La Protezione civile di Firenze nelle Marche

A Senigallia con la colonna mobile regionale anche volontari del Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
20 settembre 2022 14:47
La Protezione civile di Firenze nelle Marche

L’alluvione abbattutasi sulle province di Ancona e Pesaro Urbino ha causato ingenti danni e ancora oggi si scava nel fango, si rimuovono detriti, si raccolgono sedimenti. Molte le famiglie che ancora non riescono a rientrare nelle loro case, così come centinaia sono le scuole danneggiate, gli edifici sventrati, le strutture divelte o crollate.

La Protezione civile della Città Metropolitana di Firenze, coinvolta nella colonna mobile della Prociv regionale che ha raggiunto le Marche con 50 volontari, idrovore, scavatrici, moduli per la pulizia del fango e squadre di motoseghisti, sta operando in queste ore a Senigallia, devastata dagli effetti del maltempo, con un autocarro con gru.

"La tragedia climatica che ha colpito le Marche - sottolinea Massimo Fratini, consigliere della Metrocittà Firenze delegato alla Protezione civile - è una ferita per tutta la comunità nazionale. Abbiamo nei nostri occhi e nei nostri sentimenti i volti di chi ha perso i suoi cari e condividiamo nel profondo ogni speranza. Tutto mostra come si debba lavorare per prevenire senza accettare i danni procurati all'ambiente da chi pensa solo ai propri interessi, privati o strutturati in diverse nazioni. E' una frontiera delicatissima, dalla quale si sente il grido del pianeta e di chi, anche bambini, non ce l'ha fatta. Quello che accade nelle Marche non è un fatto isolato ma è in relazione con gli effetti negativi prodotti sul clima, ad esempio in Pakistan, dall'azione sciagurata degli uomini nei diversi angoli del pianeta. Ringrazio i nostri operatori per quanto stanno facendo, con grande senso di dedizione".

Nelle Marche per rispondere all’emergenza alluvione e operare in soccorso dei territori più colpiti ci sono anche i volontari fiorentini del Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta, giunti questa notte a Senigallia con mezzi attrezzati e pompe idrovore, impiegati dalla Protezione Civile come veri e propri “angeli del fango”.

In frangenti simili, il supporto di personale volontario appositamente formato è particolarmente prezioso: i volontari CISOM, infatti, svolgono durante l’anno numerose esercitazioni utili a permettere loro di agire prontamente e con competenza in occasione di eventi calamitosi. Proprio Firenze, che ancora oggi porta nel cuore e nei ricordi il dramma dell’alluvione del 1966, lo scorso mese di agosto ha visto i volontari CISOM entrare in azione a supporto della Protezione Civile dopo le pesanti piogge di ferragosto, che hanno causato disagi e danni, con mura di contenimento crollate, strade allagate e numerosi alberi caduti.

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