Metrocittà Firenze punta sul personale?

I delegati della RSU sollecitano ad investire su una organizzazione più efficiente anche per gestire le risorse che arriveranno con il recovery fund


Il Consiglio Metropolitano il 23 dicembre scorso ha approvato il bilancio di previsione 2021-2023.

Pur apprezzando gli investimenti su scuola e infrastrutture (circa 101 milioni), per viabilità e territorio (60 milioni) che, d'altra parte, rappresentano le competenze principali della Città Metropolitana, la RSU della Città Metropolitana di Firenze si chiede con quali strumenti e personale si vogliono attuare le attività necessarie: "Se ancora oggi si ricorre ad appalti e consulenze esterni e a lavoratori in somministrazione e se, sempre ad oggi, per alcuni servizi si ipotizzano ulteriori esternalizzazioni -spiega Marco Zatini per la RSU- Da tempo richiamiamo l'attenzione sull'opportunità di investire sul lavoro pubblico, sul superamento del precariato, su una maggiore sicurezza sui luoghi di lavoro, sulla formazione e sulla valorizzazione del personale. In tempi migliori, e di maggiore rispetto verso le relazioni sindacali, il bilancio veniva illustrato anche ai rappresentanti dei lavoratori. Nella maggior parte degli Enti questo avviene ancora, non per dovere o per gentile concessione, ma perché i lavoratori sono parte dell'Ente e il bilancio e i suoi obiettivi sono la linea portante del loro lavoro".

In ordine a una nota della Rsu sul bilancio dell'ente, la Città Metropolitana condivide l'apprezzamento sugli investimenti destinati nel bilancio 2021-2023 su infrastrutture e scuola: "Le critiche, preventive, si appuntano sulla spesa per il personale e sulla destinazione delle risorse del Recovery Fund: la dotazione del personale ha sofferto gli effetti della mancata riforma delle Province, del patto di stabilità e del concorso alla finanza pubblica, che un ente come la Metrocittà di Firenze ha dovuto accollarsi, su richiesta dello Stato, pur avendo in partenza un bilancio positivo lasciato dalla ex Provincia. Avere approvato il bilancio di previsione nei tempi consentiti, oltre ad evitare l'incognita di dovere procedere per dodicesimi, consente di guardare con ulteriore serenità alla crescita del personale, in accordo con il sindacato.
Questo consentirà infatti di procedere alle assunzione previste nel piano occupazionale. Inoltre è di pochi giorni la notizia che erogheremo nel mese di gennaio il saldo del risultato 2019 per effetto della pubblicazione sulla GU del decreto sulla sperimentazione di cui nuovamente la Città Metropolitana di Firenze è riuscita a rientrare proprio per effetto delle politiche virtuose sul bilancio. Nel nuovo anno inoltre affronteremo con le Rsu il Piano operativo lavoro agile della Città Metropolitana di Firenze in cui rivedremo la mappatura delle attività dei dipendenti, la possibilità di dotare i dipendenti di nuovi strumenti digitali e e tecnologici che contribuiranno a un migliore modo di conciliare il lavoro con la propria vita personale. Su questo nel bilancio continuano ad essere previsti ulteriori risorse. Ci sarà quindi modo con il peg (Piano esecutivo di gestione) di confrontarsi a livello organizzativo con le Rsu in quanto il bilancio esprime al momento solo indirizzi politici che vanno nella direzione auspicata dagli stessi".

Redazione Nove da Firenze