Scuola in Toscana: la lista delle criticità della Cgil

In estate lavori agli istituti fiorentini per oltre quattro milioni di euro. Dalle coperture degli edifici agli impianti elettrici e termici, ai servizi igienici


Firenze, 12-11-2016 - In Toscana è caos scuola: il 15 settembre suonerà la prima campanella e si resprira un clima di assoluta incertezza per i docenti, il personale Ata e gli studenti. Ecco tutte le criticità con le proposte della Flc Cgil Toscana.

DOCENTI IN SPOSTAMENTO

Sono centinaia i docenti toscani costretti a spostarsi in altre regioni: sono gli effetti prodotti dalla riforma della “Buona Scuola” sull'assegnazione delle cattedre. Motivo: il malfunzionamento dell'algoritmo che disciplina i trasferimenti per le scuole primarie e medie (decine i casi di errore segnalati alla Cgil in Toscana). In pratica, docenti con punteggi alti, che avevano messo come prima scelta una città, si sono visti assegnare sedi lontane rispetto ad altri con punteggi più bassi, ai quali invece è stata assegnata proprio quella città anche se era stata impostata come scelta secondaria. In caso di errore, per i docenti si spalancano le porte della conciliazione o della procedura di urgenza davanti al giudice del lavoro. E con la pubblicazione dei trasferimenti dei professori delle scuole superiori, prevista per il 13 agosto, la situazione potrebbe diventare ancora più esplosiva. La Flc Cgil Toscana ha inviato una formale diffida all'Usr Toscana a procedere alla correzione degli errori bloccando la scelta dei docenti da parte dei dirigenti scolastici (la cosiddetta “chiamata diretta”). Contestualmente, Flc Cgil Toscana ha scritto a tutti i dirigenti delle scuole toscane, infatti nel contesto sopra esposto la procedura della chiamata diretta risulta falsata e quindi può essere impugnata in tribunale

CONCORSONE

Concorsone della “Buona Scuola” che doveva stabilizzare gli insegnanti: oltre la metà di loro in Toscana non è riuscita a passare lo scritto (oltre 2mila persone). Docenti preparatissimi, che però dalle notizie che arrivano, risultano in gran parte respinti. Viene da pensare che si voglia impedire ai precari di arrivare al posto fisso. La conseguenza è paradossale: si arriverà al 15 settembre con posti vacanti che saranno coperti con supplenze proprio dai docenti respinti dal Concorsone e che fino a metà luglio hanno garantito il funzionamento ordinario della scuola pubblica (esami di stato). Flc Cgil Toscana ha scritto ai docenti universitari che hanno curato l'abilitazione dei docenti precari affinché segnalino (alla mail toscana@flcgil.it) l'adeguatezza o meno delle procedure concorsuali adottate dal ministero. L’iniziativa sta ricevendo attenzione, numerose le risposte già arrivate che dichiarano la disponibilità ad aprire un confronto sul tema. (art. 97 della Costituzione). Informiamo inoltre che la correzione dei risultati degli scritti delle prove concorso Infanzia e Primaria non è ancora iniziata.

INCERTEZZA SU ORGANICO E ASSUNZIONI DOCENTI

Deliberato il decreto di assunzioni dei docenti possono così partire nemmeno le procedure. Siamo comunque in ritardo: il rischio concreto è che si assista al solito balletto delle supplenze che accompagnerà il primo mese di scuola, coinvolgendo la vita scolastica degli alunni. Le assunzioni previste a livello nazionale sono 32.419, di cui 25.198 posti comuni e 7.221 posti di sostegno per tutti gli ordini di scuola. Per la Toscana abbiamo solo i numeri della scuola dell’infanzia (99 assunzioni per il sostegno, 745 per i posti comuni da insegnante), per gli altri ordini di scuola dobbiamo aspettare il 13 di agosto quando usciranno i trasferimenti delle superiori, sempre che non ci siano ritardi.Secondo le stime di Flc Cgil Toscana, le assunzioni a tempo indeterminato in Toscana potrebbero essere oltre 4mila: metà dal Concorsone, metà dalle graduatorie, ripartiti tra i vari ordini di scuola. Ma purtroppo di questi si stima che solo la metà andranno in ruolo per carenza di candidati, dovuta alle incertezze suddette sul Concorsone e all'esaurimento delle graduatorie ad esaurimento (GAE). Conseguenza: supplenze. Sicuramente alle supplenze andranno circa 2.300 posti su vari ordini di scuola, a cui si aggiungono 4.400 deroghe sul sostegno. Di tutto questo si saprà qualcosa alla fine di agosto dopo il termine delle procedure di mobilità con le assegnazioni provvisorie. Inoltre, dal primo settembre, parte il count-down previsto dalla legge “Buona Scuola” per i precari: dopo 36 mesi di lavoro precario nella scuola, non si potrà più lavorarci se non a tempo indeterminato. Una pagina vergognosa della “Buona Scuola”, ancora non rimediata.

