.A. - Ente di assistenza tecnica e formazione della Confagricoltura ToscanaAprirà i lavori l'Assessore regionale all'Agricoltura, Marco Remaschi, e seguiranno gli interventi di imprenditori ed esperti che daranno la misura del problema degli ungulati in Toscana e proporranno la soluzione con lo sviluppo del nuovo prototipo Ultrasound Animal Repeller.

Redazione Nove da Firenze