Pasqua a Firenze: nel 2015 record con last minute, ma caos nei trasporti

​A Pasqua, Firenze è una delle mete selezionate dai turisti. Musei ed antiche tradizioni sono gli aspetti maggiormente attrattivi


Ad analizzare con noi l'attesa turistica della primavera fiorentina è Jacopo De Ria presidente nazionale della Federazione italiana associazioni imprese viaggi e turismo, già presidente di Confcommercio Firenze.

"La tendenza sembra essere quella di equiparare i dati del 2015"
sostiene De Ria. Andiamo allora a vedere cosa è accaduto nel 2015 quando Pasqua cadeva nella prima settimana di aprile: davanti alle previsioni funeste, Firenze ha comunque registrato un aumento di 20mila visitatori nei soli musei statali, e l’assessore Giovanni Bettarini sottolineava con entusiasmo l'assegnazione di “oltre il 95% delle camere, nonostante l’imposta di soggiorno” la cui entità maggiorata avrebbe potuto gravare sugli arrivi in città.

La maggiorazione sulla camera incide oppure no sugli arrivi? "Sulla Tassa di Soggiorno non ci sono state ulteriori variazioni - sottolinea il presidente Fiavet - certamente l'ospite farà le proprie valutazioni in merito, ma potremo calcolare tutto solo a fine di questo anno, perché nel 2015 abbiamo avuto Expo, per non parlare degli attentati così c'è chi ha scelto le mete italiane per motivi ben precisi tralasciando ad esempio Egitto, Tunisia o Turchia".

Salvati dal last minute. “Non sono rosee le nostre previsioni per le festività pasquali“ dichiarava Paolo Corchia, presidente di Federalberghi Toscana perché il Centro Studi Turistici di Firenze confermava che il trend per le festività segnava un ritardo delle prenotazioni: il 50% riguardava le città d’arte, la campagna era al 25%, la costa al 15% e le località termali al 10%.
Aspettative inferiori ai risultati del 2014 anche a causa di viaggi di breve durata: "Uno o al massimo due giorni e concentrati tra il sabato e il lunedì". "Ciò che lascia sperare - segnalava però Federalberghi - è che i connazionali solitamente decidono la partenza a ridosso della festività" controllando fino all'ultimo istante utile le previsioni del tempo.
Il Centro Studi Turistici per le festività pasquali segnala alla fine 42mila pernottamenti e oltre il 95% di camere vendute, per una spesa turistica di circa 16 milioni di euro. Le prenotazioni last minute arrivano in particolare da parte degli italiani contribuendo ad incrementare l'occupazione che nei 10 giorni precedenti la Pasqua si attestava all’80% su circa 1500 strutture ricettive monitorate.

E nel 2016 quanto siamo cambiati? "Gli stranieri si preparano per tempo e si organizzano, mentre gli italiani continuano a decidere il proprio soggiorno turistico sotto data - commenta De Ria - ovvero all'ultimo istante, guardando il meteo, ma anche credendo di poter risparmiare qualcosa. Questo non è sempre vero, anzi in alcuni casi specie davanti a date di un certo rilievo come Pasqua, 25 Aprile o Primo Maggio il rischio è di pagare di più rispetto ad altri periodi".

A proposito di costi, gli appartamenti privati fanno concorrenza alle classiche strutture turistiche? "Sono servizi diversi, non parlerei di concorrenza. I servizi legati alla prenotazione in albergo sono ben diversi. Faccio l'esempio dello straniero con la valigia che resta al freddo in attesa del privato che arriva ad aprire l'appartamento.. Certo dobbiamo ricordare che esistono standard di sicurezza che l'albergatore deve rispettare e che nell'appartamento privato non è detto che vi siano come estintori o arredamento ignifugo. Non è previsto poi un servizio di informazione o prenotazione per assenza del vero e proprio pacchetto turistico, così come non vi è una assicurazione. Esistono insomma i rischi di un rapporto tra privati".

Mezzi di trasporto in difficoltà. Nel 2015 la Segreteria Aziendale FIT-CISL Ataf ha tuonato contro il servizio offerto ai turisti: "Non solo è stato programmato un servizio molto ridotto, da mese di agosto, ma decine di vetture delle poche in servizio hanno viaggiato con l’obliteratrice per i biglietti cartacei completamente in tilt, altre invece hanno avuto l’obliteratrice funzionante (ma impazzita!) che marcava il biglietto con una data casuale mettendo in seria difficoltà passeggeri e verificatori; la maggior parte delle rivendite dei biglietti erano chiuse e conseguentemente gli autisti hanno esaurito velocemente le loro scorte di biglietti, senza che nessuno desse loro la possibilità di un pronto rifornimento. Il risultato? Chi aveva il biglietto non riusciva a obliterarlo ed ha viaggiato con il terrore di una multa, chi invece voleva comprarlo non riusciva a trovarlo".

Potersi spostare con il mezzo pubblico è un servizio imprescindibile per una città turistica? "Dovremmo sentire il Comune di Firenze per la risposta. Certo il giorno di Pasqua con gli eventi organizzati nel centro storico possono esserci problemi anche se dal Duomo, dove ci sarà lo Scoppio del Carro, già non si passa per via della pedonalizzazione. Non credo vi saranno riduzioni del servizio. Problemi in città ci sono a seguito dei cantieri tramviari, si presume che sui giorni di Pasqua non ci sia il traffico lavorativo e delle scuole e di conseguenza non vi saranno problemi. Spero di no, almeno" sottolinea infine De Ria.

Antonio Lenoci