ORGANICO E ASSUNZIONI ATA

Dopo il taglio sull'organico di diritto fatto da questo Governo, occorrono ancora 320 posti per ripristinare la situazione dello scorso anno, che era già insufficiente a garantire l'ordinario funzionamento. Le assunzioni in ruolo vanno fatte entro il 31 agosto (da due anni c'è il blocco). In Toscana saranno assunti 717 addetti ATA, appena sufficienti per il turn over. Il Mef ha rifiutato la decorrenza giuridica dal 2015, punendo ulteriormente questo personale. Restano da cancellare le vergognose norme introdotte dalla finanziaria di due anni fa sulla non sostituzione del personale ata assente per malattia.

DIRIGENTI SCOLASTICI

Sono oltre 100, su un totale di 492, le scuole toscane prive di Dirigente scolastico, e che saranno affidate ad un reggente, un Dirigente cioè che gestirà due scuole (saranno autorizzate 285 assunzioni nelle graduatorie di altre regioni, in Toscana ne possono arrivare fino ad un massimo di 5). Mancano anche oltre 80 “segretari” (DSGA) nelle scuole toscane, che saranno sostituiti con personale delle segreterie facente funzione, al quale da anni non viene garantito l'adeguata retribuzione per il lavoro svolto.

LE CONSIDERAZIONI DI FLC CGIL TOSCANA

Il quadro illustrato dimostra che la qualità della scuola non è cresciuta. I problemi del funzionamento ordinario non sono stati minimamente affrontati dal Ministero e si sommano a procedure burocratiche che introducono le novità della legge. La scuola comincerà in corsa: abbiamo circa 10.000 docenti toscani che ancora non sanno dove lavoreranno su un organico di circa 40.000: un lavoro quello del docente che si lega alla programmazione per tutto l’anno scolastico, ma ad un mese all’inizio della scuola ancora non sanno che alunni avranno e in quale scuola lavoreranno. A risentirne soprattutto è la motivazione del personale scolastico, il clima dentro le scuole e di conseguenza quegli elementi basilari per l'apprendimento degli studenti, vengono meno. Ci sarà il solito balletto delle cattedre fino ad ottobre inoltrato se tutto andrà bene. Facciamo appello ai parlamentari toscani e alle istituzioni, Regione in primis, a intervenire affinché si cominci a ragionare seriamente sui problemi della scuola”, dice Alessandro Rapezzi, segretario generale Cgil Toscana.

LA CAMPAGNA DI ASCOLTO

L'appello di Flc Cgil Toscana: “Entra nel 'parco avventura' del mondo della scuola: chiediamo a tutti quelli coinvolti nelle vicende della scuola, nelle brutte avventure di questi giorni, di scriverci segnalandoci la propria situazione e raccontando la propria storia. Alla fine di agosto la Flc Cgil Toscana metterà insieme tutti i casi e li consegnerà all'Usr, alla Regione e al Prefetto, a testimonianza di come procedono le cose. Contribuite tutti a raccontare la vera quotidianità della scuola, sul sito www.flc-toscana.it trovate tutte le indicazioni per lasciare il vostro contributo”.

Scuola Torrigiani, via il tetto in amianto

Bonifica in corso per il tetto in cemento-amianto della scuola Torrigiani, in Oltrarno: la copertura sarà sostituita da una nuova copertura metallica dotata di isolamento termoacustico. In totale i lavori del complesso, che ospita una scuola dell’infanzia e una primaria, costano poco meno di mezzo milione di euro, sono iniziati nel giugno scorso e si concluderanno ad ottobre, e sono parte di un più vasto piano di lavori estivi alle scuole che ammonta a oltre quattro milioni di euro. Il punto sul cantiere della Torrigiani è stato fatto dalla vicesindaca e assessore all’educazione Cristina Giachi. I lavori prevedono anche l’inserimento di pannelli fotovoltaici, nuovi infissi, nuovi spogliatoi e servizi igienici per la palestra, un cappotto esterno per l’isolamento termico, il recupero dello spazio storico con volte a crociera e l’eliminazione del controsoffitto.
“Si tratta – ha sottolineato la vicesindaca Giachi – di un intervento importante che consente un notevole efficientamento energetico dell’edificio e finalmente ha permesso la bonifica del tetto. L’amministrazione ha un’attenzione costante alla scuola che è diventata un punto di riferimento con cui i cittadini si interfacciano quotidianamente. Sapere che i propri figli vanno a scuola in un posto sicuro, bello e confortevole dà tranquillità alle famiglie. Con i nuovi spogliatoi, inoltre, si potrà accedere alla palestra senza interferire con lo spazio scolastico, agevolando l'utilizzo della struttura anche da parte delle associazioni del territorio”. “Adesso – ha continuato - rimangono a Firenze solo altri due casi di presenza di amianto, alla media Don Milani e all’Iti da Vinci: si tratta di una presenza massiva ma confinata, nella massima sicurezza. Nel caso dell’Iti confidiamo a breve di poter avviare la demolizione e ricostruzione, dopo aver individuato il miglior trasferimento possibile per i ragazzi, che sono molti e distribuiti in 21 classi. Abbiamo anche inserito l’istituto nel bando del Governo per le periferie. Altri piccoli manufatti di amianto, dalle grondaie ai manicotti delle caldaie, sono stati negli anni sistematicamente censiti e via via vengono eliminati”. Come ogni estate sono moltissimi i cantieri attivi nelle scuole fiorentine. Nel quartiere 1, oltre a quello della Torrigiani che è il più cospicuo ci sono lavori in corso anche alla primaria Rossini e alla media Carducci; nel Quartiere 4 il cantiere più grande è quello in corso alle Bechi-Pier della Francesca (quasi 700 mila euro) per le opere di completamento della nuova mensa e dell’auditorium; infine nel quartiere 5 lavori in corso per la sostituzione vetrate con infissi antirumore alla Rodari, Amendola e Piccolo Naviglio (378 mila euro).

