Polizia, inaugurate due mostre a Firenze

“La verità nelle tracce – 120 anni di Polizia Scientifica” e “Supereroi – Proteggiamo i bambini insieme”

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
11 Febbraio 2026 10:47
Polizia, inaugurate due mostre a Firenze

Il Capo della Polizia - Direttore Generale della Pubblica Sicurezza Prefetto Vittorio Pisani ha inaugurato, presso il Complesso Museale di Santa Maria Novella, la mostra “La verità nelle tracce – 120 anni di Polizia Scientifica”, realizzata dal locale Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica, in collaborazione con il Comune di Firenze e con il sostegno di Intesa Sanpaolo, Menarini Group e TCA Precious Metals Refining.

Presenti all’evento il Direttore Centrale per la Polizia Scientifica e la Sicurezza Cibernetica Luigi Rinella, i Direttori del Servizio Polizia Scientifica e Polizia Postale e Sicurezza Cibernetica Ivano Gabrielli e Fabiola Mancone.

“La verità nelle tracce - Oltre 120 anni di Polizia Scientifica” si configura come un viaggio multimediale e immersivo, che consente ai visitatori di conoscere e comprendere le attività della Polizia Scientifica in tutte le sue declinazioni operative e scientifiche, osservate attraverso la lente d’ingrandimento dello specialista. Il percorso, articolato in sette ambienti tematici, ciascuno caratterizzato da un colore e da una specifica disciplina forense, ripercorre la storia della Polizia Scientifica dalle origini del 1903, con l’istituzione della prima scuola ad opera del medico legale Salvatore Ottolenghi, fino ai giorni nostri, con lo sguardo rivolto alle tecniche più evolute e alle sfide future dell’indagine forense.

La narrazione è guidata dalla voce del giornalista Gianluigi Nuzzi, che accompagna il visitatore nell’approfondimento di ogni tematica, svelando i principi scientifici e i metodi di lavoro che caratterizzano l’attività della Polizia Scientifica.

Il percorso prende avvio dall’ambiente “LE ORIGINI”, dedicato alla nascita della Polizia Scientifica, in cui è esposto il primo sistema di fotosegnalamento, noto come le “gemelle Ellero”.

Segue l’ambiente cremisi “L’IMPRONTA DIGITALE”, dedicato all’identificazione dattiloscopica, dove sono visibili cartellini fotodattiloscopici storici ed è possibile apprezzare al tatto un’impronta digitale riprodotta mediante stampa 3D.

Nella stanza verde “LE RIPRESE VIDEO IN ORDINE PUBBLICO” viene illustrato il ruolo della Polizia Scientifica nella documentazione video a supporto delle attività di ordine pubblico e di polizia giudiziaria, con un approfondimento sulle tecniche di ripresa e sulle metodologie di analisi finalizzate all’individuazione dei responsabili di reato.

Nell’ambiente giallo “LA SCENA DEL CRIMINE” sono descritte le fasi del sopralluogo di Polizia Scientifica, le procedure operative e i sistemi di qualità ISO 9001/2015 applicati sulla scena del crimine, nonché le tecniche di repertazione, esaltazione e conservazione delle tracce di reato.

Il percorso prosegue nell’ambiente celeste “L’ANALISI DELLE TRACCE”, dedicato alle metodiche laboratoriali della genetica forense e delle analisi balistiche, chimiche e dattiloscopiche.

L’ambiente blu “LE ALTRE ATTIVITÀ D’INDAGINE” è dedicato ai settori più innovativi della Polizia Scientifica, come l’impiego di strumenti di Intelligenza Artificiale nel riconoscimento dei volti, nell’analisi fonica e nella digital forensics. In questo spazio è presente anche una ricostruzione tridimensionale applicata all’arte, come la testa del pittore cinquecentesco Lorenzo Lotto, realizzata a partire da un autoritratto e rielaborata con moderne tecniche di modellazione 3D.

La mostra si conclude con l’ambiente rosso “LA RICOSTRUZIONE 3D”, in cui vengono illustrate le più avanzate tecniche di acquisizione e ricostruzione virtuale della scena del crimine. In questo spazio è inoltre presentato il contributo fornito dalla Polizia Scientifica nell’ambito della Commissione parlamentare di inchiesta sul rapimento e sulla morte di Aldo Moro.

