Rubrica — Spettacolo

Lattexplus Festival alla Q1 Arena: un dancefloor nel nuovo teatro modulare delle Cascine

Lattexplus Festival 2019

Sabato 7 e domenica 8 settembre. Un nuovo spazio immerso nel verde del Parco delle Cascine di Firenze in grado di accogliere oltre 2000 persone al coperto. In programma nomi storici della scena elettronica come Laurent Garnier e dj sulla cresta dell'onda come l'eclettica stella coreana Peggy Gou


Una pista da ballo nel prato del Quercione al Parco delle Cascine di Firenze. Sabato 7 e domenica 8 settembre il Lattexplus Festival, alla sua terza edizione, debutta nella città del Brunelleschi con un'operazione innovativa: produrre un festival di musica elettronica in un “teatro modulare”. Una struttura mobile progettata per ospitare eventi, immersa nel verde e in grado di accogliere al coperto oltre 2000 persone: la Q1 Arena. 

Numerosi gli ospiti internazionali che si alterneranno in consolle nella due giorni dedicata alle arti digitali, fra questi: Peggy Gou, Laurent Garnier, Avalon Emerson, Job Jobse, DJ Tennis, Louise Chen, Mount Kimbie, Ross From Friends, Samuele Pagliai, Speaking Minds. Il festival è curato dall'organizzazione di eventi Lattexplus e gode del sostegno dell'Estate Fiorentina 2019 del Comune di Firenze. Sono Main Sponsor dell'evento: ABSOLUT, San Miguel e Red Bull.

Una nuova location

La Q1 Arena nasce dal desiderio di realizzare uno spazio mobile ideato per accogliere eventi tra i più eterogenei in una delle più grandi aree verdi della città di Firenze, il Parco delle Cascine. Il progetto di N_D creative studio si sviluppa attraverso i principi della sostenibilità con un design "human scaled" che presta la massima attenzione ai processi di trasformazione e valorizzazione urbana e sociale.
La struttura ben si inserisce in questa filosofia garantendo la sostenibilità ambientale ed economica attraverso l'utilizzo di tecnologie che si confrontano con la temporaneità di quest’opera architettonica.
L'arena è suddivisa in due aree principali: quella interna, in grado di ospitare 2000 persone al coperto e che darà riparo anche a palco, area tecnica e backstage, e quella esterna, con tutti i servizi che si possono trovare all’interno di un festival come l’area relax e l'area ristoro. I due spazi sono collegati da un percorso esperienziale tra architettura sostenibile e materiali hi-tech.
Un’altra novità relativa al Lattexplus Festival è la riduzione della plastica mono uso, con l'utilizzo di bicchieri riutilizzabili per i cocktail e posate e contenitori per il cibo biodegradabili. Tre le altre iniziative intraprese spicca l'installazione dell'isola ecologica PAANDAA per la raccolta di bottiglie e bicchieri di plastica: consegnando i propri vuoti presso questo spazio gli spettatori saranno premiati con dei token che potranno essere spendibili in cibo e bevande. Un'operazione virtuosa che consentirà di ridurre in tempo reale l'impatto ambientale della manifestazione. 


