Mario Vargas Llosa a Firenze

Da martedì 3 a giovedì 5 giugno il Premio Nobel per la Letteratura 2010 sarà a Firenze per ricevere la Laurea Honoris Causa e partecipare ad incontri con il pubblico. Lo scrittore e drammaturgo peruviano terrà presso l’Università degli Studi una lectio magistralis, inedita, dedicata a Boccaccio e al suo nuovo lavoro teatrale ispirato al Decameron


FOTOGRAFIE — Lo scrittore e drammaturgo peruviano Mario Vargas Llosa, Premio Nobel per la Letteratura 2010, sarà a Firenze, da martedì 3 a giovedi 5 giugno, per ricevere la Laurea Honoris Causa, conferitagli dall’Università degli Studi di Firenze. Nella motivazione della laurea, ‘i suoi molti meriti come scrittore, creatore di nuove forme narrative che hanno rinnovato e cambiato definitivamente la concezione del romanzo tradizionale, ma anche attento studioso di letteratura’.

Mario Vargas Llosa parteciperà a tre giorni di eventi, tra incontri con il pubblico, mostre d’arte e concerti, ad ingresso libero. L’iniziativa è organizzata dal Centro Studi Jorge Eielson per la diffusione della culturalatinoamericana, presieduto dalla scrittrice e docente di letteratura Martha Canfield, in collaborazione con il Consolato del Perù a Firenze, l’Università di Firenze, il Robert F. Kennedy Center di Firenze, la Galleria Il Chiostro Arte Contemporanea di Saranno, l’Associazione NEM – Nuovi Eventi Musicali e la rassegna Leggere per non dimenticare (www.centroeielson.com).

Durante il conferimento del titolo accademico (mercoledì 4 giugno, ore 10.30, Aula Magna del Rettorato, Piazza San Marco n.4, ingresso libero fino a esaurimento posti), Mario Vargas Llosa terrà la lectio magistralis, in lingua italiana, ‘Boccaccio in scena’. In essa racconterà il suo nuovo lavoro teatrale ‘Los cuentos de la peste’ (I racconti della peste), ispirato al Decameron. Lo spettacolo è ancora inedito ed andrà in scena a Madrid prossimamente. Dice Martha Canfield: ‘Mario Vargas Llosa ha trascorso più volte a Firenze lunghi periodi in maniera anonima, dedicati a studiare o a scrivere e così sono sorte opere sue come Il narratore ambulante (1987).Lo scorso febbraio, Vargas Llosa l’ha dedicato interamente a visitare i luoghi boccacciani, come Certaldo e villa Schifanoia, e a studiare i manoscritti di Boccaccio. Nella sua lectio magistrale ci parlerà del rapporto tra la sua opera e la fonte boccacciana, del rapporto tra finzione e realtà, tra identità reale e identità sognata, tra scrittura e rappresentazione’.

Alle ore 18.00, presso la RFK International House (Sala delle Colonne Ottagonali, Le Murate, via Ghibellina 12/A),Mario Vargas Llosa, in qualità di Direttore del Comitato Scientifico del Centro Studi Jorge Eielson, introdurrà la mostra d’arte ‘Gesti ancestrali e forme attuali’, che, fino al 4 luglio, espone 30 capolavori di Jorge Eielson, scrittore e artista concettuale peruviano, a 90 anni dalla nascita (Lima, 1924 – Milano, 2006). Le opere (molte èla prima volta che vengono esposte al pubblico) sono provenienti dal Fondo Eielson e dalla Galleria Il Chiostro Arte Contemporanea di Saranno. Eielson è uno degli artisti più importanti dell’America Latina: le sue opere sono esposte in alcuni dei musei e delle collezioni più importanti del mondo, dal MoMA alle collezioni Rockefeller, Rothschild, Pompidou. Si potranno osservare dipinti e sculture che ripercorreranno il percorso artistico di Eielson, realizzati dagli anni ‘60 al 2005, e il suo legame con il mondo pre-colombiano. Oltre ad originali elaborazioni astratte, su tela e materiali vari, ed installazioni, sarà possibile apprendere la nascita e l’evoluzione della celebre serie dei ‘Quipu’, opere di tela annodata di varie dimensioni e colori, che si rifanno ai quipus incaici, un antico sistema di comunicazione della cultura inca basato sui nodi. Le opere sono la sintesi del legame tra le origini latinoamericane dell’artista e l’esperienza europea, ed in essi convergono la pittura, l’arte plastica, la poesia, la narrativa e il teatro di Eielson. L’esposizione, a cura di Martha Canfield e Antonella Ciabatti sarà visitabiledal lunedi al venerdi, dalle ore 17.00 alle ore 23.00, ad ingresso libero. La mostra sarà in parte replicata a Lima, presso la Casa de la Literatura Peruana, nel mese di dicembre 2014.