Il trasferimento degli studenti del Saffi alla Guicciardini per un anno

Via libera al trasferimento degli studenti in eccedenza del professionale Saffi nelle aule del secondo piano dell’istituto Guicciardini, ma con precise prescrizioni per tutelare i bambini più piccoli, tra le quali il divieto i fumo e di entrare col motorino nel cortile della scuola. Lo prevede una delibera approvata nell’ultima seduta di giunta su proposta della vicesindaca Cristina Giachi. La delibera nasce dalla necessità di trovare spazio agli studenti del professionale Saffi, come richiesto dalla Città metropolitana. Il Comune ha così individuato una porzione della scuola Guicciardini, e per la precisione una parte del secondo piano in uso temporaneo all’Accademia delle belle arti e attualmente in fase di rilascio. Il trasferimento degli studenti sarà temporaneo e finirà col prossimo anno scolastico. Per tutelare gli alunni della Guicciardini, la delibera prevede precise indicazioni: sfalsare il più possibile gli orari di entrata e di uscita degli studenti del Saffi rispetto a chi frequenta la Guicciardini; impedire l’accesso di motorini e di automezzi nel cortile interno del plesso scolastico; garantire la vigilanza degli studenti ed il rispetto del divieto di fumo anche nel cortile del plesso scolastico; non far stazionare studenti nel cortile della scuola una volta terminate le lezioni. Inoltre l’utilizzo della palestra è destinato prioritariamente alla Guicciardini e il suo l’utilizzo da parte del Saffi potrà avvenire soltanto nelle ore in cui la palestra risulterà libera. Ogni intervento di adeguamento degli spazi sarà a cura della Città metropolitana. "Il Comune – ha dichiarato la vicesindaca Giachi – ha risposto positivamente da subito alla richiesta di trovare spazi ai ragazzi del Saffi da parte della Città metropolitana. La soluzione trovata e il rispetto delle regole di comportamento da parte degli studenti più grandi, oltre che, ovviamente, di tutte le norme sulla sicurezza, garantirà una coesistenza che speriamo sia la meno problematica possibile. Un gruppo di lavoro tra tutti i soggetti coinvolti vigilerà inoltre che tutto proceda come previsto”. “Vorrei tranquillizzare i genitori – ha concluso Giachi che questa mattina ha ricevuto una delegazione del consiglio di istituto accompagnata dalla vicepreside -: non si tratterà di una ‘invasione’ ma di un trasferimento temporaneo che inciderà il meno possibile sulle abitudini degli studenti della Guicciardini".

Anche a Fucecchio il Comune impegnato in opere di manutenzione

Sono iniziati a luglio, e proseguiranno per tutto il mese di agosto, i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria dei plessi scolastici presenti sul territorio del Comune di Fucecchio. Gli interventi avranno un costo complessivo di circa 150 mila euro e riguarderanno vari aspetti: dalla sistemazione dei bagni a quella dei vialetti e dei giardini destinati al gioco all’aperto dei bambini, dagli interventi preventivi per evitare infiltrazioni d’acqua durante il periodo invernale alla revisione degli impianti di riscaldamento e degli impianti elettrici, dalla sistemazione della pavimentazione alla revisione e pulizia del manto di copertura di tutti i plessi scolastici fino all’ installazione di alcune strutture ombreggianti. Il comune sosterrà anche le spese di tinteggiatura che riguarderanno tutti gli edifici scolastici. “Grazie al piano del Governo denominato ‘La buona scuola’ - spiega il sindaco Alessio Spinelli - finalmente siamo riusciti ad avere le risorse necessarie per predisporre un programma di manutenzioni e interventi sulle situazioni che erano in attesa di lavori. La sicurezza dei ragazzi è una priorità per tutti. Stiamo approfittando, come ovvio, della chiusura degli istituti per le vacanze estive per portare avanti una serie di interventi che andranno a sanare le criticità emerse”.

Redazione Nove da Firenze