Gli ospiti del Lattexplus Festival 

Protagonisti indiscussi della manifestazione sono come sempre i suoi ospiti musicali. Tra questi si distingue Laurent Garnier, uno dei più grandi dj e produttori europei a livello internazionale. Trent’anni di carriera in cui il suo nome ha conquistato i dancefloor di tutto il mondo, grazie alla sua residenza all’iconico Hacienda di Manchester dove fu uno dei primi a contaminare ritmi rock con l’house e viceversa. Oggi, la sua passione per la club culture rimane la stessa del primo giorno. A Parigi affina la sua tecnica nel missaggio e si muove nell’underground, intessendo una serie di collaborazioni con artisti della scena come Cassius, i Daft Punk, St Germain e DJ DEEP. Con i suoi progetti discografici, tra cui l’etichetta F-Communication, e set di un eclettismo che non ha eguali è arrivato ad essere apprezzato sia dal pubblico della dance che da quello più intellettuale.
Si può leggere la sua vita musicale in Electrochoc, autobiografia senza filtri in cui racconta la storia della musica elettronica dalla metà degli anni ’80, ai primi rave party in Inghilterra fino alla Berlino odierna. E dopo il libro Garnier è la star nel film documentario Laurent Garnier: Off the Record, del regista emergente Gabin Rivoire. “Il Dj dei Dj”, come lo chiama Jeff Mills, si racconta e si fa raccontare dai grandi della musica techno tra cui lo stesso Mills, Derrick May, Carl Cox e Pedro Winter. Dei suoi esordi nei club inglesi narra: “Amavo la disco, il reggae, la new wave, il punk, la musica soul…sapevo che la musica house e la techno sono l’essenza di tutti questi generi”. Il documentario è in fase di realizzazione ed è possibile partecipare alle riprese di un dj set a Parigi attraverso una campagna su kickstarter.
Dalla Corea ai luoghi che hanno fatto la storia della musica elettronica, dal club Berghain di Berlino al festival Coachella in California Peggy Gou è diventata uno dei nomi più importanti della dance music. A soli 28 anni, la dj coreana sta cavalcando un successo inarrestabile, figlio anche delle sue ultime release, addirittura quattro nel solo 2018 tra cui la hit “It Makes You Forget” (Itgehane) caratterizzato da un groove con synth melodiosi e una parte vocale cantata in coreano dalla stessa artista.
Inarrestabile, a marzo del 2019 ha inaugurato la sua etichetta musicale, la Gudu Records -da pronunciarsi in inglese Gou Do “Gou fa” - che le permette di essere libera e indipendente sia per le sue release ma anche per supportare gli artisti che l’hanno maggiormente ispirata.
In particolare, Gou è impegnata attivamente nelle campagne contro il sessismo e per l’uguaglianza di genere. Lo scorso anno ha prodotto il singolo Shero i cui ricavi sono andati a favore della campagna creata da Un Women HeforShe. Nel mondo della musica, in particolare, si batte per il sex sell vale a dire l’interesse delle case discografiche più per l’aspetto fisico delle artiste che per il loro talento.
Icona di stile Gou si contraddistingue per i suoi look estrosi e per la creazione, con il fashion designer Virgil Abloh di Louis Vuitton, della sua linea di abbigliamento Kirin - che in coreano significa giraffa, animale simbolo dell’artista. La dj presenterà la nuova collezione autunno inverno, dallo stile streetwear orientato verso l’alta moda, alla Paris Fashion Week di quest’anno.

Avalon Emerson approda a Berlino dal deserto dell’Arizona dove si è fatta le ossa nei leggendari warehouse di San Francisco prima e in quelli di Berlino poi. Capace di trascinare l’ascoltatore in una narrativa che riflette la sua passione per la new wave, il futurismo della techno e il lato soul dell’house americana.
La dj statunitense ama cambiare stile da un disco all'altro, talvolta anche nello spazio di una singola traccia, sovrapponendo la tecno soffocante con splendidi sintetizzatori new-age, o creando un pezzo house da una traccia rock'n 'roll. Trasferitasi a Berlino nel 2015 è stata da subito coinvolta nella scena musicale tedesca con il debutto al Panorama Bar e una release con l’etichetta Shtum di Dresda. Il riconoscimento internazionale come produttore emergente e dj è stato immediato grazie all’EP per Whities all'inizio del 2016 e le sue apparizioni regolari nei migliori club, tra cui spicca il club De School di Amsterdam.

Resident della De School di Amsterdam Job Jobse si è imposto sulla scena musicale per i suoi dj set eclettici in cui si attraversa tutta l’elettronica canonica da dancefloor: house, electro, pop, deep, techno, synth-pop e new wave. Dj di successo è molto attivo nella gestione dell’etichetta Life and Death, la popolare label italiana tra le più stimate e richieste dell'intero panorama mondiale creata da Manfredi Romano, aka Dj Tennis. Con il suo eclettismo e l’intenso programma di tournée, comprese le apparizioni al festival Burning Man in Nevada e al Panorama Bar, ci si può solo chiedere quale sarà il suo prossimo successo.

