Rubrica — Agroalimentare

Ambrogio e Giovanni Folonari Tenute: procede il processo di rinnovamento

Un programma di investimenti per una completa automatizzazione del processo di imbottigliamento, ampliando il patrimonio vitivinicolo delle cinque tenute di proprietà


Sul fronte dell’imbottigliamento un investimento complessivo di 700.000 euro consentirà all’azienda di raggiungere entro il 2020 la completa automatizzazione del processo, con ottimi risultati in termini di efficienza e migliorando nel contempo la qualità e il packaging dei prodotti. Attualmente è già in funzione una macchina etichettatrice di ultima generazione, a cui si affianca anche una nuova macchina formatrice per imballaggi in cartone. In particolare la nuova etichettatrice facilita il confezionamento dei prodotti: dopo un radicale processo di rinnovamento e restyling, la maggior parte dei vini prodotti dalla Ambrogio e Giovanni Folonari Tenute è infatti dotata di pregiate etichette, realizzate in cotone naturale e per questo complesse nell’applicazione.

La novità più rilevante è però rappresentata dalla incassettatrice robotizzata, che consente di automatizzare il processo di inscatolamento in coricato all’interno delle confezioni in cartone, incidendo positivamente sui tempi del processo, sul contenimento dei costi e sulla qualità del packaging. Il completo rinnovo del processo di imbottigliamento e confezionamento si concluderà il prossimo anno, con l’introduzione di due ulteriori macchinari robotizzati di ultima generazione per la pallettizzazione e la depallettizzazione.

Sul fronte del patrimonio vitivinicolo Ambrogio e Giovanni Folonari Tenute ha già dato il via al grande progetto di ampliamento dei vigneti presso le cinque tenute di proprietà, con un investimento complessivo previsto di circa 1 milione di euro all’anno. A Bolgheri, presso la Tenuta Campo al Mare, sono stati già impiantati 3 ettari tra Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon e 1,2 ettari di Vermentino. A Greve in Chianti, presso la Tenuta di Nozzole, sono già stati realizzati gli scassi per impiantare, nel 2020, 5 nuovi ettari di Sangiovese e altrettanti di Cabernet Sauvignon.

“L’ampliamento del patrimonio vitivinicolo è per noi una priorità assoluta, sulla quale siamo sempre pronti ad investire – ha dichiarato il Presidente Giovanni Folonari A questa priorità affianchiamo un’attenzione costante al rinnovamento, vera chiave di volta per tutte le aziende che vogliono crescere: sono certo che la completa automatizzazione del processo di imbottigliamento e confezionamento avrà una ricaduta fortemente positiva non solo sull’efficienza e sui costi ma anche su tutta la nostra produzione nel suo complesso”

Prosegue infine il ripristino del patrimonio immobiliare interno alle tenute. Nella primavera del 2021 verrà infatti inaugurato La Pietra Relais di Charme, la nuova struttura della Ambrogio e Giovanni Folonari Tenute dedicata all’ospitalità. Localizzata a Greve in Chianti, nel cuore delle Tenute del Cabreo, affiancherà il Borgo del Cabreo Relais di Charme, inaugurato nella primavera 2017 e molto richiesto dalla clientela internazionale. La Pietra e Il Borgo, i due nomi prescelti, sono collegati ai due vini che fanno parte della Linea del Cabreo: La Pietra Chardonnay Igt Toscana e Cabreo Il Borgo Toscana Igt.

Redazione Nove da Firenze