Il Capo della Polizia ha ringraziato il Comune per aver ospitato la mostra itinerante della polizia scientifica, già inaugurata anche nelle altre città italiane. Pisani ha affermato che la polizia scientifica oggi è sempre al passo con l’evoluzione tecnologica e ciò agevola il lavoro investigativo. Ha ricordato che il Professore Ottolenghi, che aveva studiato la storia dei criminali dell’epoca, è stato l’ideatore della nostra prima scuola criminale a Roma. Inoltre, ha citato anche la figura del Commissario Gasti, inventore della classificazione delle impronte, e del Commissario Ellero, creatore del sistema fotografico, che ha reso possibile il fotosegnalamento. Da ultimo, il Capo della Polizia ha evidenziato che la ricostruzione dei percorsi storici consente di progredire nello sviluppo scientifico. Raccogliere l’eredità di questi maestri dell’investigazione impone il dovere di migliorarci per lasciare a chi verrà dopo di noi efficaci e moderni strumenti di lavoro.

La mostra sarà aperta al pubblico fino al 18 febbraio, a ingresso libero con i seguenti orari (ultimo ingresso almeno 30 minuti prima della chiusura): da lunedì a giovedì: 9.00 – 17.30 ; venerdì: 11.00 – 17.30; sabato: 9.00 – 17.00; domenica 15 febbraio: 13.00 – 17.00.

Nella stessa giornata, a seguire, presso l’Istituto degli Innocenti, è stata inaugurata la mostra fotografica “Supereroi – Proteggiamo i bambini insieme” creata dal Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica per la Lombardia.

L’edizione dell’iniziativa fiorentina è stata realizzata grazie alla collaborazione del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica per la Toscana e dell’Istituto degli Innocenti, che ha, altresì ospitato l’iniziativa. Un prezioso contributo è stato fornito da Banco BPM, Tripel Due, Centro Antiviolenza Artemisia, Associazione Riaccendi il Sorriso, Terre des Hommes e Coriandoli per Shanti Bhavan.

La mostra fotografica “Supereroi”, accende i riflettori sul delicato lavoro svolto dalla Polizia di Stato, grazie agli operatori della Polizia Postale, nel contrasto alla pedopornografia, all’abuso e all’adescamento online dei minori. Attraverso ogni scatto, realizzato dagli operatori del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica per la Lombardia, si viene condotti in un percorso narrativo che mette in luce la dedizione, la passione e il coraggio di chi protegge i più vulnerabili.

Le immagini evocano storie di infanzia compromessa, ma anche di forza interiore e resilienza: i minori, spesso vittime inconsapevoli, diventano protagonisti di un racconto visivo che invita alla riflessione. La sequenza fotografica restituisce anche le emozioni vissute dagli operatori di polizia: un alternarsi di empatia, determinazione e fragilità umana, un ritratto sincero di uomini e donne che si confrontano quotidianamente con il lato più oscuro del web, ma che, con tenacia e determinazione, riescono a fare la differenza nella vita di molti bambini.

A margine della mostra sono previsti cinque momenti di approfondimento tematico, tra cui le diverse declinazioni della violenza tecnomediata ai danni dei minori e le possibili conseguenze di un utilizzo improprio dei dispositivi digitali e dei social network sulla salute, fisica e mentale, di bambini e adolescenti.

L’inaugurazione, aperta anche alle scuole, vedrà l’intervento dei testimonial Gaetano Gennai e Kagliostro, il magicomico.

In occasione dell’inaugurazione “Supereroi”, Pisani ha sottoscritto con la Presidente dell’Istituto degli Innocenti, Maria Grazia Giuffrida, un Protocollo d’Intesa volto a realizzare azioni congiunte in materia di promozione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza nell’ambito della tutela dei minori da ogni forma di violenza e abuso online, quali, in particolare, campagne informative di prevenzione sui rischi della rete, a favore di bambini, adolescenti e genitori.

Nel suo intervento, Pisani ha garantito il massimo impegno per prevenire tutte quelle condotte, anche quelle delittuose, che possono condizionare i bambini per tutta la vita.

L’esposizione della mostra “Supereroi” all’Istituto degli Innocenti rappresenta la prima delle attività previste.

Gli appuntamenti si terranno ogni pomeriggio, fino al 13 febbraio, con la partecipazione di esperti, operatori del settore e autorevoli rappresentanti istituzionali. La mostra, a ingresso gratuito, è visitabile fino al 13 febbraio, dalle 9.30 alle 17.30.

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