Dj Tennis al secolo Manfredi Romano, è il fondatore e l’A&R dell’etichetta Life And Death, un’entità in continua evoluzione fatta di un insieme variegato di stili, attitudini e sensibilità che rispecchia a pieno la visione musicale del dj e che vanta all’attivo un’uscita per Dj-Kicks, un Essential MIX per BBC, collaborazioni con Tricky e Fink insieme ad anni di esperienza dietro le quinte nel mondo del club culture.
Con un passato radiofonico, negli anni 70 raccontava la storia dell'Indie Rock e iniziava le prime registrazioni in studio con le band del momento; indimenticabili gli eventi e i dj set nel tennis club della sua città, dove giocava da semi-professionista e da cui nasce il suo pseudonimo.

Luise Chen, dj francese dal background taiwanese, ha fondato il collettivo creativo parigino “Girls, Girls, Girls” nel 2012 in risposta alla presenza fortemente maschile nei dj set. Amante della radio si è focalizzata nel promuovere il suo radio show su varie piattaforme indipendenti (tra cui NTS e RINSE France) seguendo rtisti nei loro show internazionali, tra questi Kelela, Mykki Blanco, Kingdomm e Method Man. Ama esibirsi nei club di Parigi, indimenticabile la sua performance al primo piano della Tour Eiffel.

Dominic Maker e Kai Campos formano il duo britannico Mount Kimbie nato nel 2008 in uno studio a Peckham, il quartiere londinese più cool del momento.
Da lì il loro successo - con esibizioni live dalle sonorità post-dubstep, campionamenti e tracce ambient - è tutto in discesa e arriva a collaborazioni con The XX e James Blake. Si sono esibiti in una chiesa in Norvegia e hanno trasformato un treno in corsa verso Varsavia in uno "strumento musicale in movimento" con ringhiere e maniglie che i passeggeri hanno usato per manipolare la performance musicale. Da questa esperienza è nato non solo un dj set ma una vera e propria traccia live inedita.
Attesissimo il live di Ross From Friends, nickname e progetto del produttore DJ Felix Clary Weatherall, arricchito in studio e dal vivo da altri due membri della sua band (Jed Hampson alla chitarra elettrica e John Dunk synth tastiera e sassofono). Nel 2018 ha inciso sulla Brainfeeder di Flying Lotus e pubblicato il suo primo album “Family Portrait” nel 2018, esibendosi accanto a band del calibro di Little Dragon.
Samuele Pagliai è attivo come dj a Firenze dal 2009 sotto lo pseudonimo di Bakerboy. Nel 2014 diventa resident del party Lattexplus dove affianca regolarmente artisti del calibro di Joe Claussell, Moodymann, Maurice Fulton, Amp Fiddler e Tama Sumo, per citarne alcuni. Sotto l'influenza del sound proveniente da Detroit, Chicago e Londra, matura negli anni uno stile sui giradischi che non passa inosservato in Italia e neanche all'estero. Nel 2017 il debutto sul mercato discografico con la creazione di Angis Music, etichetta che riflette a pieno il suo gusto personale. 

Speaking Minds è Simone Sinatti, produttore e dj italiano che, oltre a curare il suo progetto come solista, è anche fondatore del trio AEON (insieme a Alex Niggerman e Denis Horvat). Nel 2019 l’uscita di “Jupiter Express” in collaborazione con Amarcord e Correspondant, viene subito supportata da Job Jobse, Marvin & Guy e Moscoman. Ha prodotto anche tracce per compilation, tra cui la Watergate26 a cura di WhoMadeWho riscuotendo ampio successo da artisti come Dixon, Laurent Garnier e Mano Le Tough.

Per maggiori informazioni: festival.lattexplus.com
#LPF19 sui social:
FB: @lattexplusfirenze | IG: @lattexplus | TW: @LattexPlus

Redazione Nove da Firenze