Ordinanza antismog: due i veicoli multati dalla Polizia Municipale

Secondo giorno di controlli a Firenze. Anche a Prato, da stamattina alle 9 e fino alle 18, blocco del traffico in zona Ztc. Bugli: "Grazie a misure sui bus, sostituzione veloce dei mezzi più vecchi"


FIRENZE- Due veicoli sanzionati per violazione dell’ordinanza anti smog. È questo il bilancio del secondo giorno di controlli mirati della Polizia Municipale. In totale da ieri sono stati 297 i veicoli sottoposti a verifica. Per quanto riguarda i veicoli multati per violazione dell’ordinanza anti smog, si tratta di un ciclomotore euro 1 e di un autocarro diesel sempre euro 1.

Due giorni di stop in ambito domestico all’accensione di caminetti, stufe, termocamini o termostufe alimentate a legna, carbone o pellet, qualora non rappresentino il principale sistema di riscaldamento; riduzione del periodo di funzionamento degli impianti di riscaldamento a otto ore giornaliere e abbassamento della temperatura dell’aria a 17° C per le industrie e gli edifici adibiti ad attività artigianali e a 18°C per le abitazioni private e le altre tipologie di edifici. E’ quanto stabilito dall’ordinanza firmata dal sindaco di Lastra a Signa, Angela Bagni, in linea con i comuni di Bagno a Ripoli, Scandicci e Signa, valida da oggi, fino a tutta la giornata di domani 31 dicembre 2015. Il provvedimento è stato adottato quale atto urgente al fine di limitare il rischio di inquinamento atmosferico causato dalle polveri sottili (Pm10).

Stamattina dalle 9 e fino alle 18, è entrato in vigore il blocco del traffico nella zona Ztc di Prato per i veicoli euro 2 e 3. L'ordinanza, firmata dal sindaco Biffoni, sarà valida anche domani giovedì 31 dicembre, dalle 9 alle 18. I veicoli euro 0 e 1 non hanno il permesso di accedere in zona Ztc in orario 0/24 così come previsto dalla precedente ordinanza in vigore del Comune. L'ordinanza prevede anche la riduzione da 12 a 10 ore dell'accensione degli impianti di riscaldamento e la riduzione di un grado da 20 a 19 per le unità abitative e a 18 per i locali adibiti ad attività produttive; il divieto dell’accensione di fuochi ed abbruciamenti, per qualsiasi ragione, all’aperto, e il divieto dell’accensione di caminetti e impianti a pellet, salvo nei casi in cui siano l’unica fonte di riscaldamento.

"Oggi si osanna il blocco del traffico nelle aree ztl come se fosse la panacea di tutti I mali. Non si fermerà neppure un auto. Serve un piano antismog metropolitano”. Così Tommaso Grassi, capogruppo di Firenze riparte a sinistra, commenta l'annuncio del sindaco Nardella, che sulla scia delle altre grandi città italiane, ha presentato il primo intervento per abbassare il livello di pm10 a Firenze. E incalza “ Ancora una volta si rinuncia a proposte concrete. Il piano di azione comunale per il risanamento della qualità dell'aria risale al 2007, e avrebbe dovuto essere aggiornato prima del 2010. Si sono alternati 5 assessori nel ruolo di responsabile dell'ambiente, ma non è stato fatto niente”. La proposta di Grassi è quella di “discutere in Consiglio comunale un piano antismog cittadino, meglio sarebbe se fosse di respiro metropolitano, e di portare il nostro contributo in idee e proposte emergenziali e strutturali”.

La Toscana esce soddisfatta dal tavolo straordinario sullo smog convocato stamani a Roma dal ministro dell'ambiente Galletti con sindaci e presidenti di Regioni. E guarda con interesse e molte aspettative alla misure annunciate per l'acquisto di nuovi bus e il sostegno alla mobilità condivisa, che esce dalla riunione rafforzata. "I 12 milioni annunciati per i Comuni più colpiti dall'emergenza non sono molti, ma se consideriamo che la legge di stabilità stanzia 250 milioni per l'acquisto di nuovi bus – commenta l'assessore alla presidenza Vittorio Bugli, di ritorno da Roma - sono un primo segnale a cui guardare. Il fondo di cui ha parlato oggi il ministro, assieme alla novità di un'unica centrale acquisti nazionale che poi assegnerebbe i mezzi alle Regioni, permetterebbe di acquistarli tutti e subito. Senza problemi legati al pareggio di bilancio e ad un prezzo ribassato". "In Toscana, con la gara unica sul Tpl che si è conclusa poche settimane fa, al gestore già la gara richiede di sostituire nel corso degli undici anni di contratto i 2100 mezzi più vecchi sui 2900 in servizio – prosegue l'assessore -. Sommando le due misure potremo accelerare a questo punto la sostituzione o rottamarne addirittura più del previsto. Il che sarebbe davvero un bel risultato: per l'ambiente e per quanti dei mezzi pubblici, si spera sempre più numerosi, usufruiscono. A questo si potrebbe inoltre unire la possibilità di avere in anticipo la sostituzione dei treni diesel attualmente in servizio". Il ministro ha parlato anche di incentivi allo studio per la rottamazione delle vecchie auto, per la sostituzione delle caldaie più inquinanti e di incentivi per l'uso dell'energia elettrica per trazione che riguarderà non solo i mezzi pubblici ma anche quelli di uso pubblico (ovvero i taxi). "Provvedimento importante soprattutto per Firenze", sottolinea Bugli. Quanto alle misure da far scattare in caso di emergenza, la proposta della Regione Toscana di abbassare la velocità su tangenziali e autostrade che transitano vicino alle città è stata in parte accolta. Non sono ancora i novanta chilometri proposti a suo tempo per l'A11 e l'A1. "Di fatto però la riduzione di venti chilometri orari quando si verificheranno sette superamenti riguarderà non solo le strade cittadine ma anche autostrade e tangenziali – racconta l'assessore alla presidenza –. Scatterà in contemporanea all'abbassamento di due gradi del riscaldamento d elle abitazioni e alla limitazione all'uso di biomasse nel caso siano presenti sistemi di riscaldamento alternativi". Anche la necessità di avere piani d'azione il più possibile omogenei ha trovato accoglimento. "Nel protocollo che è stato firmato – spiega sempre Bugli – è stata istituita una cabina di regia che dovrà lavorare a questo, con una sorta di sistema di protezione civile che si metta automaticamente in allarme. Al tavolo ho sottolineato che solo così potremo lavorare in maniera coordinata". Quanto al 'capodanno' del clima, nel protocollo non è stata inserita la modifica alla legge 155 del 2010, quella che il 1 gennaio di ogni anno fa sì che il conto dei superamenti si azzeri e dunque l'attivazione delle misure d'emergenza venga rinviata, nonostante nei 365 giorni precedenti i limiti siano stati comunque sforati. "Non c'è niente nel protocollo e andrà fatta una modifica della legge – dice Bugli -, ma tutti hanno deciso nei fatti di abolire questa assurdità. Oramai le città non azzerano più il conteggio, un po' come faremo anche noi in Tosc ana. Come Regione avevamo infatti già inviato nei giorni scorsi una lettera ai sindaci dei Comuni della fascia fiorentina, invitandoli a non azzerare il 1 gennaio i conteggi dei superamenti".

Redazione Nove da Firenze