La salma di un uomo, morto a 87 anni, è stata scambiata all'obitorio di Careggi con quella di una donna, e quindi cremata. Un errore incredibile approdato sui banchi del consiglio comunale.
"La notizia che una salma è stata cremata conseguentemente ad uno scambio del feretro non può essere identificato solo come un, se pur deplorevole, errore.
E’ un argomento che va obbligatoriamente indagato in ogni particolare per fare assoluta chiarezza per rispetto della famiglia ma anche dello stesso defunto. Solo dopo un’indagine accurata potranno essere trarre delle conclusioni e porre rimedi affinché eventi del genere non si ripetano". A dirlo è il capogruppo di Forza Italia Alberto Locchi, che continua:
"Approfondendo questo delicato tema, in attesa delle indagini del caso, è doveroso chiedersi perché la Regione Toscana non ha mai voluto redigere una legge che regolamentasse l’apertura di nuove imprese di pompe funebri come accaduto nella maggior parte delle Regioni italiane.
Questo settore è normato a livello italiano dal DPR 285/1990 ed i punti salienti cui dovrebbero attenersi le imprese funebri sono:
- Obbligo di possedere sede idonea, uffici dedicati, autorimessa e autorizzazioni sanitarie specifiche rilasciate dalla ASL
- Obbligo di disporre di un numero minimo di carri funebri e di operatori o necrofori assunti regolarmente.
- Frequenza obbligatoria di specifici corsi di formazione per gli operatori e per il Direttore tecnico.
Sono punti del tutto condivisibili che, se adottati, contribuirebbero a dare serietà e strutture idonee ad Aziende che intendessero intraprendere questa professione, che non può e non deve essere improvvisata ma deve basarsi su esperienza e serietà. Solo sottostando ad una legge regionale avremmo la sicurezza che queste caratteristiche siano rispettate.
L’Assessore Danti nella sua risposta alla mia Domanda di Attualità ha risposto assicurandomi che le indagini saranno senz’altro approfondite e che darà il via ad un confronto con Regione Toscana proprio per intraprendere un percorso che vada nella direzione della mia richiesta.Sarà mia cura, collaborando col nostro Consigliere regionale Marco Stella, lavorare in tal senso affinché questo inspiegabile vuoto normativo venga finalmente sanato e, allo stesso tempo, controllare che la Regione si attenga a quanto proposto”, conclude il capogruppo di Forza Italia Alberto Locchi