Lo scrittore chiuderà il suo soggiorno in Italia, venerdi 6 giugno, a Torino dove riceverà un’altra laurea Hononoris Causa, che gli sarà conferita dall’Università di Torino.

Nel programma dell’iniziativa, anche tre presentazioni di libri: martedì 3 giugno, presso la Biblioteca delle Oblate (via dell’Oriuolo, 26), Mario Vargas Llosa e il saggista Claudio Magris si confronteranno sulla loro idea di letteratura come ‘esperienza totale’, partendo dal libro di cui sono coautori ‘La letteratura è la mia vendetta’, che affronta il tema della letteratura come strumento politico e non solo di intrattenimento (Mondadori, 2012). I due scrittori si interrogheranno sul ruolo dei libri, chiedendosi se abbiano ancora il potere di cambiare la realtà e gli uomini, ribadendo come la letteratura abbia il compito di rimanere legata al mondo e di tentare di cambiarlo. L’evento chiuderà il ciclo di incontri ‘Leggere per non dimenticare’ di Anna Benedetti e sarà introdotto dalle docenti Ernestina Pellegrini e Martha Canfield.

Giovedi 5 giugno, alle ore 11.00, nell’aula Magna del Rettorato, si terrà la presentazione del libro ‘Perù frontiera del mondo. Eielson e Vargas Llosa: dalle radici all’impegno cosmopolita’, edito dalla University Press di Firenze,e dell’ultimo numero della rivista LEA dedicata a Vargas Llosa e ad un altro grande artista, Fernando de Szyszlo. Infine, alle ore 17.00, presso il Teatro Romano di Fiesole (via Portigiani), l’Associazione Nuovi Eventi Musicali conferirà a Mario Vargas Llosa il Premio ‘NEM Edizioni’ per il suo libro ‘La civiltà dello spettacolo’, pubblicato da Einaudi. Seguirà il dibattito sul ruolo della cultura, a cui interverrannoMario Setti (Presidente Nuovi Eventi Musicali), Giorgio Van Straten (scrittore) e Tomaso Montanari (scrittore e docente dell’Università di Napoli). Al termine dell’incontro, il violinista Edoardo Rosadini eseguirà la Ciaccona’, dalla Partita n°2, di Bach.

Della mostra ‘Jorge Eielson. Gesti ancestrali e forme attuali’ è stato fatto un catalogo, in triplice lingua (italiano, spagnolo, inglese), contenente le opere, alcune poesie e un testo critico su Eielson. A corredo dell’iniziativa, sono previsti una serie di laboratori sensoriali per bambini dai 4 agli 8 anni, a cura dell’associazione Caduta Libri, per stimolare l’avvicinamento e la riflessione dei più piccoli sui temi dell’arte contemporanea. Ad esempio, i bambini potranno annodare e strappare i tessuti come Eielson, o utilizzare per i disegni le sabbie del mare (percorso guidato a pagamento, per prenotarsi cadutalibri@gmail.com, infoline 347 9053530).

Mario Vargas Llosaè nato Arequipa, in Perù (28 marzo 1936). È Premio Nobel per la letteratura nel 2010. Tra i suoi romanzi di maggiore successo ‘La città e i cani’, ‘La Casa Verde’, ‘La zia Julia e lo scribacchino’, ‘Avventure della ragazza cattiva’,‘Il sogno del celta’, e l’ultimo, ‘L’eroe discreto’, tutti editi da Einaudi.

Il Centro Studi Eielson nasce a Firenze nel 2006 grazie al patrimonio lasciato in eredità dallo stesso Eielson a Martha Canfield, che ne è presidente. Il Comitato Scientifico è diretto dallo scrittore peruviano Mario Vargas Llosa e costituito da riconosciute personalità internazionali del mondo dell’arte e dell’ispanismo. L’attività del Centro è iniziata nel 2008 con una prima mostra dell’artista peruviano, presso la Sala d’Arme di Palazzo Vecchio. Il fondo Eielson possiede la ricca collezione di oggetti precolombiani e africani appartenuti a Eielson comprendente, oltre a ceramiche, sculture e strumenti di legno, anche molti tessuti preincaici, alcuni dei quali esposti l’anno scorso a Palazzo Medici-Riccardi (“Eielson artista e collezionista’, 6 maggio – 2 giugno 2013).

Redazione Nove da Firenze