Rubrica — Agroalimentare

La Toscana lancia "Buyfood" in nome dell'eccellenza

Presentata stamani in Regione la prima vetrina internazionale dei prodotti Dop, Igp e di Agriqualità. A Siena dal 7 giugno 50 compratori da tutto il mondo. Danni per il maltempo, si studiano i rimborsi


(DIRE) Firenze, 3 giu. - La Toscana lancia BuyFood, la prima vetrina internazionale dedicata ai prodotti Dop, Igp e di Agriqualità. Venerdì 7 giugno 50 buyer sono attesi da tutto il mondo. Di questi una ventina da Paesi extraUe come Australia, Brasile, Canada, Corea del Sud, Emirati Arabi, Giappone, Hong Kong, Israele, Russia, Usa.

A ospitare il primo appuntamento, che viene presentato in Regione in realta' come l'edizione 'zero', è Siena. L'apertura dei lavori viene affidata al sindaco di Siena, Luigi De Mossi, e all'assessore regionale con delega all'Agricoltura, Marco Remaschi.

L'agenda mattutina prevede una sorta di show fra i fornelli con Giulia Scarpaleggia, in arte Juls Kitchen, mentre nel pomeriggio sono concentrati gli incontri fra venditori e acquirenti, nel formato B2B. L'evento viene accompagnato da venerdi' sino a domenica da degustazioni e menu a tema in tutti i ristoranti di Siena che aderiscono a Fipe Confcommercio e a Confesercenti.

"Partiamo con l'edizione zero- afferma l'assessore Remaschi-.È un'iniziativa che nasce forte della convinzione della tradizione toscana e della qualita' del nostro agroalimentare. Viene organizzata non a caso a Siena. Abbiamo voluto questa iniziativa per rafforzare un'idea nella quale la Toscana vuole innovare". Una spinta da mettere a frutto lavorando "anche sulla tracciabilita' delle produzioni, su un patto forte col consumatore finale, sulla certezza della qualità delle produzioni primarie- sottolinea-. Diamo il via a un percorso che a nostro modo di vedere può innescare vantaggi importanti per il nostro settore agroalimentare".

L'assessore richiama come storia di successo la vetrina internazionale esistente da anni per le produzioni vitivinicole e si fa forte dei dati incoraggianti sui volumi dei prodotti agroalimentari legati alle certificazioni Dop, Igp e Agriqualità. La presentazione di questo appuntamento, tuttavia, e' anche l'occasione per Remaschi di fare il punto sulle produzioni agricole toscane a seguito delle intense piogge degli ultimi due mesi. E in questo caso non mancano le note dolenti: "A ortofrutta, foraggiere, cerealicoltura un eccesso di acqua non ha fatto bene- riconosce-. Dobbiamo cercare di capire come possiamo assistere al meglio i produttori e dar loro un sostegno anche di carattere economico, perché per noi è molto rilevante".

Redazione Nove da Firenze