​Raffreddore e tosse, come curare i mali della crisi

Se non ci sono più le stagioni, esistono ancora i mali di stagione? 


Cause comunemente riconosciute dei fastidiosi malanni passeggeri sono: freddo, stress, alimentazione inadeguata o sbagliata.
Se mettiamo assieme gli scherzi del clima con le certezze (poche) della crisi, ci accorgiamo che l'italiano medio, soggetto a sbalzi di temperature e restringimento del portafogli, ha il profilo perfetto del raffreddato con la tosse. Perché poi, fino a che ti si otturano le narici puoi pure 'barlare un bo' così" ma quando tossisci contribuisci ad aumentare lo stress altrui e sfori nella pubblica incolumità.

Risparmiatori incalliti. Gli italiani frequentano meno le farmacie e si dedicano alle ricerche su internet, dove, paradosso o ironia della sorte, a dettare legge sono i rimedi della nonna.

Così capita che alla ricerca "Come curare il raffreddore" troviamo il brodo di pollo, perché contiene quella particolare proteina che fluidifica la mucosa, perché è leggero e nutriente, magari con l'aggiunta di aglio e peperoncino. A dire il vero ho un amico farmacista che non si sottrarrebbe alla preparazione al banco, comprensiva di speziatura, ma al momento, diciamo che il brodo di pollo rientra tra i rimedi casalinghi. Badate bene, alcuni specificano che si può fare con le ali del pollo, un taglio minore, per spendere ancora meno.

Interessante e curioso l'uso che viene proposto da qualcuno della patata: tagliata a fette e legata ai polsi permette di abbassare la temperatura corporea.

Contro la tosse risulta infallibile l'accoppiata miele disciolto nell'aceto di mele. Sembra uno scioglilingua ed invece scioglie tutto il resto.

Troviamo poi gli infusi di salvia o rosmarino, origano oppure timo che si possono coltivare in casa in un apposito angoletto dedicato alle erbe aromatiche e curative.

Infine qualcuno ci ricorda che il sale può essere utile come antinfiammatorio ed una spruzzatina di acqua salata nel naso non può farci che bene. Al mare vi siete mai raffreddati?

Avete notato l'assenza della classica Vitamina C? Probabilmente lo dobbiamo alal massiccia produzione e commercio di surrogati degli agrumi come le caramelle, le pasticche, le polverine da sciogliere. Trovare arance buone da spremere è diventato un bel problema. La coltivazione in casa è difficile. La crisi ha ucciso la Vitamina C.

Ricerca e pratica. La rete risulta un aiuto prezioso per il fai da te, anche se l'automedicazione deve essere presa con estrema cautela. Fate i suffumigi con il bicarbonato, e soprattutto fate i bravi.

Antonio Patruno